Scegliere

Prima di partire con le torte: «L’illusione più pericolosa è quella che esista soltanto un’unica realtà»

Eccomi all’appuntamento con la scrittura. Ad essere sincero è già da qualche giorno che ronzo come un grosso schifoso moscone della merda attorno all’editor di WordPress, ma ogni volta che mi trovo davanti al cursore battente ogni minima idea su cosa scrivere svanisce, e passo ad altro (altro ultimamente significa cancellare le mille mail che ti arrivano perché sei iscritto a Facebook: ti avvisano anche quando qualcuno si cambia le mutande). Ma ora sono qui, aspettavo soltanto che capitasse qualcosa per cui il mi subconscio… No stronzate, lasciamo stare.

Siamo sempre costretti a scegliere ovviamente, ultimamente mi è capitato di scegliere di fanculizzare una persona per il semplice fatto che questa è stata ingrata, e per una volta Vaffanculo! Avrei anche potuto scusarmi, e dire che non sarebbe mai più successo, ma comunque non ho scritto in fronte Cane Bastonato, e se devi prendere un po’ di insulti li prendi.

Il brutto è quando devi scegliere se perdere un amico subito, o perderlo sicuramente, ma solo un po’ più in là (non tanto probabilmente). Voi cosa fareste?

Che poi non è proprio una tua scelta, ma è piuttosto una scelta obbligata, obbligata dalle decisioni altrui. Il fatto che non sia una tua scelta ovviamente ti fa sentire impotente, l’illusione di prendere una decisione ce l’hai soltanto dal momento in cui dici “OK, ingoia rospi a cottimo, sorvola sulle cose, se gli dici qualcosa lo perdi” e quindi scegli di procrastinare il momento dell’addio, e quel momento arriverà, purtroppo ho già vissuto in parte quello. Anzi no.

Così piuttosto che fare il culo e prendere a legnate, mi trovo a fissare il vuoto a convincermi che è meglio che sia qui con me anche così.

Amen.

Decisioni

Nel film di Spider Man, quello uscito qualche anno fa, c’è un momento in cui l’Uomo Ragno deve decidere se salvare la sua amata Mary Jane o un pulmino di ragazzini. Ovviamente, così nel film come nel fumetto, riuscirà a salvare entrambi.

Nell’Uomo Ragno di qualche settimana fa, Zia May viene colpita da un proiettile destinato a Peter Parker e rimane così appesa tra la vita e la morte. Accertato che la medicina non può far niente se non lasciare riposare in pace la zia di Parker, l’arrampicamuri si rivolge prima ad Iron Man (suo acerrimo nemico) e poi al Dottor Strange, ma nè la tecnologia di uno nè i poteri dell’altro possono nulla.

Poi, improvvisamente, è Mefisto in persona a fargli una proposta: salvare zia May sacrificando il proprio matrimonio con Mary Jane, l’amore della sua vita. L’anima è troppo poco, vuole qualcosa di più, qualcosa che – seppur inconsciamente – avrebbe rimpianto per sempre. Inconsciamente, perchè nè Peter nè MJ avrebbero ricordato più nulla, avrebbero vissuto la propria esistenza senza sapere di essere stati sposati, in un diverso presente.

Io non sarei stato in grado di scegliere, probabilmente.