Finalmente torniamo a parlare di giochi di ruolo presentandovi Dungeonslayers, un gioco di ruolo all’antica (come recita lo stesso titolo del gioco), tradotto in italiano da Wild Boar e disponibile gratuitamente.
Dungeonslayer è molto simile a D&D e come impostazione richiama il classico GdR pre-indie, proponendoci ancora le classiche figure dei giocatori nei panni dei loro (e solo dei loro) personaggi e del classico DM onniscente (ma dove c’è scritto che sia necessariamente un male?) in una veste così classica e retrò che il sottoscritto davvero non può immaginarsela. Leggendo il breve manuale (di una ventina di pagine compresa anche una sezione dedicata completamente al master e ricca di creature, spunti e anche una breve avventura) si può capire quanto l’impronta di Dungeonslayer sia volutamente old: regole estremamente semplici e ridotte all’osso, poche caratteristiche ben precise, poche razze e mostri ridotti a blocchi di numeri, liste di incantesimi chilometriche. Tutto quello che serve per giocare una buona avventura!
Il sistema di gioco è molto semplice e si basa su tiri di prova con il d20: scelto il da farsi (come per esempio colpire un nemico con la propria spada) andremo a tirare il d20 sull’abilità specifica (come per esempio combattimento in mischia) e se il risultato è inferiore alla nostra abilità, avremo ottenuto un successo. Un uno puro sul dado è invece un successo critico (indipendetemente dalla difficoltà) mentre un venti scatenerà eventi nefasti.
Comunque, quello a cui volevo arrivare è parlare di un supplemento – sempre gratuito – tradotto e disponibile italiano da pochi giorni: World of Slaycraft. Falice capire come il titolo del supplemento strizzi l’occhio al celebre World of Warcraft, di cui copia le “classiche meccaniche mmorpg” riproponendole su un gioco cartaceo. Ecco quindi che invece di interpretare dei grandi avventurieri in un’ambientazione fantasy, vestiremo i panni di giocatori nerd alle prese con un nuovo mmorpg. E qua inizia il bello: i png avranno i punti esclamativi sulla testa per farci capire che avranno bisogno del nostro aiuto (chiedendoci 20 orecchie di lupo, magari) e dimenticandosi venti secondi dopo di noi, mentre i nemici reagiranno al nostro arrivo solo se entreremo nella loro zona d’aggro. Inoltre, lag e server down saranno alcuni disastri che potranno accompagnarci durante le nostre peregrinazioni nel mondo di Azeroth videoludiche, mentre il talento Asociale ci permetterà di ricevere meno telefonate (e quindi di non avere fastidiose interruzioni durante il gioco) o l’agognato talento Premium Account che elimina quasi definitivamente il problema della lag.
E inoltre gli autori ci tengono a sottolineare che per giocare non bisogna pagare alcun abbonamento mensile!

Tanto difficili quanto stupendi, giochi come Gran Turismo ci fecero consumare decine di pad, vuoi perchè li tenevamo male, vuoi perchè li sbattevamo con violenza contro i muri della casa di chi, quel pomeriggio aveva la sfortuna di ospitarci in blocco. In giro con le nostre memory card e i pad scolorinati (per essere sempre riconosciuti, era quasi una sorta di bacchetta magica) ci sentivamo i padroni di questo piuttosto di quel videogame fino a quando qualcuno scopriva qualcosa (le marce manuali? la possibilità di usare il freno? la derapata?) che surclassava la nostra bravura.