Norwegian Wood

Norwegian Wood - Fronte “Ho vent’anni ormai. E devo pagare il prezzo per continuare a vivere.”

Norwegian Wood è il libro che ho appena finito di leggere (precisamente ieri notte, alle 2.00), e che avrei voluto non finisse mai.

Fino ad ora, non mi era mai capitato di riflettere dopo un film, un libro, un videogame. Certo, mi sono esaltato, commosso, spaventato, ma dopo aver finito questo libro, mi sono sentito… come dire, scosso.

Brevemente, è la storia di Tōru Watanabe, un ragazzo la cui vita viene segnata da un tragico evento in una delle sue fasi più delicate: l’ adolescenza.
Nel continuo tentativo di “integrazione” nel mondo, Tōru si sente sempre più spaesato, in conflitto con gli altri, senza un appiglio a cui aggrapparsi: solo due ragazze, seppure in modo diverso, riescono a strapparlo dal lasciarsi vivere, ed è grazie a loro che troverà la forza per vivere, senza che la vita e la morte decidano per lui.

Dire altro rovinerebbe la trama, se solo ci fosse un tag spoiler… In ogni caso: il libro è molto introspettivo, delicato, ti penetra dentro e non ti lascia più.
La solitudine del protagonista, l’ amore e la morte che rafforzano ma sono capaci di scavare enormi baratri nell’ animo, la vita che non termina con la morte, ma anzi corre parallela ad essa: questi i temi principali del libro.
Tecnicamente, a prima vista non sembra scritto bene, ma secondo me è un punto di forza del libro: mentre leggevo, riuscivo come a vedere ciò che l’ autore volesse comunicare, come se anche io vivessi dentro il libro, una cosa che provai solo anni fa con IT.

Personalmente, lo reputo un libro da leggere, almeno una volta. Potrei addirittura candidarlo come miglior libro, per adesso. 

Murakami Haruki – Norwegian Wood, Einaudi (collana Super ET) 9,80 € (ma in questo periodo ci sono gli sconti sugli ET, io l’ho pagato 6eypoerotti)

Ora vado a vedere se riesco a prendere sonno visto che fra due ore dovrei andare a lavorare. Ma ne dubito fortemente. Chissà, forse questo senso di vuoto deriva dal libro…

Emo Experience

Innanzitutto, vorrei capire perchè ogni tanto approdano, su questo disconosciuto (dal multiverso glitteroso) blog, cavalli volanti e grappoli di emoboys e emogirls. Rispolvero un vecchio post del 10 gennaio ’07 per farvi notare come qualche sfigato post-punk passi le sue giornate su google a cercare parole tipo “emo merda” per trovare, appunto, questi articoli. Sì, perchè – ve lo posso garantire – altri metodi per trovare cose (trash) del genere, non esistono. E CentralDogma che non brilla di per visite, e di per visitatori curiosi di scoprire vecchi post di uno Yanoletto mica troppo bravo a scrivere, di certo commenti su post dell’anteguerra non se li merita, proprio no, no, no.

E allora, via con la emommerda! Nonostante abbia perso, quasi completamente, il fantasticoso divertimento che provavo nell’insultare l’ennesimo prodotto sociologico di marchi, griffe ed etichette discografiche, forse è bene che ogni tanto mi degni di dare un goccino di olio ad un argomento ormai trito e cigolante. E dato che, dopo 10 righe di fuffa blogghistica non ho ancora trovato niente da dire, vi prego mie care scimmiettine emo dotate della catartica capacità di autoinsultarvi con la sola presenza sul pianeta Terra, di commentare negli anni a venire questo post e soprattutto di linkare i vostri glitterosi MSN space che gli zii vi vengono a far visita.

Cordialmente.

Nota: Qualsiasi altro servizio 2.0 è ben accetto, gradito e soprattutto bramato.

Risotto

Difficoltà: Yano Ingredienti:

  •  riso (60 gr a persona o due pugni a persona)
  • un paio di dadi (quelli per il brodo)
  • mezzo bicchiere di vino bianco (il tavernello è ok!)
  • cipolla e burro
  • una bustina di zafferano (per 4 persone è ok)

Preparazione In una pentolino fate bollire dell’acqua con un dado. Quando il dado si scioglie, in un’altra pentola soffriggete un po’ di cipolla insieme a due noci di burro (termini tecnici wtf). Quando la cipolla si colora un po’, buttateci dentro il riso e iniziate a farlo tostare. Mescolate in continuazione con un cucchiaio di legno per evitare che il riso si attacchi alla pentola.Quando il riso è un po’ tostato, versate un paio di mestoli di brodo nella pentola e continuate con il vostro mescolamento. In sostanza dovrete continuare, per un quarto d’ora, a versare brodo nel riso fino a quando si asciuga per poi ributtarci dentro ancora brodo. Se avete del vino bianco, versatecene un mezzo bicchiere dopo 5 minuti. Dopo 15 minuti circa (dipende molto dal tipo di riso che avete comperato), buttate lo zafferano e continuate a mescolare. Quando il brodo si asciuga, vi sarete belli che rotti i coglioni di mescolare e potrete mangiarlo! Consiglio della nonna: potete buttare della provola affumicata tagliata a cubetti insieme allo zafferano per rendere il riso ancora più squisito! 

EmoSong for the moment: My Apocalipse (Escape the Fate)  

Prova costume

E con mio sommo rammarico, dopo i quintali di propositi che mi ero fatto per quest’anno, alla prova costume di oggi sono stato bocciato. Disperazione.

E come se non bastasse, a pranzo pasta e stucculielli ‘e sausiccia non ha certo aiutato a permettermi di tirare indietro la pancia. Rammarico.

E in piscina, il tempo un po’ pazzeriello non faceva altro che risaltare le mie forme rotonde e tutt’altro che snelle. Tristezza.

Mi sentivo un pesce fuor d’acqua, accaldato e bocciato. Perchè non avevo superato la prova costume. Dolore.

Vabbè, sarà per l’anno prossimo. Gaudio.

E per la felicità ritrovata, stasera festeggierò banchettando da Unto.

Quattro cose…

Ieri la partita di calcio più attesa dell’anno si è conclusa con la supremazia dei rossoneri sul Liverpool.

Mi sono segnato gli eventi più importanti da ricordare giuto per non far brutta figura oggi pome al lavoro.

Stamattina alle 6.15 il mio capo mi chiama: “Davide, ascolta abbiamo bisogno di un favore…” alle 6.15 ho saputo che stasera finivo alle 21 e passa… porca troia.

E allora ho deciso di passare un po’ di tempo a girovagare per i blog emo e insultare le ragazzine. A presto un sacco di commenti inutili?

EmoCast

Il secondo podcast di CentralDogma tratta di un argomento che da qualche tempo sta prendendo davvero piede in Italia: il fenomeno Emo. E’ una “corrente” di pensiero molto particolare e abbastanza OUT rispetto a quelle, che per anni, hanno plasmato la mente dei giovani italiani.Addentriamoci in questo fantastico mondo insieme al Malu e lo Yano.Musica:

  • Hidden Secret – My Nightmare
  • Nucliess – Beyond Freedom
  • Alesana – Congraturations, I Hate You

Sogni

redsand

Questa notte ho fatto un sogno stranissimo. No, nessuna mano infuocata, niente schiene insanguinate e soprattutto niente principi da narcolessi.

Solamente uno stuolo di maialini rosa che dormivano l’uno nelle gambe dell’altro. Una quantità infinita di maialini che riposavamo così, cullati dalla melodia di Internet is for Porn. Questo fino a che qualcuno ha gridato allo scandalo e il televisore si è spento. Poi mi sono svegliato.

Davvero, l’ho sognato. Sto iniziando a preoccuparmi.

Smilin’ Emo

Non ho molta voglia di scrivere in questi giorni. Non so sinceramente perchè…
Domani c’è la mia sessione di registrazione e in questi giorni mi sono reso conto di quanto io sia estremamente impreparato. Beh, poco male, gli Slice avranno di che odiarmi? Lo scoprirò solo domani.

Vi lascio con una immaginemo, semplicemente deliziosa.

alwaysmile

Ne approfitto per inaugurare una nuova etichetta: Emo, ovviamente.