About D&D… Wizard time!

122699_CN_GLIl buon Malu deve farsi un mago. Quello (Honay) finora utilizzato durante le prime battute della nostra campagna sta iniziando ad andare un po’ stretto al nostro giocatore in cerca della vera versatilità e potenza consona ad un grande mago. Per questo, ultimamente mi sono dato un po’ alla lettura (rigorosamente nerdica) cercando di apprendere meglio le caratteristiche della classe Mago di D&D4 così diversa da quello a cui eravamo abituati giocare.

Eccezione fatta per la caratteristica primaria, che rimane sempre Intelligenza, tutto ciò che concerne il mago è stato completamente rivisto per standardizzarsi al nuovo metodo di gioco. Anche per il mago, come per tutte le altre classi, ai suoi incantesimi corrispondono infatti poteri a volontà, ad incontro e giornalieri (e utilità). Per donare comunque quella versatilità tipica dell’incantatore (non concessa ad altre classi arcane come lo Stregone o il Warlock), il mago possiede il privilegio di classe Libro degli Incantesimi. Oltre ai normali rituali che possiede in quanto gli viene concesso di classe il talento Incantatore Rituale, sul proprio libro degli incantesimi un mago scrive anche i suoi incantesimi di utilità e giornalieri. Ogniqualvolta un mago deve apprendere un incantesimo giornaliero o di utilità (durante la creazione del personaggio o salendo di livello) ne sceglierà invece DUE da scrivere sul proprio libro degli incantesimi. In sostanza, dopo ogni riposo esteso un mago può scegliere i suoi incantesimi giornalieri / utilità tra quelli che ha scritto sul libro. Se a questo ci aggiungiamo anche il talento Libro degli Incantesimi Ampliato (che di fatto gli aumenta la scelta degli incantesimi da due a tre giornalieri), possiamo già gustarci la complessità e il “fattore scelta” tanto gustoso come nelle precedenti edizioni (anche se, di fatto, assolutamente limitato rispetto a prima).

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