Che succede nel mondo?
Beh un sacco di cose, ma quella che più di tutte mi colpisce è la notizia che il papa, Benedetto XVI, sia stato invitato dal Magnifico Rettore (Dott. Renato Guarini) dell’università la Sapienza Università di Roma, a tenere il discorso di inizio anno accademico.
I docenti sono al corrente dell’invito da ci circa metà settembre. Tant’è che alcuni di loro, una sessantina, decidono di scrivere una lettera al Rettore dove dicono di non volere il papa a tenere un discorso di inizio anno accademico nella loro università, queste le parole di un docente di fisica dell’ateneo: “Non vogliamo Ratzinger nel tempio della conoscenza perché è troppo reazionario”.
Ma perché?
Beh, Ratzinger nel ’90 tirò in ballo una frase di Paul Feyerabend :”Il processo della Chiesa contro Galileo fu ragionevole e giusto”".
Di conseguenza, i docenti, hanno avuto un tuffo al cuore sentendo queste parole e si sentono: “indignati in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all’avanzamento e alla diffusione delle conoscenze. Quelle parole ci offendono e ci umiliano. E in nome della laicità della scienza auspichiamo che l’incongruo evento possa ancora essere annullato”.
Così si è belli che arrivati al punto di non volere il papa in quella università, dalla parte dei docente, troviamo un vasto numero di studenti, che si organizzano per fare in modo che il papa se ne stia a casa sua.
Ieri arriva il comunicato: il papa decide di rinunciare all’invito per evitare ulteriori casini anche di ordine pubblico…
E’ giusto, anzi, giustificabile, questo comportamento da parte dei docenti e studenti? E’ condivisibile. Io sono d’accordo con quelli del “no papa”, non vedo il motivo per cui il capo di una religione debba venire a tenere il discorso di inizio anno in una università STATALE, LAICA. Cioè non voglio attaccarmi a quel discorso che prima dice, quello del processo contro Galileo. Cioè, secondo il me il discorso è semplice: niente papa in università laiche, sì papa nelle università Cattoliche.
Ma può essere anche un’allegra minchiata questa, nel senso che è un discorso di cartapesta: nel senso, se viene il papa nella mia università, cazzi suoi, non è un mio problema.
Il problema viene fuori quando si scopre di cosa avrebbe parlato nel suo discorso! Sarebbe stato incentrato sulla pena di morte (wow), ma è mia convinzione (e forse di un sacco di altre persone) che in un qualsiasi momento si sarebbe messo a cagare il cazzo, a pucciare il naso, in affari che non lo interessano (o forse sì, ma allora non è quella la sede), dove per “cagare il cazzo” intendo “parlare dell’aborto”.
Mia idea nè, però uniamo le due cose:
Università laica, il papa c’azzecca un cazzo + Il papa parla di cose che non lo dovrebbero riguardare
Quindi
Il papa non doveva essere invitato
E basta, fine, evitavamo tanti cagamenti di cazzo: niente papa a sputare sentenze in campi che non lo riguardano, e soprattutto, in luoghi estranei alla sua natura.