Finalmente, qualche giorno fa, sono entrato in possesso del super pubblicizzato “La guida in cucina: che si mangia oggi?“, ultimo titolo della serie Touch! Generation della Nintendo. Per chi non lo sapesse, “Touch! Generation” è una collana di videogames (creati da mamma Nintendo) che riserva una varietà di modi unici di giocare prestando sempre attenzione alla massima accessibilità del titolo (un po’ quello che vorrebbe essere il web 2.0, diciamo). Tanto per citare qualche esempio, della Touch! Generation fanno parte i riuscitissimi Big Brain Academy e Nintendogs.
La guida in cucina, è un titolo completamente diverso dal solito, che tenta di stravolgere la concezione di console portatile, cercando di renderla anche utile. Questo titolo è, infatti, un database di oltre 250 ricette provenienti da tutto il mondo. La cosa migliore da fare per poter parlare di questo stravagante titolo è, a mio modo di vedere, testarlo sul campo, provando a preparare dei gustosissimi cannelloni agli spinaci, seguendo passo passo la ricetta proposta.
Prima di esporre il mio giudizio riguardo al titolo, vorrei però parlare un poco della struttura del ricettario. Come già detto, La Guida in Cucina è una semplice raccolta di ricette, divise per tipologia (verdure, carni, pesce, pasta riso pane, dolci), apporto calorico, tempo di preparazione, difficoltà di preparazione e così via. La scelta della ricetta può essere effettuata tramite un comodo filtro che ci permette di visualizzare solo le ricette che ci interessano (magari quelle con un tempo di preparazione di 20 minuti o meno) oppure attraverso un mappamondo interattivo, dove potremo selezionare un’area d’interesse per avere una panoramica delle ricette del posto.
Una volta selezionata la ricetta, prima della preparazione avremo modo di vedere quali (e quanti) ingredienti ci serviranno, oltre ad una serie di attrezzi essenziali o utili. E’ doveroso ricordare che ogni INGREDIENTE e ogni UTENSILE ha una propria descrizione, con tanto d’immagine, nel caso non sapessimo di cosa il programma sta parlando. Tra le altre cose, la lista degli ingredienti è anch’essa interattiva poichè i quantitativi variano a seconda del numero di porzioni che vogliamo preparare (2,4 o 6) e soprattutto perchè sarà possibile selezionare gli ingredienti che non abbiamo in casa per poterli visualizzare in un secondo momento su una veloce e utile “lista della spesa“.
Dopo la carrellata di ingredienti e attrezzi, ci viene proposto un semplice diagramma che elenca, in maniera sintetica, le varie fasi della preparazione. Utile, perchè ci permette di capire cosa dobbiamo andare a fare. L’ultima funzione è ovviamente la guida passo passo della preparazione, che viene proposta tramite frasi semplici (e la voce, molto chiara, del cuoco) e immagini esplicative. Inoltre, in alcune fasi è possibile anche chiedere ulteriori informazioni, che possono essere sotto forma di istruzioni a video oppure filmati. La “spiegazione” della preparazione della pietanza può essere controllata con l’ausilio del touch screen del DS oppure direttamente con la voce (avanti, indietro, ripeti, maggiori informazioni).
Oltre al ricettario, il programma ci regala anche un comodo (e davvero ricco) dizionario culinario, pieno di informazioni riguardo ad ogni genere di attrezzo, utensile o ingrediente, consigli di preparazione, terminologie e quant’altro. Completa il tutto la già sopra citata lista della spesa con calcolatrice integrata.
Infine, è bene ricordare che ad ogni ricetta possono essere annotati appunti di ogni genere e può anche essere salvata in una lista di preferiti.
La preparazione dei miei cannelloni è andata molto bene, nonostante la ricetta discretamente articolata e complessa. Seguendo passo passo le istruzioni del cuoco siamo riusciti nel nostro intento, sfornando un piatto delizioso!
Sono pochi gli appunti che muovo al titolo in sè: non è possibile (almeno, non ho trovato l’opzione per farlo) mutare il microfono e spesso il programma prende per istruzioni vocali quelle che sono solo imprecazioni (testato da mia madre in casertano), costringendo a tornare sui nostri passi con il pennino oppure a sorbirci la spiegazione più volte (sembra che il comando ripeti sia quello più riconosciuto). Seconda cosa, le casse del DS sono troppo poco potenti perchè la voce guida sia di effettiva utilità durante la preparazione (la cucina vera è molto diversa da quella presentata nella pubblicità della Nintendo). Infine, avrei preferito qualche ricetta nostrana in più, anche se il titolo ne porta ben 40 italiane.