Wii Sports Resort: prova su strada

In questi giorni di dure vacanze costretti nell’interland zelasco, i giovani tester di Centraldogma hanno avuto modo di provare, in maniera intensiva, l’ultima fatica di Nintendo: Wii Sports Resort. Ne avevo già parlato qualche post fa, in occasione dell’uscita in Italia e ne riparlo quasi un mese dopo.

Wii Sports Resort è il successore di quel Wii Sports che tanto ci appassionò l’estate scorsa, punta di diamante e vero motivo di successo della Wii. Dopo qualche tempo, la Nintendo, non contenta delle incredibili vendite che sta riscuotendo ancora la sua console da home entertaiment, decide di dargli una rinfrescata proponendo 12 sports diversi (con una discreta quantità di varianti per ogni sport) collezionati in un unico disco.

Wii Sports Resort ha le stesse caratteristiche del predecessore: semplice, colorato (più colorato) e competitivo (più competitivo). Nonostante sia divertente anche se giocato tranquillamente da soli, Wii Sports Resort da il meglio di sè in gruppo, meglio 5-6 persone che a turno si sfidano in questo piuttosto che quello sport. Attività vincente dell’intero pacchetto è, secondo il sottoscritto, tiro con l’arco, davvero ben realizzata e abbastanza difficile in modalità esperto. Non è certo da tutti centrare il tondino giallo (da 10 punti) all’interno di un vulcano con l’aria calda che spara verso il cielo. Molto divertente anche la battaglia in volo (modalità sbloccabile solo in due giocatori), il ping – pong (un grado sopra Wii Tennis) e anche il golf, specialità che ha subito un deciso restyling anche grazie all’uso del Wii Motion Plus, vero perno dell’intero titolo.

Insomma, ogni parola è sprecata di fronte a quella che è un’incredibile opera di rara bellezza, coloratissima e con una lunghissima aspettativa di vita. Vi consiglio caldalmente di acquistarlo con un secondo Wii Motion Plus (d’obbligo per tutti i telecomandi che intendete usare)… e se non avete la Wii, forse sarebbe l’ora di farci un pensierino (soprattutto se avete case libere e serate da colmare).

Vacanze estive? Sì grazie

Tra le milioni di cose che stanno collassando nel mio cervello, c’è anche il pensiero “e quest’anno cosa faccio? Sto a casa?”

  • interail: se fossi dotato di spirito d’avventura e notevole capacità di adattamento, direi che sarebbe la mia prima scelta. Sonia si occuperebbe di preparare, monitorare, registrare, controllare e sistematicamente catalogare tutto (lo dico solo perchè ti piace pianificare amore). Io mi limiterei a fare figure di merda in giro per l’Europa. Ma, come il Malu mi suggerisce: “una buona vacanza non è tale se non hai un cesso sicuro dove andare in ogni momento della giornata“.
  • apecchio2: sarebbe divertente riprovare un esperienza simile all’Apecchio di 3 anni fa, perchè no. Purtroppo, le meccaniche infra-compagnia che si sono venute a creare e che sono cambiate nel giro di tre anni ne rendono impossibile una qualunque attuazione. C’è chi direbbe fortunatamente, io un po’ mi dispiaccio. Sono un eterno camposcuolaro, mannaggia a me.
  • camper: sarebbe un bel pacchetto ferie. Soddisfatto il primo requisito del Malu (quello del water) mi troverei ad avere la giusta dose di avventura e di pigrizia di cui ho bisogno durante il periodo estivo. In giro, da qualunque parte, sicuramente ad accompagnare il tutto ci sarebbe un incredibile set video – fotografico per documentare il tutto. Ad avercelo sarebbe fantastico!
  • dublino: ogni secondo che passa cala la mia speranza di vedere Dublino per quest anno. Trovare un buon volo, un buon albergo… e soprattutto sapere con incredibile anticipo il periodo delle mie ferie. Tutti insieme, ovviamente, come le precedenti proposte… ci sarebbe davvero da divertirsi. Problemi linguistici a parte.
  • crociera: c’è solo un problema. Mi mancano i soldi per concedermi una crociera che prometta qualcosa di più di una zattera. Non ti preoccupare Bo, un giorno avrai tutto questo e anche di più, quando diventerò il padrone del mondo.
  • albergo – spiaggia: una proposta sicuramente rilassante (quindi perfetto per l’imperatore dei pigri), ma non certo la mia aspirazione più grande dato che non sono amante della spiaggia come tale. Albergo – montagna sarebbe un connubio più gradito ma sicuramente non in estate (dato che ho scoperto da poco che in estate non si scia). Ma se avessi i soldi per qualcosa di esotico e tropicale, sarei già là sicuro.

Altre proposte?

Bollenti spiriti..

In questa stagione rovente non possiamo fare a meno di svestirci, pronti o no per la prova costume.

Attenzione però, una volta mostrato il nostro vero “io” non si potrà più tornare indietro; ecco perchè certe “depilazioni totali” sono diventate leggenda, o altri momenti (che avrebbero dovuto rimanere intimi) sono impressi a fuoco nella storia.

Non c’è bisogno di fare esempi, vedo i vostri sorrisi da qui, so che avete capito a cosa mi riferisco.

Passiamo a qualcosa che non sappiamo, e vediamoci la Top Five delle situazioni più imbarazzanti dei vip:

Alla numero 5: le perine di Paris (o forse è più imbarazzante il berretto?)

Alla numero 4: il bikini di Kirsten Durst (questa è la vera prova costume!)

Alla numero 3: una chicca! Jane Mansfield, il suo capezzolo vedo-non vedo e lo sguardo attento di Sophia Loren.

Alla numero 2: Britney senza slip (apprezzate il mio pudore, l’immagine ha la censura)

Alla numero uno…rullo di tamburi..Amy Winehouse!!!!!!

Non ho messo deliberatamente le foto in cui è senza denti, anoressica, piena di lividi e fatta. Quello non è imbarazzo ma malattia.

Beh, non so se nonostante il mio avvertimento avrete un’estate pudica e priva di gaffes, ma almeno vi sarete fatti quattro risate!