Non tutto l'oro luccica.
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Wazabi
17 apr
Questa volta è il turno di Wazabi, gioco di carte e dadi della francese Gigamic, comperato quasi per caso durante la bellissima fiera di Belgioioso.
Wazabi è un gioco semplice e veloce, dai 2 ai 6 giocatori, in cui ogni partita non dura più di una quindicina di minuti. Per vincere, ogni giocatore dovrà cercare di rimanere senza neanche un dado, “regalandoli” ad altri giocatori o rimuovendoli dal gioco grazie a carte speciali. I dadi di Wazabi portano sulle loro facce 3 tipi di possibilità: la (W) di Wazabi, necessaria per pagare il costo delle carte che si vogliono giocare, il pesca una carta utile per rimpinguare la propria mano e il più raro dai un dado, che permette di passare quel dado ad un altro giocatore. All’inizio del suo turno, il giocatore dovrà quindi lanciare il suo pool di dadi e, dopo aver passato i dadi e pescato le carte che deve, può giocare una carta se questa ha il numero di (W) pari o inferiori a quelle ottenute lanciando i dadi. Ogni carta ha un effetto diverso che può aiutare il giocatore che la gioca ad avvicinarsi alla vittoria oppure allontanare gli avversari: salta il turno, regala un dado, elimina un dado, cambio giro sono solo alcune delle numerose scelte possibili.
Come già detto, Wazabi è un gioco semplice, in cui la tattica lascia spazio ad un’ampia dose di fortuna per permetterci di gustarci partite veloci e mai banali. Come abbiamo visto giocando, l’accenno a qualsiasi calcolo di probabilità o tattica nel gioco prevede che una qualsivoglia ragazza al tavolo ottenga “doppio dai il dado” fregando tutti i bei calcoli degli improvvisati quaccheri vincendo.
Il contenuto della stilosissima confezione (che ricorda un po’ il cubo del vecchio ipod) prevede 24 dadi (per un massimo di 6 giocatori) e 35 carte oltre alle solite carte riepilogative e libretto di istruzioni. Inoltre ho davvero apprezzato la presenza di un sacchetto di tela con il marchio Wazabi, utili a custodire gelosamente il gioco.
Se mi posso permettere, gli unici appunti che faccio riguandano le carte: le illustrazioni sono carine, ma davvero poco evocative e soprattutto decisamente poco esplicative. Pressochè inutili sono le didascalie in alto a destra di ogni carta che non fanno altro che confondere il giocatore, ma fortunatamente ci viene in aiuto la carta riepilogativa. Il formato e la qualità della carta in sè poi sono quanto di meno azzeccato abbia mai visto (dopo le carte oggetto della grandezza di un’unghia del gioco di World of Warcraft): formato troppo grosso che rende impossibile imbustare carte facili da rovinare.
In definitiva, comunque, un acquisto che consiglio a tutti, soprattutto a chi vuole rimpolpare la propria ludoteca con un gioco veloce e davvero per tutti, semplice da imparare e divertente da giocare!
Uno sguardo a Jamaica!
8 gen
Oggi parliamo di Jamaica!
Che cos’è Jamaica? Questo fantabuloso gioco da tavolo ci catapulterà tra i pirati del ’600 iscritti ad una pericolosa gara che vedrà incoronare come governatore della bellissima Jamaica il vincitore. La gara che andranno a disputare gli iscritti (i pirati) consisterà nel compiere un giro completo della bellissima isola per raggiungere Port Royale.
Maiali al Galoppo
13 set
So che il titolo potrà sembrarvi strano, ma “Maiali al Galoppo” altro non è che l’ennesimo gingillo da tavolo del sottoscritto che ieri abbiamo avuto modo di provare ad una tranquillissima grigliata pomeridiana di fine estate e quindi mi sembrava giusto farne almeno due parole, per quanto il gioco sia di una semplicità infinità.
Maiali al Galoppo, gioco da tavolo di vecchia data (1992) edito in Italia da RedGlove, è un gioco estremamente veloce, composto da una serie di tasselli (di cartone, che andranno a comporre la “pista di gioco”
, 5 maialini di gomma di colore diverso e 40 carte raffiguranti i diversi 5 maialini e un discreto numero di “gettoni cibo”. All’inizio della partita, si posizionano i 5 maialini in ordine casuale dietro la linea di partenza e si distribuiscono 7 carte casuali a tutti i partecipanti. A turno, ogni giocatore gioca una carta e il maialino corrispondente salterà nella prima casella libera. A quel punto, se il maialino che ha appena saltano è davanti a tutti gli altri maialini, il giocatore riceve un “gettone cibo”. Durante l’ultimo turno, se il giocatore che gioca l’ultima carta non fa saltare un maialino in prima posizione, perde tutti i gettoni cibo guadagnati. Vince chi ha collezionato più gettoni cibo.
Tutto qua, estremamente facile da far ricordare (anche se con La Ste abbiamo avuto qualche problema a spiegargli le regole).
Il gioco è facile, divertente e veloce. Niente di meno e, purtroppo, niente di più. La fortuna nella mano iniziale è estremamente importante e non esistono tattiche particolari che possano risolvere il gioco in maniera sicura. Tutto dipende da quello che ogni giocatore gioca e (come già detto) dalla mano iniziale di ogni partecipante. Quindi, semplicemente, ci si ritroverà a puntare su questo o quel maialino e a vedere come girano le carte, tra un’imprecazione e una risata.
Una partita si risolve nel giro di 5 minuti o poco più.




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