Educazione alla morte?

Notato niente di strano in questa immagine?^^

Un prete del padovano (mi pare) per far capire ai bambini il mistero della morte e della vita fa messa con una bara.

Ebbene sì, alla messa domenicale, di fronte a vasto pubblico di bambini, il prete s’è presentato con una bara. Quando viene chiesto ai bambini di dire cosa c’è all’interno, tutti rispondono che dentro c’è un morto (per altro divertiti).

Invece no, il prete scoperchia la bara, e all’interno c’è un mazzo di fiori. Dice: «Dentro a questa bara c’è la vita». Egli sostiene che non bisogna parlare della morte solo ai funerali ma anche prima e in occasioni come queste, anche con un “pubblico” formato da bambini così piccoli.

Cosa ne pensate? Io credo che non ci sia nulla di macabro nel far messa con la bara, cioè, i bambini ormai vedono tante e cose e tutte più spaventose (tra l’altro, a me la comunione ha sempre un po’ spaventato…corpo di cristo, e te lo infili in bocca..mah, poi ho smesso), quindi il fatto della bara, imho, è trascurabile (genitori bigotti cof cof!). Invece, bah, parlare della morte a dei bimbi così piccoli è necessario? Dirgli che prima o poi ci finiranno dentro è una cosa educativa? (Io no, spero che in futuro si potranno disperdere le ceneri…). Capisco che la morte è un fatto inevitabile, però dai, ai bimbi? Cosa cavolo frega della morte? A me non sembrava necessario.

Medici di famiglia

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La bellissima Kate Walsh è il ginecologo Addison Forbes Montgomery

Prima di questo post ne avevo scritto un altro ma è stato declassato al Mio Space Live, cose poco interessanti e una piccola seghina mentale.

Invece ora voglio parlare dei poveri santi medici generici, i cosiddetti medici di famiglia.

Devono conoscere tutte le patologie del mondo che manco House, conoscere tutti i rimedi della nonna, fare in modo di essere sempre gentili ma soprattutto che le sale d’aspetto siano sempre vuote!

Io un po’ me lo vedo, lì il medico dei miei nonni: il nonno è sano come un pesce, non c’ha mai un cazzo, ma la nonna, povera, ne ha sempre una, a volte è una cosa immaginaria a volte è reale. E’ dal medico un giorno sì e un giorno no, ore e ore di tentativi dialettali di spiegare la patologia: “Me fa mal chi dedrè! Propi chi! Dutur, quan camìni, me fa un mal de la madona!”

Tutto questo indicando punti a caso del corpo, gli stessi identici punti a caso dell’altra volta, di quella prima ancora e di quella precedente.

“Dutur, g’ho el mal de testa” (soffre di mal di testa) “che roba pödi tö? Le solite pastiglie me fan pü gnent” E il povero medico che ormai tutti gli analgesici ha provato, guarda in cielo, forse, nella speranza che la nonna venga incenerita…

E tutto ciò accade con frequenza settimanale, aggiungiamo che ha dei problemi veri (Colesterolo altro, pressione alta, osteoporosi etc) quel povero medico cosa cavolo dovrebbe fare se non accettare la sua triste condizione di vita? (quello che fa la nonna lo fan almeno un altro milione di laide vecchiacce).

Il momento più triste di quel medico è quando arriva la nonna che su “La laida vecchiaccia: come mantenersi rompicoglioni oltre la demenza” ha letto che esiste un’antica ricetta a base di aglio che cura tutti i mali, dalla gotta all’occhio pendulo. Vedi il medico che si arma di pazienza e spiega che sono minchiate, che l’aglio fa bene, ma non è la panacea di tutti i mali, ma la nonna non molla e mollerà mai.

E’ vero, una ricetta letta su “la laida…” ha molto più valore di quello che dice un titolato medico che è costretto a sentirsi dire le stesse identiche cose per tutta la giornata, di vedere vecchi che praticano la medicina fai-da-te, che assumono bidoni di medicinali, e che poi si lamentano se sono color giallo epatite. Insomma il medico è sfinito.

Poi arrivi tu, giovane ventenne con una bolla purulenta sul palato, sei bello in forma, ma c’hai sta cosa schifosa. Vedi il medico che rinasce, finalmente qualcosa di strano di nuovo, che risveglia il suo animo di scienziato.. Ma purtroppo è sfinito, non ce la può fare, vorrebbe aiutarti, forse sa pure come fare, ma non ha le forze per guarirti. Sbuffa, cerca di pensare, ma il ricordo di millesettecento vecchi rincoglioniti che lo pompano di domande manco fosse Wikipedia, che lo deridono per la sua inettitudine, gli impediscono di esserti utile.

Allora cosa fa?

Niente ti manda dallo specialista, firma una bella carta, chiami il CUP (centro unico di prenotazioni), vai dall’otorino laringoiatra, per sentirti dire che “Non è niente, è solo una ferita che si è infettata, anche un veterinario avrebbe potuto curartela” (Mi scusino i veterinari, ma non è una frase che ho detto io).

Ma sinceramente come fai a prendertela con il medico di famiglia conoscendo qual è il problema della sua inettitudine?

Gente, il problema dei medici di famiglia che non sanno/hanno voglia di fare un cazzo e che ti spediscono dallo specialista, è solo la punta dell’iceberg: vanno capiti, e forse mandati da uno psicoterapeuta, non è colpa loro!

Film

Ok, oggi ho fatto il mio primo esame, Fondamenti di Programmazione. E’ qualche giorno che sono un po’ agitato, però chissà perché la voglia di mettermi a studiare non è mai venuta, se non per una breve parentesi giusto ieri sera, mentre ero seduto sul trono della merda…

Ma è risaputo, informatica stimola la cagata.

Poi è arrivato il momento dei film: e se ci sposta dalla nostra aula? Se fa i test diversi? Se è stronzo e ci chiede cose impossibili? E se la merda mola la stà no impè?(Imbutigliemela).

Ovviamente, niente di tutto ciò è accaduto, siamo entrati, senza sapere un cazzo, e abbiamo consegnato un compito perfetto: inspiegabile.

Avviso: provo piacere nel far male ad alcune persone, le seguenti persone sono avvisate: Poser di merda, Omosessuali asciugaminchia, Pazzi psicopatici.

Emo Experience

Innanzitutto, vorrei capire perchè ogni tanto approdano, su questo disconosciuto (dal multiverso glitteroso) blog, cavalli volanti e grappoli di emoboys e emogirls. Rispolvero un vecchio post del 10 gennaio ’07 per farvi notare come qualche sfigato post-punk passi le sue giornate su google a cercare parole tipo “emo merda” per trovare, appunto, questi articoli. Sì, perchè – ve lo posso garantire – altri metodi per trovare cose (trash) del genere, non esistono. E CentralDogma che non brilla di per visite, e di per visitatori curiosi di scoprire vecchi post di uno Yanoletto mica troppo bravo a scrivere, di certo commenti su post dell’anteguerra non se li merita, proprio no, no, no.

E allora, via con la emommerda! Nonostante abbia perso, quasi completamente, il fantasticoso divertimento che provavo nell’insultare l’ennesimo prodotto sociologico di marchi, griffe ed etichette discografiche, forse è bene che ogni tanto mi degni di dare un goccino di olio ad un argomento ormai trito e cigolante. E dato che, dopo 10 righe di fuffa blogghistica non ho ancora trovato niente da dire, vi prego mie care scimmiettine emo dotate della catartica capacità di autoinsultarvi con la sola presenza sul pianeta Terra, di commentare negli anni a venire questo post e soprattutto di linkare i vostri glitterosi MSN space che gli zii vi vengono a far visita.

Cordialmente.

Nota: Qualsiasi altro servizio 2.0 è ben accetto, gradito e soprattutto bramato.

Comportamenti Esecrabili

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Foto scattata ieri alle 13.51

Sì cazzo, certi comportamenti, certe facce, certi toni di voce andrebbero condannati e banditi dalla faccia della terra. Sì sì, le donne e il loro supplichevole lamento:

Lei:”Dai, per favore, esci prima anche tu, non mi lasciare sola!”

tu:”No, guarda manca ancora mezz’ora, amen, aspetto, prendo il treno dopo. Poi non lascio il mio amico solo, circondato da pazzi”

Lei:”Guarda che me la paghi, ti ricordi cosa ti ho detto stamattina?Ecco, fai come credi.”

Bivio: La ragazza è cozza? Se sì, la storia si conclude con “Vaffanculo” da parte di lui. Se è carina…continua

tu: con fare zerbinante “dai, non posso, manca tanto, e poi come faccio, anche oggi…però, massì vengo”

Lei: tolta la maschera da banshee “che bello, almeno non sono sola. WOWOWOWO”

e tu con la faccia da stoccafisso, il corpo da mulo bastonato e il cervello in stile emmental, non puoi che seguirla mestamente per il mondo, finché non arrivi in stazione, ti accorgi che il treno che stranamente è partito sul 2° Binario è proprio il tuo, proprio quello che dovevi prendere se la “LEI” voleva arrivare in tempo per prendere la coincidenza. Niente è troppo tardi, il prossimo treno arriva 50 minuti dopo.

E’ finita? No, per un cazzo. Ti spiace poi che Lei debba rimanere due ore ad aspettare il pullman, allora che fai?La accompagni a casa in macchina…

SCHIAVO SCHIAVO SCHIAVO

C’è qualcuno

Come da titolo, c’è qualcuno che vuole venire con me a vedere “American Gangster”? Cioè, tutto è iniziato con un “a esiste quel film, chissene…” poi è diventato “Cazzo devo andarlo a vedere assolutamente”, quindi chissà cosa mi è preso.

Niente, basta deliri, vorrei solo evitare di andare a vederlo in dappa (o bella, stai tranzollo. Slang 14enne).

Cambiando discorso, sono proprio convinto che per insegnare, e farlo bene, serva davvero qualcosa fuori dal comune. Sì perché già che il professore arriva con lo scazzo addosso e i postumi di una sbornia (così sembra) la dice lunga, poi quando apre bocca, cazzo, capisci proprio che non ce la può fare.

Tuttavia non sarei del tutto corretto se non raccontassi le difficoltà degli alunni, come, per esempio, un “IF”.

If [ $1 == "A" ]

then echo a

fi

Cioè, prendi A, dai a $1 il valore di A, se dollaro uno è uguale ad A (maiuscola) allora MOSTRA a (minuscola). Io altri modi più semplici per spiegarlo non ne conosco, eppure qualcuno non capiva, ha avuto bisogno di una seconda, terza e quarta spiegazione…

Per insegnare ci vogliono le palle, e delle grandi enormi, spropositate dosi di tranquillanti!

Santa pazienza!

PS: Avevi ragione, è facile ed intuitivo… :)

“Fingi di avere…

…un coltello, dimmi che mi farai male.

Stai zitta, cagna!”

Quanto fa cagare il caffè d’orzo, non ne avete nemmeno idea! Dopo ore e ore di continua attenzione a quanto dice il prof (Sì ok, qua qualcuno potrebbe smentirmi…), è il momento della pausa. Inserisco i miei 40 cent nella macchinetta, ma il dito, chissà perché invece andare a schiacciare il pulsante con scritto “Mega caffè powa iper doppiopowa resuscita morti” va a colpire “Caffè d’orzo” OK il danno è fatto, per fortuna che nessuno s’è accorto.

Con disprezzo, avvicino il bicchiere alla bocca e comincio a trangugiare quella cosa calda, marroncina e spumosa..Bleah..

Chi le regge le altre ore? Nessuno, ma intanto ci sono loro, le dee. Le divinità con il loro perizoma e le loro labbra carnose…

Ricordatevi, mai sbagliare, mai prendere il caffè d’orzo, e soprattutto mai guardare nello spacco della gonna di una donna da 130 chili oltre i 50 anni.

abelarda.jpg

Video Psicotico

[video]http://www.youtube.com/watch?v=Ag-_SOihwwg[/video]

Una settimana fa mi sembra di avere presentato questo inquietante video al Malu. Non riesco a fare a meno di guardarlo, non so cosa ha, quel qualcosa che lo rende irresistibile e micidiale, lo so credo di essermi innamorato.

E la canzone, No More Memory (insieme a tante altre) si trovano sul myspace di Cyriak, qui.

Papa? No grazie

Che succede nel mondo?

Beh un sacco di cose, ma quella che più di tutte mi colpisce è la notizia che il papa, Benedetto XVI, sia stato invitato dal Magnifico Rettore (Dott. Renato Guarini) dell’università la Sapienza Università di Roma, a tenere il discorso di inizio anno accademico.

I docenti sono al corrente dell’invito da ci circa metà settembre. Tant’è che alcuni di loro, una sessantina, decidono di scrivere una lettera al Rettore dove dicono di non volere il papa a tenere un discorso di inizio anno accademico nella loro università, queste le parole di un docente di fisica dell’ateneo: “Non vogliamo Ratzinger nel tempio della conoscenza perché è troppo reazionario”.

Ma perché?

Beh, Ratzinger nel ’90 tirò in ballo una frase di Paul Feyerabend :”Il processo della Chiesa contro Galileo fu ragionevole e giusto”". 

Di conseguenza, i docenti, hanno avuto un tuffo al cuore sentendo queste parole e si sentono: “indignati in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all’avanzamento e alla diffusione delle conoscenze. Quelle parole ci offendono e ci umiliano. E in nome della laicità della scienza auspichiamo che l’incongruo evento possa ancora essere annullato”.

Così si è belli che arrivati al punto di non volere il papa in quella università, dalla parte dei docente, troviamo un vasto numero di studenti, che si organizzano per fare in modo che il papa se ne stia a casa sua.

Ieri arriva il comunicato: il papa decide di rinunciare all’invito per evitare ulteriori casini anche di ordine pubblico…

E’ giusto, anzi, giustificabile, questo comportamento da parte dei docenti e studenti? E’ condivisibile. Io sono d’accordo con quelli del “no papa”, non vedo il motivo per cui il capo di una religione debba venire a tenere il discorso di inizio anno in una università STATALE, LAICA. Cioè non voglio attaccarmi a quel discorso che prima dice, quello del processo contro Galileo.  Cioè, secondo il me il discorso è semplice: niente papa in università laiche, sì papa nelle università Cattoliche.

Ma può essere anche un’allegra minchiata questa, nel senso che è un discorso di cartapesta: nel senso, se viene il papa nella mia università, cazzi suoi, non è un mio problema.

Il problema viene fuori quando si scopre di cosa avrebbe parlato nel suo discorso! Sarebbe stato incentrato sulla pena di morte (wow), ma è mia convinzione (e forse di un sacco di altre persone) che in un qualsiasi momento si sarebbe messo a cagare il cazzo, a pucciare il naso, in affari che non lo interessano (o forse sì, ma allora non è quella la sede), dove per “cagare il cazzo” intendo “parlare dell’aborto”.

Mia idea nè, però uniamo le due cose:

Università laica, il papa c’azzecca un cazzo + Il papa parla di cose che non lo dovrebbero riguardare

Quindi

Il papa non doveva essere invitato

E basta, fine, evitavamo tanti cagamenti di cazzo: niente papa a sputare sentenze in campi che non lo riguardano, e soprattutto, in luoghi estranei alla sua natura.