Work in progress: orki siderali

Queste due foto solo per presentare i miei orki siderali, truppa di ragazzi orki ancora in work in progress (mancano ancora le basette e alcune armi). Sono realizzate velocemente solo con drybrush e lavature.

La seconda miniatura (quella con l’arma zozza di sangue) è stata realizzata in gran parte dalla Laura della Contea, con una tecnica ancora più veloce e spaventosamente interessante di cui parlerò presto.
C’è ancora molto da migliorare (e ancora il background da zcrivere scrivere), ma spero che vi possano piacere.

Pelle: colore base di Orkhide Shade, drybrush pesante con Gnarloc Green e successivamente più leggero con Camo Green. Lavatura finale di Thaka Green.
T-shirk orkesca: base di Fenrys Grey, drybrush con Ice Blue e lavataura di Azuremen Blue.
Armi e placche: base di Boltgun Metal, lavatura di Badab Black e solo alla fine lumeggiatura di Mithril Silver.
Pantaloni: base di Schorced Brown, drybrush con Bleached Bone e lavatura abbondante di Devlan Mud.
Guanti e bretelle: solo Snakebite Leather e lavatura abbondante di Devlan Mud.
Caschetto: base di Schorced Brown, un paio di mani di Blazing Orange e lumeggiatura diliuitissima di Golden Yellow.
Scarponi: base di Chaos Black e Adeptus Battlegrey 1:1, lavatura di Badab Black. Per la suola Boltgun Metal.

Successivamente tutte le miniature vengono attentamente conservate nella scatola di cartone di un hard disk e sottoposte a continui urti per migliorare la scabrosità del colore.

Hobby

In questo periodo sento la pressante necessità di dedicarmi a “qualcosa”. Persa, almeno apparentemente, l’attrazione per l’acquisto folle di dischetti metallici riportanti parole come “war”, “battle”, “blood” o “gun”, ho deciso di dedicarmi al modellismo statico e in particolare alla pittura di – appunto – modellini statici.

Dopo aver ricevuto per regalo alcune miniature, ho acquistato – con pudica e paziente meticolosità (VOGLIO QUESTO! UAO QUESTO COLORE! FIGATA! SBROFL!) secondo anche i consigli dell’artista mondiale Stefanardi (famoso come scultore di miniature fantasy) – vari colori e, in poco meno di una settimana, mi sono ritrovato con all’attivo 30 boccette di acrilici, diversi pennelli, erbetta sintetica in quantità e una discreta incapacità nel dipingere.  Dopo una settimana di esperimenti falliti, miniature sciolte nell’acido, goblin massacrati da colori sgargianti e prove di overbrushing estreme, ho deciso di acquistare un libro dal titolo piuttosto esplicativo “Come Dipingere le Miniature (for Dummies, suppongo)”. Attendo il dannato libro nella vana speranza di ricevere il Tocco dell’Artista.

Da bravo sportivo che sono, ho deciso di dedicarmi al pattinaggio a rotelle con la mia felice (e infelice nei momenti critico pre caduta) consorte. Abbiamo quindi acquistato due paia di roller e adesso vai di sport, in meno di due settimane un culo più tonico e almeno una taglia in meno, mi hanno promesso. Sta di fatto che ho passato la domenica con addosso un paio di pattini che, a causa dei miei muscolossimi polpacci, mi stringevano in maniera spasmodica (ho perso l’uso dei due piedi), però almeno non sono caduto neanche una volta. Ah si, quelle ferite sui polsi sono stigmate.

Invece, voi che fate quando nun c’avete un cazzo da fa’?