Lo conosci Malu?

url.jpg

No no non vi preoccupate, niente sega mentale, per quello c’è http://malu84.spaces.live.com, detto questo, il titolo è solo un richiamo ad una divertente geg di una nuova sitcom: “E alla fine arriva mamma” (How I met your mother).

Di cosa parla questa serie vi chiederete, beh la storia è incentrata su Ted che nel 2030 racconta ai proprio figli come ha conosciuto loro madre attraverso divertenti e brillanti avventure ambientate nel 2005.

Finalmente qualcosa di diverso, un’idea geniale che racconta la vita di 5 amici, le loro avventure e il tentativo di Ted di farsi, appunto, una famiglia, spronato anche dai 9 anni di fidanzamento dei suoi due amici Marshall e Lily (la Willow di “Buffy”) e intimorito di finire come il suo amico Barney che si diverte alla grande con qualunque ragazza.

Fresco, innovativo e brillante. Niente temi impegnativi, tutto molto più simile e vicino a noi. Credo che farà successo anche in Italia.

(Io adoro Marshall, anche l’insalata sette strati con gli orsetti di gomma…)

Ps: Italia Uno, tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì alle 19

Pps: Barney per far conoscere a Ted le ragazze usa un divertente metodo: ferma la ragazza, e dice: “Tu lo conosci Ted?” così Ted si trova costretto a presentarsi e parlare con le donzelle. Fantastico!

Medici di famiglia

addison-kate-walsh.jpg

La bellissima Kate Walsh è il ginecologo Addison Forbes Montgomery

Prima di questo post ne avevo scritto un altro ma è stato declassato al Mio Space Live, cose poco interessanti e una piccola seghina mentale.

Invece ora voglio parlare dei poveri santi medici generici, i cosiddetti medici di famiglia.

Devono conoscere tutte le patologie del mondo che manco House, conoscere tutti i rimedi della nonna, fare in modo di essere sempre gentili ma soprattutto che le sale d’aspetto siano sempre vuote!

Io un po’ me lo vedo, lì il medico dei miei nonni: il nonno è sano come un pesce, non c’ha mai un cazzo, ma la nonna, povera, ne ha sempre una, a volte è una cosa immaginaria a volte è reale. E’ dal medico un giorno sì e un giorno no, ore e ore di tentativi dialettali di spiegare la patologia: “Me fa mal chi dedrè! Propi chi! Dutur, quan camìni, me fa un mal de la madona!”

Tutto questo indicando punti a caso del corpo, gli stessi identici punti a caso dell’altra volta, di quella prima ancora e di quella precedente.

“Dutur, g’ho el mal de testa” (soffre di mal di testa) “che roba pödi tö? Le solite pastiglie me fan pü gnent” E il povero medico che ormai tutti gli analgesici ha provato, guarda in cielo, forse, nella speranza che la nonna venga incenerita…

E tutto ciò accade con frequenza settimanale, aggiungiamo che ha dei problemi veri (Colesterolo altro, pressione alta, osteoporosi etc) quel povero medico cosa cavolo dovrebbe fare se non accettare la sua triste condizione di vita? (quello che fa la nonna lo fan almeno un altro milione di laide vecchiacce).

Il momento più triste di quel medico è quando arriva la nonna che su “La laida vecchiaccia: come mantenersi rompicoglioni oltre la demenza” ha letto che esiste un’antica ricetta a base di aglio che cura tutti i mali, dalla gotta all’occhio pendulo. Vedi il medico che si arma di pazienza e spiega che sono minchiate, che l’aglio fa bene, ma non è la panacea di tutti i mali, ma la nonna non molla e mollerà mai.

E’ vero, una ricetta letta su “la laida…” ha molto più valore di quello che dice un titolato medico che è costretto a sentirsi dire le stesse identiche cose per tutta la giornata, di vedere vecchi che praticano la medicina fai-da-te, che assumono bidoni di medicinali, e che poi si lamentano se sono color giallo epatite. Insomma il medico è sfinito.

Poi arrivi tu, giovane ventenne con una bolla purulenta sul palato, sei bello in forma, ma c’hai sta cosa schifosa. Vedi il medico che rinasce, finalmente qualcosa di strano di nuovo, che risveglia il suo animo di scienziato.. Ma purtroppo è sfinito, non ce la può fare, vorrebbe aiutarti, forse sa pure come fare, ma non ha le forze per guarirti. Sbuffa, cerca di pensare, ma il ricordo di millesettecento vecchi rincoglioniti che lo pompano di domande manco fosse Wikipedia, che lo deridono per la sua inettitudine, gli impediscono di esserti utile.

Allora cosa fa?

Niente ti manda dallo specialista, firma una bella carta, chiami il CUP (centro unico di prenotazioni), vai dall’otorino laringoiatra, per sentirti dire che “Non è niente, è solo una ferita che si è infettata, anche un veterinario avrebbe potuto curartela” (Mi scusino i veterinari, ma non è una frase che ho detto io).

Ma sinceramente come fai a prendertela con il medico di famiglia conoscendo qual è il problema della sua inettitudine?

Gente, il problema dei medici di famiglia che non sanno/hanno voglia di fare un cazzo e che ti spediscono dallo specialista, è solo la punta dell’iceberg: vanno capiti, e forse mandati da uno psicoterapeuta, non è colpa loro!

Film

Ok, oggi ho fatto il mio primo esame, Fondamenti di Programmazione. E’ qualche giorno che sono un po’ agitato, però chissà perché la voglia di mettermi a studiare non è mai venuta, se non per una breve parentesi giusto ieri sera, mentre ero seduto sul trono della merda…

Ma è risaputo, informatica stimola la cagata.

Poi è arrivato il momento dei film: e se ci sposta dalla nostra aula? Se fa i test diversi? Se è stronzo e ci chiede cose impossibili? E se la merda mola la stà no impè?(Imbutigliemela).

Ovviamente, niente di tutto ciò è accaduto, siamo entrati, senza sapere un cazzo, e abbiamo consegnato un compito perfetto: inspiegabile.

Avviso: provo piacere nel far male ad alcune persone, le seguenti persone sono avvisate: Poser di merda, Omosessuali asciugaminchia, Pazzi psicopatici.

Comportamenti Esecrabili

28-01-08_1255.jpg

Foto scattata ieri alle 13.51

Sì cazzo, certi comportamenti, certe facce, certi toni di voce andrebbero condannati e banditi dalla faccia della terra. Sì sì, le donne e il loro supplichevole lamento:

Lei:”Dai, per favore, esci prima anche tu, non mi lasciare sola!”

tu:”No, guarda manca ancora mezz’ora, amen, aspetto, prendo il treno dopo. Poi non lascio il mio amico solo, circondato da pazzi”

Lei:”Guarda che me la paghi, ti ricordi cosa ti ho detto stamattina?Ecco, fai come credi.”

Bivio: La ragazza è cozza? Se sì, la storia si conclude con “Vaffanculo” da parte di lui. Se è carina…continua

tu: con fare zerbinante “dai, non posso, manca tanto, e poi come faccio, anche oggi…però, massì vengo”

Lei: tolta la maschera da banshee “che bello, almeno non sono sola. WOWOWOWO”

e tu con la faccia da stoccafisso, il corpo da mulo bastonato e il cervello in stile emmental, non puoi che seguirla mestamente per il mondo, finché non arrivi in stazione, ti accorgi che il treno che stranamente è partito sul 2° Binario è proprio il tuo, proprio quello che dovevi prendere se la “LEI” voleva arrivare in tempo per prendere la coincidenza. Niente è troppo tardi, il prossimo treno arriva 50 minuti dopo.

E’ finita? No, per un cazzo. Ti spiace poi che Lei debba rimanere due ore ad aspettare il pullman, allora che fai?La accompagni a casa in macchina…

SCHIAVO SCHIAVO SCHIAVO

C’è qualcuno

Come da titolo, c’è qualcuno che vuole venire con me a vedere “American Gangster”? Cioè, tutto è iniziato con un “a esiste quel film, chissene…” poi è diventato “Cazzo devo andarlo a vedere assolutamente”, quindi chissà cosa mi è preso.

Niente, basta deliri, vorrei solo evitare di andare a vederlo in dappa (o bella, stai tranzollo. Slang 14enne).

Cambiando discorso, sono proprio convinto che per insegnare, e farlo bene, serva davvero qualcosa fuori dal comune. Sì perché già che il professore arriva con lo scazzo addosso e i postumi di una sbornia (così sembra) la dice lunga, poi quando apre bocca, cazzo, capisci proprio che non ce la può fare.

Tuttavia non sarei del tutto corretto se non raccontassi le difficoltà degli alunni, come, per esempio, un “IF”.

If [ $1 == "A" ]

then echo a

fi

Cioè, prendi A, dai a $1 il valore di A, se dollaro uno è uguale ad A (maiuscola) allora MOSTRA a (minuscola). Io altri modi più semplici per spiegarlo non ne conosco, eppure qualcuno non capiva, ha avuto bisogno di una seconda, terza e quarta spiegazione…

Per insegnare ci vogliono le palle, e delle grandi enormi, spropositate dosi di tranquillanti!

Santa pazienza!

PS: Avevi ragione, è facile ed intuitivo… :)

Chi ben comincia…

knoppix-511-small.png

Già, ma se si comincia male?

Ore 9:00, Sistemi operativi. Ovviamente i pc sono lenti, c’è la spartizione dei CD con Linux, e ovviamente, dopo aver riavviato, solo 4 computer funzionano, il proiettore è rotto (come gli altri due), quindi nada, si va a voce.

Passa il tempo, e passa anche la voglia di scrivere i comandi e soprattutto il loro funzionamento

Finalmente pausa, pausa lunga, e cristo, mettete quelle cazzo di palettine nella macchinetta per il caffè! PD. Ritorno dalla pausa, punto traumatico: si devono fare un po’ di esercizi. Io come cazzo li faccio? Sul foglio. Sì cazzo, creo directory e file sul foglio, una meraviglia, soprattutto tenendo conto che non so assolutamente come fare. Sono completamente impedito, mentre il mio compagno di banco va come un treno e mi ripete che “è semplice ed intuitivo” (SECCHIONE :) ), mi amareggio definitivamente. Poi, perché c’è sempre un poi, alzo la testa e scopro che tutta la classe è nel mio favoloso mondo di incompetenza (stupido io a non averlo intuìto).

Gente dallo sguardo assente, altri che tentano di impiccarsi con i cavi, qualcun altro che tenta di fare ma ci rinuncia. Un disastro. Prof, non capiamo un cazzo!

Allora, ritornando sui suoi passi, va a finire che pure io e Valerio (Valerio è pazzo, ha l’acqua nella testa, ma è un altro di quelli che ci sta dentro, o meglio CISTADDENTRODABBESTIAUNCIFRO per usare un linguaggio simile a quello di mio fratello) riusciamo ad arrivare almeno alle cose base…Ovviamente, tutto questo mentre Andrea (vicino di banco, lato destro, altro “CISTADDENTRODABBESTIAUNCIFRO”) pontifica su quanto sia semplice. PAZZO. lol

Finalmente passano le ore, passano gli esercizi fatti in modalità “ritardato”, giusto per fare in modo che anche io li capisca. Certo, non si può dire che è stata una bella giornata (a parte qualche ghignata), ma il futuro cosa mi riserverà? Boh, una cosa è certa, se all’esercizio n° 2 ho problemi, chissà alla fine cosa combino!

Stüdia Malu, stüdia!!!!!

Ps: dumàn ghe l’em buna! Psicologia: fancazzismo assicurato!

pps: 2+7+1+1+1+9+8+4=33; 33-11=22; 22+1=23 IL=2 MALU=4 =24; 24-1=VENTITRE’

ppps: al corso tutti mi chiamano STEFANO, lol, fa strano però, dai, va bene anche così!

CapodannoCampione

29-12-07_0412.jpg

Immagine dell’accampamento nomadi, si intravede il Basso a sinistra…

Fatti e cronache del capodanno più riuscito degli ultimi 15 anni (senza nulla togliere agli altri lol).

Figata, nonostante tutto, riusciamo a tirare in ballo qualcosa per salutare l’anno vecchio ed accogliere l’anno nuovo, OK è deciso, il 28 si parte, mattina non troppo presto.

Dopo un viaggio estenuante, costretti all’inseguimento della Ste che andava a 14 all’ora, e dopo un’arrampicata su per i tornanti, passando per Pisogne (io e Basso abbiamo stabilito che è la fusione tra Pisa e Cogne) sì arriva a Montecampione, alla sfavillante altitudine di 1150 m slm. Paese molto grazioso, ma costruito negli anni Ottanta, tutti condomini che si integrano perfettamente nell’ambiente montano (insomma, carini). Dopo una discesa che sarà l’incubo dei restanti 5 giorni, finalmente si arriva a casa della Ste, un grazioso appartamentino situato al primo piano con vista NELLA montagna.

Si scaricano le valige e si scopre un mondo fantastico.

E’ il paese delle meraviglie, non si vede un poliziotto in giro, regna il parcheggio selvaggio e le regole stradali non sono rispettate da nessuno, e nessuno se ne lamenta (Io credo di non aver mai bestemmiato così tanto in vita mia invece), ma soprattutto esistono le navette gratuite che girano per il paese

Navette che imparerai a odiare e che ti faranno rimpiangere di non aver preso la macchina (Persa una navette, giro del paese, spesa, ripersa navetta, scalata in doppia corda per tornare a casa)

Non ho ancora parlato della compagnia? Ecco fatto. Beh, niente da dire, si sapeva che sarebbe stata perfetta, ma non fino a questo punto, niente accoltellamenti, niente di niente, solo il culo della Vale un po’ troppo grosso. Perfino chi conoscevamo meno s’è lasciato andare, ed è ormai temprato ai nostri insulti.

Unica regola della vacanza: i maschi cucinano, le femmine lavano

La notte è il momento più drammatico, la sala diventa un campo nomadi, si apre il divano e la poltrona letto, si mettono le coperte poco salubri (il Basso ha la peste, io che ero vicino a quella coperta ho avuto il colera), e si dorme, o meglio il Malu e Ste dormono, Basso no, io russo troppo, sembro una locomotiva, così mi sveglia a colpi di dita negli occhietti. Le femmine in tre nel lettone in camera dormono sempre, anche se la Sere russa, la Vale non è più un insetto stecco ma una camola.

Si va a letto non prima delle 4 e ci si alza alle 14 e si mangia alle 15 quasi sempre (la proposta “facciamo colazione alla Piazzetta” non decollerà mai).

Il pomeriggio io Vale e la Ste di solito usciamo, andiamo a fare la spesa, e poi si va a Splaza a bere il caffè e a prendere un freddo atroce (c’è l’arrivo di una pista, ci passi davanti e si congela), ogni volta che dico “Splaza” la Vale ride, chissà… asd

Ormai è l’ultimo dell’anno, fervono i preparativi, il Basso e Diniz preparano la cena, io non faccio un cazzo, e le femmine boh, si toccavano forse, non mi ricordo. Si mangia, è pronta la carne(qualche costina sa di cane bagnato…), poco alcol, tanta acqua e va bene così. Cinque, quattro, tre, due, uno, kaboom Buon anno!!

Danzi, Brindisi, Vodka ovunque…eeeeeeeh, femmine che si dimenano scatenate, musica molto alta, ore 1.20. Sgneeeck, sgneeeck. Chi cazzo è che suona? Il Vicino, il vicino che dice, con accento bergamasco/bresciano, di abbassare la musica perché ha un bambino piccolo che dorme…amarezza, ma amen, va bene anche così, e lui si prende per i restanti tre giorni, una scarica di insulti…

I passi salienti sono stati raccontati…Altro per ora non mi viene in mente, ma dato che è stato un capodanno fantastico, chiunque uscirà con noi sarà costretto a sentire e risentire le esilaranti GHEG e i fatti per molto molte molte volte :D

Buon anno a tutti!

Buon Natale ver. 2.0

Che bello, oggi è la vigilia di Natale, l’evento meraviglioso, l’attesa, domani Natale, e poi santo Stefano (che non so nemmeno perché si festeggi). Santo Stefano, una rottura di coglioni allucinante, tutto il parentado qui a casa mia, gente che vorrebbe starsene a casa sua, invece è costretta qui.

Io? Beh, lato positivo, quest’anno SS lo si festeggia qui da me, quindi se mi rompo i coglioni (e togliamo pure il se) scappo in camera a parlare con il mio amico pc…

Ieri sera gli Amici di Gradella sono stati fantastici, dopo che tutti se ne erano andati via, arriva Roberta, con due piatti di panettoni e pandori tagliati dicendo:”Da parte di Luciano”. Fantastici, davvero. Anche se eravamo noi, che forse abbiamo la lebbra o la meningite o la peste bubbonica, e la gente piuttosto di stare con noi ci va da sola…dove? Boh, AFFANCULO forse? boh.

Beh, Grazie Osteria degli Amici! Grazie a Luciano, Roberta, Giorgia e al cameriere omosex… Buone Feste anche da parte nostra.

Buone Feste a tutti, ma proprio a tutti! :D

night.gif

Confusione

E così, come forse saprete, ci troviamo a 29 giorni dall’ultimo dell’anno senza più una casa: la nonna della Ste sta male, e la cascina della nonna di Diniz non ci può essere data per motivi oscuri.

Che culo che abbiamo! Senza niente di niente, la prospettiva di un capodanno in strada… Sì perchè è ovvio, io capodanno in un locale non lo faccio nemmeno morto. Così ieri sera ci siamo trovati a parlare (e amareggiarci) per trovare una soluzione, e dopo ore di discorsi viene fuori che secondo Giorgia e Giulia (Sgari e Toni non hanno aperto bocca) se proprio non si trova niente sarebbe meglio farlo separati.

A me questa cosa fa incazzare di brutto: inizialmente avevamo deciso di farlo assieme a tutti i costi, piuttosto di farlo separati sono disposto a farlo in strada al freddo e al gelo. Io personalmente mi ero adeguato all’impossibilità di Giulia e Giorgia di spendere dei soldi per capodanno (giustamente, non è per rinfacciare cose ), quindi l’avremmo fatto low cost a casa di qualcuno.

Ed ora? Ed ora ci troviamo in questa situazione che non significa altro che:”Beh, cazzi vostri, noi l’ultima spiaggia ce l’abbiamo, voi no, ma chissenefrega, io voglio fare il capodanno fico”.

Altra cosa, voglio fare un appello a Sgari, Toni e Diniz: la prossima volta che discutiamo di qualcosa, almeno dite la vostra e se la pensate come le vostre morose fatecelo capire con dei cenni, quantomeno.

Amareggiato e deluso dai propri amici.

Un buon compleanno

cake1.jpg

Ed eccomi qui, pronto a scrivere dopo una pausa, scusate ma ero in vacanza sui monti Urali a caccia di streghe. Quale occasione migliore che il giorno del mio compleanno per tornare a scrivere….

Ebbene, cerchiamo di tornare indietro nel tempo, facendo un breve sunto della mia vita fino a questi stupendi Ventitrè anni:

Una mattina tormentata dal gelo, mia mamma, Angela (forse la stessa Angela dello Yano) dà alla luce un vitello dal peso di 14 kg. E’ Martedì 27 Novembre 1984 (sì Martedì come oggi) ore: 8.45

Passano i mesi, i soliti problemi dei bambini: i tendoni da circo non bastano mai, montagne di merda che escono e montagne di cibo che entrano…

Spunta il primo dentino: finalmente la mia famiglia può evitare di frullare dei bisonti interi, semplicemente mi mette in un recinto assime al suddetto bovino, e io lo divoro con i miei dentini.

Scuola Materna, elemantare, media (essì, perchè una volta i nomi erano semplici…) soffermandoci su “media”dove inizia il calvario (no non parlo di quantità di cibo e di merda), litigi, boccette di sbianchetto che scoppiano addosso alle compagne, insulti, insufficienze….insufficienze.

Beh, poi ci sono le superiori, il paradiso e l’inferno. Bocciature, chili di merda, chili di cibo.Ma soprattutto ho conosciuto quelli che ancora oggi sono miei amici (Sì Yano, ci sei dentro, ma anche gli altri, e qualcuno del serale) in queste due righe ci sono condensati OTTO anni di superiori (il primo che dice che sono 5 diventa magro, o grasso.) conclusi con un diploma e un numero (decisamente ininfluente).

Arriviamo al 27 novembre 2007, ho 23 anni sono disoccupato assieme al mio bel diploma, e forse farò l’agente immobiliare.

Questo compleanno sarà fantastico. E’ fantastico! Venerdì si festeggerà e sarà bellissimo.

Però porcod, quando prendi il telefono e chiami Nico, gli chiedi se stasera esce con te per festeggiare il compleanno con una birrozza, lui ti risponde: No stasera esco già con Elfo” ti viene addosso un’amarezza…

L’immagine della torta è stata modificata da me con i miei potenti strumenti di fotoritocco