Forse sono EMO

Innanzitutto, chi cazzo sono ‘sti emo? Sinceramente non lo so neanch’io, ma credo si possa chiamare emo qualunque persona che ascolti musica da depressi e che passa le proprie giornate a pensare a come la luce del sole gli bruci l’anima in un tripudio di dolori e mestruazioni, laccandosi frangie e indossando cappotti alla Matrix.

Se tra chi mi legge c’è qualche emo, egli penserà “ma questo non capisce un cazzo di noi emo”. No, dato che credo di essere emo a mia volta. Perchè credo di essere diventato emo? Questa risposta si può trovare scavando nel mio oscuro, triste e doloroso passato. Precisamente domenica sera scorsa, come sempre con i miei amici all’Osteria degli Amici di Gradella.

Mentre mi divertivo a limonare con il mio maschio preferito (il Casto…), il Toso (chitarra degli Slice e centrometrista di fama internazionale) ha preso a parlare di emo e di froci, tant’è che prendeva giusto come esempio me e il mio affabile compagno di limoni. Ovviamente l’emo non è certamente solo vestirsi e ascoltare musica, altrimenti sarei un poser di merda!

Bacio i maschi e amo le femmine, sono depresso 10 ore al giorno (vi vorrei vedere a tirare carrelli strapieni di medicinali) e ho gli occhi iniettati di sangue per via delle 2 ore di sonno alla notte. In più potrei iniziare a scrivere poesie che raccontano il mio dolore carnale!

Lamette
Sento il sapore del sangue
Mi bruciano le chiappe
Devo scappare a cagare

Ho scritto la mia prima poesia EMO!!! EMOOOOOOO!!!!

Dai ragazzini viziati, prendete le vostre cose e andate a tagliarvi la gola. O prima almeno fate come gli emo veri che si slinguazzano. Rigorosamente tra maschi.