Non resisto

ira

Ancora, ancora una volta, ci ricado sempre.

Sei lì tranquillo, davanti alla tua finestra sul mondo che ti fai colpire (a cannonate) dalle notizie, e, in mezzo a storie di stupri, di cani assassini e di crisi internazionale,  trovi sempre un articolo sul Papa. Lui, lui che tiene banco sulle testate giornalistiche peggio delle “sgallettate” delle riviste patinate.

Lui.

Io. Io avevo deciso tempo fa di non parlarne più, di non cantare più il mio odio verso di lui e verso le cose in cui crede, di non farmi più fregare dalla rabbia indicibile che cresce ogni volta che leggo un articolo sul giornale, ma invece alla fine scoppio. Sì dai, non è possibile né umanamente accettabile che gli si possa permettere di dire certe stronzate, certe imbecillità senza senso.

Cari lettori, mi rivolgo a voi:  ma veramente voi credete in quello che dice il papa? Mi rivolgo a voi cattolici, io la faccio facile, tratto abbastanza spesso con la gente che la pensa come me (ɐunʇɹoɟ ɹǝd, :p) gente che pensa che il papa sia solo un capo shamano a cui però sia stata data un po’ troppa corda e s’è un po’ troppo infiltrato nelle faccende del mondo. Ma voialtri cosa ne dite? Siete d’accordo “sempre” “abbastanza spesso” “raramente” o “mai”? Lo so è generico, ed è idiota, ma volevo riempire questa riga con una cazzata… (La mia risp e “mai”).

Che poi sono una ventina di righe che filosofeggio su minchiate  e parlo di ariafritta, ma poi in realtà una notizia c’è, ed ecco a voi da cosa è stato scaturito l’ennesimo odio papale:

Repubblica ~ “E l’AIDS non si vince con i preservativi”

Ma bene, si legge nell’articolo che «”non si può superare il problema [dell'aids] con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi”. »

Esatto, bravo pirla, l’unico modo per superare il problema è di dire una bella preghiera e spiegare a tutti gli africani che vanno all’inferno del fantabosco se scopano, anzi ci vanno lo stesso perché non diventano cattolici. Che poi dico, ma se fai una sparata del genere è perché hai la soluzione (e scartiamo a priori la castità perché non ha senso, il fare sesso è una cosa irrefrenabile e indiscutibile, lo fanno pure loro -maschiXfemmine maschiXmaschi maschiXbambini- e la castità non è umanamente applicabile), ma io sono fiducioso, per scherzo ho deciso di partecipare al gioco “diamo fiducia a chi dice sempre cazzate, così da poter dire “hey, ho perso ma me l’aspettavo” quindi penso “beh, zio, hai l’asso nella manica!”

Invece…

«Il Papa ha indicato come unica strada efficace quella di un “rinnovo spirituale e umano nella sessualità.”».

Sbranf… e quindi? Cosa bisogna fare? Dai, ci sarà altro no! I tuoi frati sperimentatori avranno trovato la cura per l’AIDS, no? Hai qualche arma segreta che sconvolge il virus e lo fa scappare? No, sempre e soltanto puro blablaismo papale. Io sono bravissimo a fare del blablaismo, ma quando lo faccio non se ne accorge tutto il mondo…

Edit delle ore 19:17: Menomale che c’è qualcuno che ci pensa, click

E’ sempre dietro l’angolo…

irrational

Cosa? Ve lo state chiedendo vero?

Vabbè, piccolo prologo, sono passati mesi dall’ultima volta che ho scritto qui, il dramma è che proprio non avevo voglia. Sì, niente stronzate del tipo “non sono ispirato” oppure “mi è scoppiata un’emorroide”, la triste verità è che non avevo voglia. Ora però le cose sono cambiate…

Non so quanto durerà, fatto sta che adesso vi becceherete questo bel concentrato di seghe mentali cosparso di parole a vanvera, ecco così spiegato il motivo di quel titolo (ma tanto lo sapevate già, per lo meno per quanto riguarda i miei fedeli lettori, ossia lo Yano).

C’è quasi l’imbarazzo della scelta effettivamente, potrei partire da “Te l’avevo detto”.

Esatto, partiamo da quello; povero pirla, io te l’ho sempre detto. E con sempre intendo in modo perpetuo, giorno notte, giorno notte, giorno notte, ma niente. Passavo per il rompicoglioni. Al massimo mi prendevo il contentino dell’ “ok” detto con non curanza e leggerezza solo per farmi stare zitto. Certo, io avevo previsto anche altri scenari apocalittici, scenari distruttivi e mortali ma grazie a una divinità qualsiasi o al caso non sono successi.

Forse devo ringraziare dio (non cagate il cazzo, io lo scrivo minuscolo), o forse, più probabilmente, devo ringraziare l’arma dei Carabinieri se i miei peggiori timori e incubi non si sono realizzati. Quindi, grazie Carabinieri.

Chissà, chissà se stavolta ho vinto.

Vabbè, archiviamo questa pratica, sembra aver capito l’errore. Continuiamo aprendo un altro capitolo che più volte è stato letto e reinterpretato negli anni, puntualmente, come i solstizi, circa una trentina di giorni prima dell’inizio dell’anno nuovo. (Figa il re delle prolissità).

Alla data del 1 dicembre, sembrerebbe che il fiato sia stato sprecato, che le bocche siano state aperte per niente e che i cervelli non siano stati collegati.

Nel giro di due settimane siamo (che bello generalizzare) stati stronzi, sgradevoli ed egoisti, siamo (anche qui è bello generalizzare) diventati accondiscendenti e propositivi, poi siamo (no qui ci sta, forse) stati arroganti, maleducati ed estremamente individualisti (no ok, non ci sta). Ma non è finita, perché forse è ritornato un po’ di sale in zucca e un briciolo di amicizia che pareva ormai persa nei menandri delle menti contorte delle persone. Così eccoci nella fase della tolleranza e del “no dai rivediamo i fatti”. Speriamo proprio in bene.

Ma perché non concludere con qualcosa di attualità? Perché non tirare in ballo la Santissima Chiesa Cattolica Spa?

Eccovi accontentati. Da Repubblica.it «Il Vaticano si oppone alla proposta di depenalizzazione universale dell’omosessualità, presentata all’Onu dalla Francia.» Poi la Chiesa, nella persona dell’ “osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore” ha spiegato che così facendo, si rischia di discriminare ulteriormente tonnellate di gay e lesbiche in quei paesi dove sono malvisti. Il pretone alto graduato, ha spiegato che «Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni”.»

A voi non sembra una stronzata? Il solito rompere il cazzo. No? Stavo leggendo l’articolo e su queste parole mi sono detto: “cazzo, mi sembra un po’ una cosa tirata tirata, un po’ estrema, un po’ da giustifichiamola con una stronzata, giusto per non far vedere che siamo intolleranti, retrogradi e conservatori e che se potessimo bruciare le streghe in piazza lo faremmo volentieri con orde di adepti al seguito”

Lascio a voi il commento. Ecco il link all’articolo: ARTICOLO REPUBBLICA

ps: troppo aritmetici, troppo calcolatori. Esistono altre cose oltre ai conti da ragionieri. Un bacio a tutti i ragionieri d’Italia.

Vuole fare la modella…

Papa

Mancano le stelline luminose…no?

Ok, niente Vale che ci racconta del suo ultimo vestito o delle sue ultime scarpe imbarazzanti, niente racconti di quanto le fighe sono fighe e le cozze sono cozze anche con il miglior vestito del mondo. Qui si parla di Sua Santità.

Del papa? Sì gente, a quanto pare anche quel signore di bianco vestito (no non parlo di Pulcinella) ha deciso di rivoluzionare tutto il guardaroba, e non solo il suo.

Detta così sembra una notizia da Eva 3000 o giù di lì, la realtà è, come si legge su repubblica.it (ecco l’articolo), che il papa ha deciso di: “tentare il rilancio della religione cattolica utilizzando la forza fisica e simbolica del rito, degli oggetti, dei simboli e dei paramenti.”.  Così via all’utilizzo di copricapi imbarazzanti degni di Babbo Natale, scarpette in puro vitello (per dei piedi papali cosa c’è di meglio del puro vitello?), altri tipi di copricapi, nuovi bastoni, diamanti e gioielli in genere, coprispalle.

Quindi secondo il nostro amato Capo dello Stato Vaticano, il modo per rilanciare la religione passa attraverso l’esaltazione della ricchezza?  Dell’apparire? Dell’essere suntuoso (o untuoso..)?

No ovviamente, ci dimentichiamo della messa in latino, di altre cose strettamente simboliche, come il trono (fa molto regina Elisabetta, e di conseguenza, le rose) che torna (torna?) in posizione centrale, un po’ come dire:”chi cumandi mi”.

Cambia anche la comunione, sì ora tutti in ginocchio e a fauci spalancate, pronti a ricevere l’ostia. L’ostia, chissà perché quando ci mando io qualcuno, lì, se la prende sempre…

Comunque, basta divagare, veniamo al mio commento. Solo a me sembra che la Chiesa copra le sue stronzate colossali con la solita tiritera del “Fedeli venite a noi e non vi allontanate” ? Cioè, adesso, in quale modo si possono giustificare agghindamenti degni del pagliaccio Baraladi (passando per Platinette e Paris Hilton)? Voglio che mi diciate come è collegato il rilancio delle religione all’abbigliamento all’ostentazione della ricchezza.

Papa? No grazie

Che succede nel mondo?

Beh un sacco di cose, ma quella che più di tutte mi colpisce è la notizia che il papa, Benedetto XVI, sia stato invitato dal Magnifico Rettore (Dott. Renato Guarini) dell’università la Sapienza Università di Roma, a tenere il discorso di inizio anno accademico.

I docenti sono al corrente dell’invito da ci circa metà settembre. Tant’è che alcuni di loro, una sessantina, decidono di scrivere una lettera al Rettore dove dicono di non volere il papa a tenere un discorso di inizio anno accademico nella loro università, queste le parole di un docente di fisica dell’ateneo: “Non vogliamo Ratzinger nel tempio della conoscenza perché è troppo reazionario”.

Ma perché?

Beh, Ratzinger nel ’90 tirò in ballo una frase di Paul Feyerabend :”Il processo della Chiesa contro Galileo fu ragionevole e giusto”". 

Di conseguenza, i docenti, hanno avuto un tuffo al cuore sentendo queste parole e si sentono: “indignati in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all’avanzamento e alla diffusione delle conoscenze. Quelle parole ci offendono e ci umiliano. E in nome della laicità della scienza auspichiamo che l’incongruo evento possa ancora essere annullato”.

Così si è belli che arrivati al punto di non volere il papa in quella università, dalla parte dei docente, troviamo un vasto numero di studenti, che si organizzano per fare in modo che il papa se ne stia a casa sua.

Ieri arriva il comunicato: il papa decide di rinunciare all’invito per evitare ulteriori casini anche di ordine pubblico…

E’ giusto, anzi, giustificabile, questo comportamento da parte dei docenti e studenti? E’ condivisibile. Io sono d’accordo con quelli del “no papa”, non vedo il motivo per cui il capo di una religione debba venire a tenere il discorso di inizio anno in una università STATALE, LAICA. Cioè non voglio attaccarmi a quel discorso che prima dice, quello del processo contro Galileo.  Cioè, secondo il me il discorso è semplice: niente papa in università laiche, sì papa nelle università Cattoliche.

Ma può essere anche un’allegra minchiata questa, nel senso che è un discorso di cartapesta: nel senso, se viene il papa nella mia università, cazzi suoi, non è un mio problema.

Il problema viene fuori quando si scopre di cosa avrebbe parlato nel suo discorso! Sarebbe stato incentrato sulla pena di morte (wow), ma è mia convinzione (e forse di un sacco di altre persone) che in un qualsiasi momento si sarebbe messo a cagare il cazzo, a pucciare il naso, in affari che non lo interessano (o forse sì, ma allora non è quella la sede), dove per “cagare il cazzo” intendo “parlare dell’aborto”.

Mia idea nè, però uniamo le due cose:

Università laica, il papa c’azzecca un cazzo + Il papa parla di cose che non lo dovrebbero riguardare

Quindi

Il papa non doveva essere invitato

E basta, fine, evitavamo tanti cagamenti di cazzo: niente papa a sputare sentenze in campi che non lo riguardano, e soprattutto, in luoghi estranei alla sua natura.