In cucina con lo Yano: riso al curry

Colpire il cuore della vostra damigella preferita è sempre più difficile al giorno d’oggi. Le donne, sempre più pretenziose e quanto mai accecate dal loro desiderio di parità di sessi, non sono mai soddisfatte da ciò che il maschio alpha le propone, rimanendo sempre ancorate alle vecchie credenze che vedono l’uomo in casa come una sorta di soprammobile completamente assorto di fronte al televisore durante una partita di calcio. Probabilmente, se state cercando di affondare la spada nella roccia, avrete pensato che un buon sistema è quello di proporle un bacchetto coi fiocchi, preparato esclusivamente da voi. Ovviamente, lasciate perdere soluzioni afrodisiache come pepata di cozze e tazzone di latte, nesquik e plasmon e lasciatevi consigliare da chi di queste cose se ne intende veramente. Perciò, chiudete pure CentralDogma.it e rivolgetevi altrove.

Se state ancora leggendo significa che probabilmente il vostro amore è di bocca buona e quindi potrete lasciarvi tentare dall’esperimento proposto da CentralDogma. Oggi impariamo a cucinare il riso al curry con spezzatino e verdure di campo cotte amabilmente in brodo qualunque.


Riso Al Curry

Cose da sapere

il curry è un composto di spezie di origine indiana. Pepe, cumino, coriandolo, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata e chi più ne ha più ne metta nel mortaio se volete farvelo da voi, ma consiglio vivamente di comperarlo all’Esselunga o al Gigante per pochi euro. Il risultato ne varrà pena, davvero. Nella cucina occidentale, per abitudine, quando si parla di curry ci si riferisce a diversi tipi di piatti che in comune hanno l’utilizzo di questa miscela.

Ingredienti

Per ottenere magicamente del buonissimo riso al curry vi serviranno i seguenti ingredienti: 1 cipolla tagliata a cazzo, 2 patate tagliate a cubetti, 2 carote tagliate a rondelle, funghi shitake tagliati a pezzi (vanno benissimo anche i porcini), curry a babbo morto, 1 dado da brodo di carne, 1 spicchio d’aglio. Di fondamentale importanza sono anche 4 etti di carne di manzo per spezzatino (ottima perchè non costa molto) e infine 400 gr di riso.

Preparazione

Dopo esservi lavati attentamente le mani (ricordatevelo che non voglio che la vostra ragazza mangi i vostri schifosi batteri), prendete una pentola abbastanza capiente e fate soffriggere la cipolla tagliata con l’olio e lo spicchio d’aglio. Dopo alcuni istanti (cipolla dorata ma non bruciata, potrebbero essere necessari alcuni tentativi), aggiungete patate, carne, carote e funghi. Lasciate rosolare il tutto per alcuni minuti mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno per evitare che qualcosa si bruci. Aggiungete mezzo litro d’acqua e portate il composto ad ebollizione, aggiungete un dado per il brodo e 2 cucchiaini di curry (se volete dargli più sapore potete anche aggiungerne dopo) e lasciate il preparato alchemico a bollire su fuoco basso e coperchio sulla pentola per circa due ore. Di tanto in tanto dategli una mescolatina. Passate le due ore, togliete il coperchio, saggiate il prodotto e aggiungetegli sale e curry a vostra preferenza. Il sugo deve cuocere ancora un po’ senza coperchio sulla pentola in modo che il brodo si addensi. Nel frattempo, preparate del riso bollito.

Fondamentale per la riuscita del piatto è la compisizione dello stesso. Disponete da una parte il riso bollito e dall’altra il sugo (guardate la foto in alto per avere un’idea). Da consumare assolutamente caldo!

In cucina con il DS!

Finalmente, qualche giorno fa, sono entrato in possesso del super pubblicizzato “La guida in cucina: che si mangia oggi?“, ultimo titolo della serie Touch! Generation della Nintendo. Per chi non lo sapesse, “Touch! Generation” è una collana di videogames (creati da mamma Nintendo) che riserva una varietà di modi unici di giocare prestando sempre attenzione alla massima accessibilità del titolo (un po’ quello che vorrebbe essere il web 2.0, diciamo). Tanto per citare qualche esempio, della Touch! Generation fanno parte i riuscitissimi Big Brain Academy e Nintendogs.

La guida in cucina, è un titolo completamente diverso dal solito, che tenta di stravolgere la concezione di console portatile, cercando di renderla anche utile. Questo titolo è, infatti, un database di oltre 250 ricette provenienti da tutto il mondo. La cosa migliore da fare per poter parlare di questo stravagante titolo è, a mio modo di vedere, testarlo sul campo, provando a preparare dei gustosissimi cannelloni agli spinaci, seguendo passo passo la ricetta proposta.

Prima di esporre il mio giudizio riguardo al titolo, vorrei però parlare un poco della struttura del ricettario. Come già detto, La Guida in Cucina è una semplice raccolta di ricette, divise per tipologia (verdure, carni, pesce, pasta riso pane, dolci), apporto calorico, tempo di preparazione, difficoltà di preparazione e così via. La scelta della ricetta può essere effettuata tramite un comodo filtro che ci permette di visualizzare solo le ricette che ci interessano (magari quelle con un tempo di preparazione di 20 minuti o meno) oppure attraverso un mappamondo interattivo, dove potremo selezionare un’area d’interesse per avere una panoramica delle ricette del posto.

Una volta selezionata la ricetta, prima della preparazione avremo modo di vedere quali (e quanti) ingredienti ci serviranno, oltre ad una serie di attrezzi essenziali o utili. E’ doveroso ricordare che ogni INGREDIENTE e ogni UTENSILE ha una propria descrizione, con tanto d’immagine, nel caso non sapessimo di cosa il programma sta parlando. Tra le altre cose, la lista degli ingredienti è anch’essa interattiva poichè i quantitativi variano a seconda del numero di porzioni che vogliamo preparare (2,4 o 6) e soprattutto perchè sarà possibile selezionare gli ingredienti che non abbiamo in casa per poterli visualizzare in un secondo momento su una veloce e utile “lista della spesa“.
Dopo la carrellata di ingredienti e attrezzi, ci viene proposto un semplice diagramma che elenca, in maniera sintetica, le varie fasi della preparazione. Utile, perchè ci permette di capire cosa dobbiamo andare a fare. L’ultima funzione è ovviamente la guida passo passo della preparazione, che viene proposta tramite frasi semplici (e la voce, molto chiara, del cuoco) e immagini esplicative. Inoltre, in alcune fasi è possibile anche chiedere ulteriori informazioni, che possono essere sotto forma di istruzioni a video oppure filmati. La “spiegazione” della preparazione della pietanza può essere controllata con l’ausilio del touch screen del DS oppure direttamente con la voce (avanti, indietro, ripeti, maggiori informazioni).

Oltre al ricettario, il programma ci regala anche un comodo (e davvero ricco) dizionario culinario, pieno di informazioni riguardo ad ogni genere di attrezzo, utensile o ingrediente, consigli di preparazione, terminologie e quant’altro. Completa il tutto la già sopra citata lista della spesa con calcolatrice integrata.

Infine, è bene ricordare che ad ogni ricetta possono essere annotati appunti di ogni genere e può anche essere salvata in una lista di preferiti.

La preparazione dei miei cannelloni è andata molto bene, nonostante la ricetta discretamente articolata e complessa. Seguendo passo passo le istruzioni del cuoco siamo riusciti nel nostro intento, sfornando un piatto delizioso!

Sono pochi gli appunti che muovo al titolo in sè: non è possibile (almeno, non ho trovato l’opzione per farlo) mutare il microfono e spesso il programma prende per istruzioni vocali quelle che sono solo imprecazioni (testato da mia madre in casertano), costringendo a tornare sui nostri passi con il pennino oppure a sorbirci la spiegazione più volte (sembra che il comando ripeti sia quello più riconosciuto). Seconda cosa, le casse del DS sono troppo poco potenti perchè la voce guida sia di effettiva utilità durante la preparazione (la cucina vera è molto diversa da quella presentata nella pubblicità della Nintendo). Infine, avrei preferito qualche ricetta nostrana in più, anche se il titolo ne porta ben 40 italiane.

Riso Wurlster e Birra

Magari è il piatto più conosciuto della Terra, però a me faceva strano e quindi mi sono deciso a prepararlo.

Sapore: Delizioso (considerando anche che dentro c’è il cibo di dio)

Ingredienti per 2 (3) persone

200 gr di riso
1 lattina di birra (io ho preso Heineken, ma non credo sia fondamentale)
un po’ di cipolla
burro (e olio)
2-3 wurlster di quelli grossi
1 dado per il brodo

Yano’s preparation

Fate soffriggere un po’ di cipolla tagliata a pezzetti nella pentola dove farete cuocere il riso con un pezzettino di dado, mentre in un altro pentolino lasciate bollire un po’ d’acqua e poi scioglieteci il dado dentro per fare il brodo. Buttate il riso nella pentola con il soffrittino e lasciatelo tostare qualche minuto, successivamente innaffiatelo con la birra, magari non versandola tutta insieme ecco, un po’ per volta. Lasciate evaporare un po’ la birra e poi ogni tanto versate un mestolo di brodo nella pentola di riso, mescolando sempre. Lasciate cuocere 10-15 minuti ancora sempre mescolando e buttandoci del brodo quando capita e quando vedete che il riso è cotto buttateci dentro i wurlster (il cibo di dio) tagliati un po’ come capita. Mescolate e lasciate rapprendere bene, non dimenticandovi di buttarci dentro anche una noce di burro e un po’ di formaggio grattuggiato per rendere il tutto più gustoso e se agli altri piace anche un po’ di pepe non è male. Mi è venuto in mente che potreste anche provare con lo zafferrano, magari è buono uguale, magari è più buono.

Secondo voi ho futuro come Suor Germana?