Veloce e furioso da bava alla bocca

Ore 22.40, Arcadia di Melzo, Sala Energia (12 ore prima, per dirla alla Duplicity).

Non è la prima nazionale di Fast & Furious a cui noi purtroppo siamo mancati giovedì sera, ma la sala è comunque gremita di gente da far schifo. La coda alla scala mobile (per chi va all’Arcadia è quella scala che permette l’accesso al piano superiore delle sale) c’è da 20 minuti prima della proiezione. Credo ci sia stato il sold – out dei biglietti. Fortunatamente dopo il flop di Dragonball proposto per una settimana sempre in sala energia. Fatta eccezione per il mio odio smisurato per le folle (soprattutto quelle composte da babbei quindicenni che sbroccano alla loro prima uscita serale), sono contento: le premesse sono buone per un bel film che promette tanta patata, tante macchine e anche un po’ di minchia!ohaggine (tamarraggine ormai è olderrima come parola).

Tra i protagonisti vediamo un sempre più cinghiale Vin Diesel nei panni del Dom Toretto del primo The Fast and The Furious – ovviamente latitante e bandito come sempre – e Paul Walker alias non mi ricordo bene chi Brian O’Conner, al servizio del FBI, si ritrovano a correre insieme. Per il boss di un importante cartello messicano.

Cosa dire di questo film? Personalmente non mi sembra abbia rispettato le premesse del film tamarro che mi aspettavo di andare a vedere… poca figa, poco tuning e neanche troppe corse a cui ci avevano sapientemente abituati i vecchi episodi della serie, forse per lasciare spazio ad una storia un pelo più avvicente e interessante. Il dolore di Dom e la determinazione di Brian saranno il punto cruciale di Veloce e Furioso, che comunque si dimostra sempre emozionante, pieno di effetti speciali, di incidenti e di esplosioni alla xXx più che mai.

Non me la sento nè di criticare il film come deludente (perchè non lo è affatto stato, è stato anzi divertente) nè di elogiarlo a film dell’anno. E’ stato un buon film, di quelli che sicuramente piacerà agli appassionati della serie e chi cerca un film magari meno contorto dell’appena uscito Duplicity per passare una serata isi al cinema.

Ma forse a renderlo spettacolare è il pubblico di 15enni che applaudiva in alcune scene del film. Semplicemente da brivido.

Ma noi, rimaniamo in attesa di Star Trek.

minchia!oh

Non è davvero facile introdurre un prodotto del genere. Sarà almeno la cinquantesima volta che scrivo e riscrivo questa semplice introduzione, ma – davvero – quando si parla di un marchio come questo, ogni parola deve essere pregna di significato, d’importanza. Ogni singola battuta deve essere scelta con precisione, pesata, perchè stiamo parlando di qualcosa di semplicemente rivoluzionario, signori miei.

Quando CentralDogma naque, qualche anno fa, era un semplice blog. Oggi, le CentralDogma Industries sono invece un marchio di qualità, di originalità e di eleganza nel mondo della moda. Siamo semplicemente fondamentali, oggi come oggi – e nel prossimo futuro – come punto di riferimento per i giovani. Ma oggi, quello che stiamo presentato, ha un che di LEGGENDARIO.

Stiamo parlando di minchia!oh, il nuovo brand di CD, una linea di abbigliamento, una catena di discopub e un esercito di paninari. minchia!oh, ve lo garantiamo, sarà il punto di riferimento per i giovani di oggi e di domani per i prossimi 10 anni. La nostra linea di abbigliamento prevede già oltre 100 capi studiati tra i più brutti che la mente malata di una vecchia sarta scaraventa gatti in pensione potesse partorire. I nostri jeans, i nostri 3/4, i nostri pantaloncini, sono il frutto di una vomitata su un muro bianco di un ubriacone pestato da un gruppo di extracomunitari e per questo, ne siamo sicuri, vi piacerà da impazzire.

Ma quello che vi stiamo proponendo, cari clienti, non è solo una classica linea d’abbigliamento. E’ l’evoluzione della specie. Abbiamo in programma, nei prossimi due anni, di aprire oltre 50 tra discoteche e pub, in tutta Italia e, presto, esporteremo questo marchio nel Mondo Intero.

Ma come nasce minchia!oh?

E’ un movimento recente, di origine italiana, che vede le sue prime apparizioni nei paesi dell’interland milanese. Nonostante questo, bisogna sottolineare che il movimento è solo lo stadio finale di un processo molto più complesso e profondo, una linea di pensiero che scuote le radici della società che prende ispirazione dai paninari e dai tabozzi degli anni che furono. Oggi come oggi la scuola minchia!oh è dilagata in tutta Italia e noi di CentralDogma ne vogliamo fare uno standard.

Quello che vedete in alto è il logo del movimento, creato dal nostro art – staff. Un logo semplice, facile da riconoscere, ma pregno di significato e di style. Un logo, che ne siamo certi, farà il nostro successo e il VOSTRO successo. Un logo che verrà ricordato, vestito e vissuto per anni.

minchia!oh. Draw your wear. Sketch your style.