Chaos Marauders

E’ ancora della Fantasy Flight Games l’ultimo giochillo comperato (a Lucca) dal sottoscritto: Chaos Marauders. Fantasy Flight Games autrice, tra l’altro, del bellissimo World of Warcraft: the Boardgame, di cui ne ho parlato proprio su queste pagine.

Chaos Marauders è un gioco di carte che prende ispirazione proprio dalla tribù del Chaos (mi corregga qualche esperto se ho appena scritto qualche castroneria) del gioco di miniature di Warhammer Fantasy. In Chaos  Marauders ogni giocatore impersonerà letteralmente una tribù di orchi il cui scopo è quello di sottomettere gli altri e dimostrare a tutti quanto spakka.

Il funzionamento del gioco non è affatto complesso: durante il suo turno, il giocatore attivo continua a pescare carte dal mazzo centrale e posizionarle in modo da completare tre schieramenti (uno schieramento completo è composto, in ordine da sinistra a destra: un alfiere, un massimo di 10 carte tra macchine da guerra, truppe e tesori e un musico). Il turno passa al giocatore successivo quando il giocatore pesca e risolve una carta verde (che propongono effetti particolari e sconvolgenti durante la partita) oppure quando pesca e posiziona una carta che ha già in uno dei suoi schieramenti. Una volta che uno schieramento è completo, un giocatore può decidere di attaccare (una sola volta) con quello schieramento uno schieramento nemico, sperando di spazzare via le truppe nemiche e portarsi in casa qualche succoso bottino. Quando un giocatore termina tutti i suoi schieramenti, indipendentemente da quanto essi siano grandi, la partita termina e si procede al conteggio dei punti (che a prima vista sembra complesso ma in realtà è abbastanza sbrigativo). Ovviamente, vince chi ottiene più punti alla fine della partita.

Il gioco è più tecnico di quanto possa sembrare inizialmente: sebbene una sfacciata dose di fortuna aiuti in quei momenti delicati (ma del resto, in quale gioco non aiuta la fortuna?), il piazzamento delle carte nei propri schieramenti gioca un ruolo importante durante la partita: schieramenti grandi sono difficili da completare, ma danno tanti punti. Schieramenti piccoli danno pochi punti, ma sono sicuramente meglio di schieramenti incompleti. C’è da dire che l’impossibilità di pianificare le proprie mosse (in quanto il gioco non prevede che ogni giocatore abbia una “mano di carte”, ma che peschi e sfrutti le carte che ha a disposizione continuamente) rende ogni partita abbastanza chaotica e imprevedibile.

Che dire, non male, è?

Nuovi arrivi nella mia Ludoteca?

Dopo l’acquisto del fantabuloso Bang! che tanto ha allietato le nostre serate oscurando un po’ il fantagruelico Munchkin, forse è arrivata l’ora di ampliare la mia ludoteca (limitata a solo due giochi da tavolo) con un terzo gioco di carte non collezionabili, ovvero Dungeoneer. Questo prodotto, tradotto e distribuito dalla infaticabile Raven sul suolo italiano, sembra che non abbia fatto molto successo in Italia (almeno non come Munchkin) e, anche io, sono un po’ perplesso circa l’accoglienza che riceverà all’interno del nostro gruppo ormai abituato alle semplici e veloci meccaniche del bellissimo Bang! data la sua natura terribilmente fantasy e cervellotica.

Il gioco, dalle poche critiche che sono riuscito a leggere, sembra ben congegnato, strutturato e realizzato. In Dungeoneer ogni giocatore sarà chiamato a svolgere due mansioni principali: quello di Eroe e quello di Signore del Dungeon, dungeon che si costruirà (grazie a delle carte apposite) mano mano che si avanza nel gioco. Lo scopo del gioco è duplice: ogni giocatore potrà vincere sia come Eroe (risolvendo la sua missione principale) o come Signore del Dungeon (eliminando tutti i giocatori avversari). Dozzine di sventure, casi, armamenti e tesori saranno sempre pronti a rendere vivace e interessante il gioco.

Sicuramente qualcosa di molto diverso rispetto a quanto siamo stati abituati ora. Velocità e semplicità di regolamento non sembrano di certo il fiore all’occhiello di Dungeoneer, ma forse vale la pena dargli uno sguardo un po’ più da vicino, no? Tanto ormai (è questo vale anche per te, Sonia) ho già deciso di acquistarlo :)

Sito ufficiale Atlas – Dungeoneer
Sito ufficiale Raven su Dungeooner