Carcassonne è un gioco da tavolo uscito nel lontano 2000, talmente divertente e conosciuto che mi sono quasi schifato ad averlo notato solo ora, dopo anni e anni di esperimenti ludici. Se si esclude Bang! (che detiene in assoluto il primo posto, nella nostra cerchia di amici) Carcassonne è di sicuro il gioco più giocato e rigiocato volentieri, semplice da spiegare e – per qualche strano motivo – non assimilibabile al nerd.
Comunque, partiamo dall’inizio: che cos’è Carcassonne? Un semplice gioco da tavolo in cui ogni giocatore, durante il suo turno, è chiamato a pescare una tessera tra le centinaia disponibili e posizionarla su un tabellone che mano a mano andrà a costruirsi (delineando così città, campagne ed altri elementi del paesaggio).
Dopo aver posizionato la tessera, il giocatore di turno può decidere di posare su una porzione di quel determinato pezzo (sulla campagna, sulla città o sulla strada) un seguace per richiamare la proprietà di quel territorio. I territori collegati tra di loro renderanno poi ai giocatori proprietari dei punti che andranno determinare chi, alla fine della partita, sarà il vincitore.
Carcassonne è un gioco molto affascinante per tantissimi motivi: non prevede eliminazione, permette molte strategie di gioco ma non tralascia la componente fortuna. Inoltre, le decine di espansioni che sono uscite (non necessarie per godere del gioco in se) rendono il gioco molto modulabile ed adatto a diverse tipologie di giocatori. Nonostante lo scopo finale sia sempre quello di accumulare più punti degli avversari richiamando i giusti territori, sia i giocatori più collaborativi che quelli più “fastidiosi” troveranno modo di sfoggiare le loro tattiche.
Alcune espansioni, come La Principessa e il Drago e La Torre aggiungono elementi che favoriscono tattiche di gioco che disturbano le tattiche degli altri giocatori, rendendo le partite più tese (il livello di frustrazione quando manca una tessera per completare una città da 20-30 punti e il drago ad un passo dal segarci il seguace è altissimo), mentre l’espansione di Commercianti e Costruttori favorisce il gioco collaborativo regalando punti per la chiusura di città anche non reclamate (attraverso un interessante sistema di merci per cui chi, alla fine della partita, ha ottenuto più quantità di una determinata merce chiudendo città, guadagna ulteriori punti). L’espansione il Granaio, d’altra parte, rivisita completamente le strategie adottate per il possesso delle campagne, dando spessore ed interesse alle campagne bistrattate che, inevitabilmente, si creano durante la partita.
Forse mi sono lasciato prendere da qualche tecnicismo che sicuramente non interesserà a nessuno, ma Carcassonne è un gioco talmente immediato, divertente e allo stesso tempo complesso che anche le discussioni su strategie e tattiche si sprecano. La semplicità delle sue poche regole (che comunque non lo rendono assolutamente banale ma anzi più snello e comprensibile) lo rendono un gioco adatto a tutti, ma che saprà regalare anche a chi richiede quel qualcosa in più, momenti di grande soddisfazione e divertimento.
La scatola base, distribuita in Italia da Giochi Uniti, contiene 72 tessere e il necessario per partite fino a 5 giocatori per circa 30 euro di spesa. Le espansioni (Wikipedia vince) vanno dai 12 ai 18 euro e aggiungono altre tessere e sistemi di gioco, liberamente utilizzabili. Da notare che con le prime tre espansioni viene aggiunto il materiale per un sesto giocatore.


Che dite, quando lo proviamo?
