Il cadavere e il sofà

Il cadavere e il sofà è uno di quei fumetti che, quando leggi solo di botte da orbi e supereroi in calzetta fluorescente, ci rimani male di non aver mai letto nulla di simile prima.

E’ una cosa semplice, una storia dolce amara d’amore tra i giovani Polo e Sophie in una cittadina scossa dalla misteriosa sparizione di un coetaneo del protagonista. L’autore (date un’occhiata alla sua gallery su deviantART) ci accompagna in questi stralci di vita con disegni tanto amabili quanto malinconici.

Tutto questo popò di aggettivi casuali per dirvi che questo “il Cadavere e il sofà” è un bel fumetto, da leggere.

In cucina con lo Yano: riso al curry

Colpire il cuore della vostra damigella preferita è sempre più difficile al giorno d’oggi. Le donne, sempre più pretenziose e quanto mai accecate dal loro desiderio di parità di sessi, non sono mai soddisfatte da ciò che il maschio alpha le propone, rimanendo sempre ancorate alle vecchie credenze che vedono l’uomo in casa come una sorta di soprammobile completamente assorto di fronte al televisore durante una partita di calcio. Probabilmente, se state cercando di affondare la spada nella roccia, avrete pensato che un buon sistema è quello di proporle un bacchetto coi fiocchi, preparato esclusivamente da voi. Ovviamente, lasciate perdere soluzioni afrodisiache come pepata di cozze e tazzone di latte, nesquik e plasmon e lasciatevi consigliare da chi di queste cose se ne intende veramente. Perciò, chiudete pure CentralDogma.it e rivolgetevi altrove.

Se state ancora leggendo significa che probabilmente il vostro amore è di bocca buona e quindi potrete lasciarvi tentare dall’esperimento proposto da CentralDogma. Oggi impariamo a cucinare il riso al curry con spezzatino e verdure di campo cotte amabilmente in brodo qualunque.


Riso Al Curry

Cose da sapere

il curry è un composto di spezie di origine indiana. Pepe, cumino, coriandolo, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata e chi più ne ha più ne metta nel mortaio se volete farvelo da voi, ma consiglio vivamente di comperarlo all’Esselunga o al Gigante per pochi euro. Il risultato ne varrà pena, davvero. Nella cucina occidentale, per abitudine, quando si parla di curry ci si riferisce a diversi tipi di piatti che in comune hanno l’utilizzo di questa miscela.

Ingredienti

Per ottenere magicamente del buonissimo riso al curry vi serviranno i seguenti ingredienti: 1 cipolla tagliata a cazzo, 2 patate tagliate a cubetti, 2 carote tagliate a rondelle, funghi shitake tagliati a pezzi (vanno benissimo anche i porcini), curry a babbo morto, 1 dado da brodo di carne, 1 spicchio d’aglio. Di fondamentale importanza sono anche 4 etti di carne di manzo per spezzatino (ottima perchè non costa molto) e infine 400 gr di riso.

Preparazione

Dopo esservi lavati attentamente le mani (ricordatevelo che non voglio che la vostra ragazza mangi i vostri schifosi batteri), prendete una pentola abbastanza capiente e fate soffriggere la cipolla tagliata con l’olio e lo spicchio d’aglio. Dopo alcuni istanti (cipolla dorata ma non bruciata, potrebbero essere necessari alcuni tentativi), aggiungete patate, carne, carote e funghi. Lasciate rosolare il tutto per alcuni minuti mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno per evitare che qualcosa si bruci. Aggiungete mezzo litro d’acqua e portate il composto ad ebollizione, aggiungete un dado per il brodo e 2 cucchiaini di curry (se volete dargli più sapore potete anche aggiungerne dopo) e lasciate il preparato alchemico a bollire su fuoco basso e coperchio sulla pentola per circa due ore. Di tanto in tanto dategli una mescolatina. Passate le due ore, togliete il coperchio, saggiate il prodotto e aggiungetegli sale e curry a vostra preferenza. Il sugo deve cuocere ancora un po’ senza coperchio sulla pentola in modo che il brodo si addensi. Nel frattempo, preparate del riso bollito.

Fondamentale per la riuscita del piatto è la compisizione dello stesso. Disponete da una parte il riso bollito e dall’altra il sugo (guardate la foto in alto per avere un’idea). Da consumare assolutamente caldo!

Casomai

Casomai è un film, una storia d’amore tra due persone qualunque, una storia qualunque. Un film per certi versi magari banale, ma vero nel profondo.

Perchè magari una mattina ti svegli che l’amore è quasi un fastidio di cui te ne sei dimenticato e con una scrollata te lo levi di dosso. Stefania e Tommaso si conoscono, si amano, un amore vero, deciso, un amore così pieno, come tanti altri all’inizio. Poi si sposano. Hanno un bambino. Piano piano il loro amore scema. Lavoro, soldi, caso, bambino. Litigano del niente, discutono quando potrebbero baciarsi, non si parlano quando dovrebbero farlo sempre. Il loro amore è là, si sente che si amano ancora. Ma niente.

Non si nasce imparati nemmeno ad amare e io, in questo, sono l’ultimo della classe, quello che si siede al banco in fondo a sinistra dell’aula, quello vicino all’armadio di ferro grigio. Eppure amo, in maniera sincera. Senza pretesti o fronzoli, senza lettere d’amore, senza canzoni imbottite di zucchero, miele e bon-bon. Con tutto me stesso, quello fatto di cene a base di polenta, dita nel naso, serate ai videogiochi, rutti e vaccate, 100×100 me. E difendo con le unghie l’amore che provo, difendo la voglia di non dover mai svegliarmi casomai con il fastidio dell’amore. Svegliarmi amando tutti i giorni. Sarà questione di fortuna, ma sono felice.

Sex and The City insegna la seduzione..

Una giornalista americana ha raccolto sette utili lezioni su amore e seduzione direttamente dalla serie delle ragazze più famose della city: Samantha, Carrie, Miranda e Charlotte.

  1. Esci con lui anche se non è il tuo tipo, mai dire mai. E poi, l’uomo ideale sulla “carta” potrebbe non essere l’uomo ideale nella realtà.
  2. Mai cambiare per un uomo.
  3. Mai ignorare i segnali critici e dimenticare la frase “è solo questione di tempo”.
  4. Concedersi un periodo di lutto dopo la fine di una relazione, è importante venire a patti con la realtà.
  5. Osare innamorarsi.
  6. Farsi cercare, almeno ogni tanto.
  7. Essere single senza paura. “La relazione più eccitante, stimolante e significativa è quella con te stessa” E se trovi qualcuno che ama quel tu che tu stessa ami, beh, quello è davvero meraviglioso” Carrie.

E ora tocca a me, le mie 4 regole d’oro:

Punto primo. Dite ciò che volete, l’aspetto fisico conta. Vi diranno che ormai non ci si fa più caso, contorniati come siamo di superbellone da calendario. Mentono. Alla bellezza non ci si abitua, mai.

Punto secondo. il Toy Boy va di gran moda tra le dive di Hollywood, ma cerchiamo di non importarlo. Ragazzi, abbiamo bruciato fior fior di reggiseni per la parità dei sessi, adesso che quasi ci siamo non mettetevi a fare gli uomini oggetto. Dominati e mistress sono accettabili solo per gioco, non 365 giorni l’anno.

Punto terzo. Statisticamente parlando, quante scelgono DAVVERO il principe azzurro e quante cadono tra le braccia del classico uomo sbagliato? Ti fa diventare matta, ma ti fa vivere. Basta bravi ragazzi, piacciono a tutte ma non se li fila nessuna. E fare l’amico? Bell’idea solo se vuoi restare SOLO un amico.

Punto quarto. la seduzione intellettuale lusinga, soprattutto in un mondo di insicurezze come questo, ma non rivelatevi subito. Anzi, non rivelatevi mai, il mistero è parte del gioco.

Befanal?

Se hai meno di 14 anni leggi qui:

OgGi1anno cn il mio AmorE<3°°aMMMooVeTi AmoTroppppppppoooooo<3xSempreKissShi<3BauBabu. BlobTiVoglioTrppBneGrassssssiexIeriSeraTrppDEVASTO!

(per chi fosse ignorante come me… <3 è un cuore)

Se hai più di 14 anni leggi qui:

Oggi ho fatto 1 anno con la morosa. Grazie Bo per la fantastica serata, ti adoro ma siamo davvero due nonni incomparabili, FANTASTICI, la stessa parte di una mela.
Dopo una cena all’insegna dell’ingordigia (perchè a noi interessa questo), davvero boccheggiando e ridendo per qualunque cosa ci si presentasse davanti (“guarda… una lumaca coi piedi” “brufff….ahahahahha”) ci dirigamo verso casa. 3…2…1… Dormita colossale con russata annessa.

Stamattina mi risveglio che sono, chessò le 10. Io, che sono un vero uomo, non ho neanche preparato colazione, e Bo (lei si che mi conosce) mi lascia togliere le cacche dagli occhi e la colazione la prepara lei (tra l’altro, da vero uomo… neanche le brioches sono andato a prendere… “vai tu… yawn…”).

Ma poi… mentre chiaccheriamo…

Un goffo coso viscido risale dalla mia gola posandosi sulla lingua. Vado in bagno, provo a sputarlo nel cesso, sbruffi di sangue e catarro dovunque, ma quel coso rimane lì penzolante, chissà cosa vuole, quel catarro attaccato alla mia gola. Mi infilo le mani in bocca, provo a toglierlo, urto di vomito, sbruffi di sangue ancora. “Tutto bene?” mi chiede lei dirigendosi verso la scena del delitto “Si” rispondo io con le mani colanti di catarro, il giorno del nostro primo anniversario.

Mi guardo in bocca, ma niente non lo vedo, lo sento soltanto risalire quando parlo e quindi, dopo pochi secondi mi ritrovo a parlare con la faccia rivolta verso l’alto. Tredici secondi dopo, partono le analisi degne dei medici di Grey’s Anatomy.

“E’ catarro attaccato e penzolante che vive tra l’esofago e la bocca, dobbiamo scioglierlo” e, non senza problemi, via di Fluimucil. Mangio, nel caso dovessi vomitare, dovrei avere almeno qualcosa, da vomitare.

Torno a casa. Chiedo ai miei… non ne hanno idea. Sarà catarro, dicono, influenzati dal mio racconto.

Mi dirigo in bagno e in una spirale di idiozia provo a staccare qualunque cosa dalla mia bocca, vomitando più volte, tirando su di naso, sparandomi in bocca, fotografando bambini nudi che nuotano.
Poi, delirante, vado allo specchio, apro la bocca e guardo. La mia ugola, lunga almeno 3 centimetri, terminava con un bozzone violaceo e si posava, candidamente, sulla mia lingua. A bocca aperta, sulla lingua, se ne vedeva mezzo centrimetro buono. Calmato, prendo una pastiglia per la gola.

Durante la giornata, l’ugola mi tornerà quasi normale.

Peccato non poter fare il fenomeno da baraccone, questa sera.

Però, un bellissimo anniversario.