
Immagine dell’accampamento nomadi, si intravede il Basso a sinistra…
Fatti e cronache del capodanno più riuscito degli ultimi 15 anni (senza nulla togliere agli altri lol).
Figata, nonostante tutto, riusciamo a tirare in ballo qualcosa per salutare l’anno vecchio ed accogliere l’anno nuovo, OK è deciso, il 28 si parte, mattina non troppo presto.
Dopo un viaggio estenuante, costretti all’inseguimento della Ste che andava a 14 all’ora, e dopo un’arrampicata su per i tornanti, passando per Pisogne (io e Basso abbiamo stabilito che è la fusione tra Pisa e Cogne) sì arriva a Montecampione, alla sfavillante altitudine di 1150 m slm. Paese molto grazioso, ma costruito negli anni Ottanta, tutti condomini che si integrano perfettamente nell’ambiente montano (insomma, carini). Dopo una discesa che sarà l’incubo dei restanti 5 giorni, finalmente si arriva a casa della Ste, un grazioso appartamentino situato al primo piano con vista NELLA montagna.
Si scaricano le valige e si scopre un mondo fantastico.
E’ il paese delle meraviglie, non si vede un poliziotto in giro, regna il parcheggio selvaggio e le regole stradali non sono rispettate da nessuno, e nessuno se ne lamenta (Io credo di non aver mai bestemmiato così tanto in vita mia invece), ma soprattutto esistono le navette gratuite che girano per il paese
Navette che imparerai a odiare e che ti faranno rimpiangere di non aver preso la macchina (Persa una navette, giro del paese, spesa, ripersa navetta, scalata in doppia corda per tornare a casa)
Non ho ancora parlato della compagnia? Ecco fatto. Beh, niente da dire, si sapeva che sarebbe stata perfetta, ma non fino a questo punto, niente accoltellamenti, niente di niente, solo il culo della Vale un po’ troppo grosso. Perfino chi conoscevamo meno s’è lasciato andare, ed è ormai temprato ai nostri insulti.
Unica regola della vacanza: i maschi cucinano, le femmine lavano
La notte è il momento più drammatico, la sala diventa un campo nomadi, si apre il divano e la poltrona letto, si mettono le coperte poco salubri (il Basso ha la peste, io che ero vicino a quella coperta ho avuto il colera), e si dorme, o meglio il Malu e Ste dormono, Basso no, io russo troppo, sembro una locomotiva, così mi sveglia a colpi di dita negli occhietti. Le femmine in tre nel lettone in camera dormono sempre, anche se la Sere russa, la Vale non è più un insetto stecco ma una camola.
Si va a letto non prima delle 4 e ci si alza alle 14 e si mangia alle 15 quasi sempre (la proposta “facciamo colazione alla Piazzetta” non decollerà mai).
Il pomeriggio io Vale e la Ste di solito usciamo, andiamo a fare la spesa, e poi si va a Splaza a bere il caffè e a prendere un freddo atroce (c’è l’arrivo di una pista, ci passi davanti e si congela), ogni volta che dico “Splaza” la Vale ride, chissà… asd
Ormai è l’ultimo dell’anno, fervono i preparativi, il Basso e Diniz preparano la cena, io non faccio un cazzo, e le femmine boh, si toccavano forse, non mi ricordo. Si mangia, è pronta la carne(qualche costina sa di cane bagnato…), poco alcol, tanta acqua e va bene così. Cinque, quattro, tre, due, uno, kaboom Buon anno!!
Danzi, Brindisi, Vodka ovunque…eeeeeeeh, femmine che si dimenano scatenate, musica molto alta, ore 1.20. Sgneeeck, sgneeeck. Chi cazzo è che suona? Il Vicino, il vicino che dice, con accento bergamasco/bresciano, di abbassare la musica perché ha un bambino piccolo che dorme…amarezza, ma amen, va bene anche così, e lui si prende per i restanti tre giorni, una scarica di insulti…
I passi salienti sono stati raccontati…Altro per ora non mi viene in mente, ma dato che è stato un capodanno fantastico, chiunque uscirà con noi sarà costretto a sentire e risentire le esilaranti GHEG e i fatti per molto molte molte volte
Buon anno a tutti!