Milano. 2045.
La città è ridotta ad una massa di detriti e rifiuti putridi. Una nebbia densa, scura e surreale avvolge in un abbraccio disperato le mille strade del paese. Del milione e mezzo di abitanti che popolavano la città in superficie, 20 anni fa, ne saranno rimasti forse solo qualche migliaio concentrati nelle periferie, stipati in fabbriche abbadonate trasformate in rifugi di fortuna. Dai tombini disseminati per le strade, a ritmi regolari, fuoriescono gas venefici prodotti dai rudimentali marchignegni delle macchine idustriali “di sotto”. Le vie, in superficie, sono dominate da stupidi mutaforma assetati di sangue e carne, tecnopreti senza più ragione, ricchi ricercatori che speculano sulla vita di chi ormai non ha nient’altro da perdere e criminali cannibali che si ammazzano a vicenda per divertimento… o fame.
La cattedrale di Santa Maria Maggiore è diventata la sede della nuova, decaduta, Chiesa. Quei pochi, pazzi, che abbandonano la triste e tranquilla monotonia delle fogne, di solito lo fanno per cercare misericordia tra le mura della cattedrale. Molti la ricordano come una splendente facciata grigia dai bellissimi rosoni gotici. Chi l’ha vista per davvero, da qualche anno a questa parte, ha scoperto che la chiesa stessa è divenuta cornice di quadri di morte, esecuzioni sommarie e brutali. La Madonna Assunta, punto più alto della cattedrale, guarda con sarcastico orgoglio la città mentre sulla tua testa piovono ancora carni e sangue trappate da corvi mutaforma dai cadaveri impalati in quella che un tempo, forse, era un lancia di luce.
Un paio di gruppi armati pattugliano l’entrata della cattedrale scorrazzando su grosse e rozze moto sgangherate riempiendo l’aria putrida di scarichi. L’aria attorno a loro è irrespirabile, per il puzzo della benzina, per l’odore dei loro corpi, per il sangue secco sui loro vestiti lerci. Che poi, non esiste uomo che non ucciderebbe per una tanica di greggio. E molti si domandano dove prendono la benzina per far funzionare quei mostri. Da qualche finestra in alto, un uomo vestito di bianco guarda divertito quella città che anche lui ha contribuito a distruggere.
Scegli con attenzione la poltrona su cui vuoi sedere.