Silence plz

Parliamo di me. Quindi chi non è interessato, chiuda pure la scheda di Firefox o Chrome (o nel caso di babbazzi con Explorer, premete la X vicino alla parola CentralDogma appena qua in alto).

Fino a poco tempo fa credevo che il difetto più devastante del sottoscritto fosse la completa incapacità di prefissarsi obiettivi a lungo termine e soprattutto portarli a termine. Semplicemente, non sono mai riuscito a focalizzarmi su qualcosa per un tot di tempo che andasse oltre ai 10 minuti perchè, boh, la noia arrivava come una nebbia funerea e tutto l’entusiasmo che accumulavo svaniva tragicamente in una bolla di sapone.

Ecco no, il post non serve per dirvi che sono misteriosamente guarito e non ho bevuto magiche boccette dell’amore che promettono almeno 4 dita di cazzo in più e anche la risoluzione del mio problema comportamentale, perchè di fatto questo sono e questo rimango, anche se sto lentamente migliorando. Quello che volevo dire è quanto cazzo ho scoperto di non essere capace ad apprezzare il silenzio. Non so stare zitto, non so ascoltare, delle volte addirittura mi sento soffrire della sindrome dell’Io e forse, per questo, mi prendono quelle strane malinconie tanto tipiche ai segamentaioli.

Forse è solo la paura di non apparire sufficientemente interessante o il rischio di essere noioso. Del resto, nel mio curriculum vitae posso scrivere orgogliosamente (Malu correggimi se sbaglio) di essere un artista completo. Ecco, ecco, mi sta ritornando la sindrome dell’Io. Basta.

Da oggi chiudo, nuova lezione di vita. Si impara ad ascoltare.

Qualcuno ha qualcosa da dire / suggerire?

Sono intorno a noi

Come chi mi conosce sa benissimo, continua imperterrita la dieta che mi porterà ad essere esile come un grissino e figo come un celebre e deceduto Kurt Cobain. Nell’attesa di trasformarmi da brutto anattrocolo a implacabile divorafagiane tramite incantesimi necromantici, vivo la mia vita ogni giorno addentando pezzi di legname nei momenti di apatia e sognando focacce puntellate di olive verdi snocciolate come fossero i pois di una bella gonna dei tempi andati. Mentre il mio intestino digerisce sè stesso e mangio mentine tentando di saziare la mia fame psicologica, mi trasformo in una specie di fumatore da 2pack/day che non vede una sigaretta da almeno 15 giorni.

Questa apocalittica premessa per farvi capire il mio stato psicofisico, che fortunatamente ho dipinto così nero solo per divertire i poveri vagabondi che passeranno da queste parti e potranno divertirsi con queste pantomime forse ancora un po’ sterili.

Adesso calate questa specie di orso polare che non mangia salmoni da una vita in un contesto urbano e sociale, in un tipico ufficio, per esempio. Questo non può essere il mio caso, direte voi, in quanto tutto è possibile tranne calarti in un tipico ufficio, visto i resoconti serali che ci porti. Ok, provvedo a rettificare.

Calatemi in una specie di inferno itinerante, dominato da demoni armati di forconi che sputano fuoco che scioglie anche il diamante (concedetemi diverse licenze poetiche nell’immaginare tutto questo). Calatemi lentamente e possibilmente sfruttando tiranti d’acciaio, in quanto la mia dieta prosegue ma non è di certo finita.

Ora aggiungete alla triste e post-nucleare scena la classica scintilla che fa scattare la profonda ira nei confronti di “tutto ciò che c’è” del sottoscritto.

Prendete questa sublime immagine di follia, fatene un pacchetto e mettetela da parte per un secondo.

Mentre mi aggiravo affacendato per gli anfratti del mio ufficio, salterino e felice come poche volte nella vita durante l’orario lavorativo, leggiadro come un Billy Elliot che non danno neanche più su Canale 5 il sabato pomeriggio, compare d’innanzi a me un turpe e magrolino trasportatore, pressochè canuto e dall’andatura ondulante che ricorda quasi zombie di quel Romero che fu. Stupitosi della mia invidiabile linea, ancora rotonda ma che ha subito un deciso restyle in photoshop, con fare per niente invidioso e anche gentile mi saluta con queste parole baldanzose: “Cavolo ma come sei dimagrito!”. Entusiasta per il complimento appena ricevuto come fossi una donna a cui si regala il primo diamante, allargo le gambe in segno di ringraziamento e mi pronuncio in un delizioso inchino e ringrazio l’uomo dinnanzi a me.

Contrariamente a quanto mi aspettassi, l’uomo non mi congeda con un “bravò” qualsiasi o con qualche altro semplice e non troppo imbarazzante convenevole. Incalza domande riguardo la mia dieta, preparatomi su misura da un importante esperto del settore, che non smetterò mai di ringraziare e bestemmiare per le diverse banconote di medio taglio che ho dovuto elargire in tempi passati.

Dopo aver snocciolato attentamente il poderoso elenco alimentare a me prescritto, conclude lui:”La tua dieta è una merda”, altezzoso.

Ora prendete quel piccolo pacchetto e apritelo, procuratevi un accendino Zippo(r) e date fuoco allo zolfo che costituisce buona parte della mia anima iraconda e destabilizzata, nonchè decisamente psicopatica.

Oggi avrei potuto uccidere un uomo. Avrei massacrato un padre di famiglia, probabilmente nonno per poi cibarmi delle sue interiora. Per poi chiedermi, finalmente sazio di carne umana, se quell’uomo, nel profondo del suo cuore, avesse accettato di farmi da succulente (e ricca di carboidrati) pietanza serale.

Quando lovvo l’universo

Istruzioni per l’uso:

Amare quanto basta per essere felici.

Due cucchiaini di sogni ad occhi aperti.

Un bicchiere di voglia di sesso.

Una noce di tutto il resto.

Una spruzzatina di problemi da risolvere.

Amalgamate bene il tutto e cercate di non esagerare con i problemi. Assaggiate ogni tanto il composto e aggiungete un po’ di zucchero a piacere. Infornate a 220°C e non dimenticatevelo altrimentri brucia.

Il dramma di scrivere sul blog

Ebbene, sto esplodendo. Devo dirlo, devo dirlo a tutti, ma purtroppo sul blog non posso (almeno per ora).

La possibilità di essere intercettato da chi non deve sono sempre alte e non vorrei ritrovarmi con qualche sorpresa prima del tempo (sempre che arrivi “il tempo”).

Per ora, posso chiedere a tutti se me la fate una preghierina (compresi i vari agnostici, atei, testimoni, ortodossi, pagani, satanisti…) è valida qualunque divinità e qualunque aggettivo ad essa associata!

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Nella speranza di utilizzare la mia vita per rendere difficile la vita ad altre persone, per permettermi l’attuazione del mio pericoloso piano criminale, o mio dio, io ti prego e ti invooooooco!!!!!

Vacanze estive? Sì grazie

Tra le milioni di cose che stanno collassando nel mio cervello, c’è anche il pensiero “e quest’anno cosa faccio? Sto a casa?”

  • interail: se fossi dotato di spirito d’avventura e notevole capacità di adattamento, direi che sarebbe la mia prima scelta. Sonia si occuperebbe di preparare, monitorare, registrare, controllare e sistematicamente catalogare tutto (lo dico solo perchè ti piace pianificare amore). Io mi limiterei a fare figure di merda in giro per l’Europa. Ma, come il Malu mi suggerisce: “una buona vacanza non è tale se non hai un cesso sicuro dove andare in ogni momento della giornata“.
  • apecchio2: sarebbe divertente riprovare un esperienza simile all’Apecchio di 3 anni fa, perchè no. Purtroppo, le meccaniche infra-compagnia che si sono venute a creare e che sono cambiate nel giro di tre anni ne rendono impossibile una qualunque attuazione. C’è chi direbbe fortunatamente, io un po’ mi dispiaccio. Sono un eterno camposcuolaro, mannaggia a me.
  • camper: sarebbe un bel pacchetto ferie. Soddisfatto il primo requisito del Malu (quello del water) mi troverei ad avere la giusta dose di avventura e di pigrizia di cui ho bisogno durante il periodo estivo. In giro, da qualunque parte, sicuramente ad accompagnare il tutto ci sarebbe un incredibile set video – fotografico per documentare il tutto. Ad avercelo sarebbe fantastico!
  • dublino: ogni secondo che passa cala la mia speranza di vedere Dublino per quest anno. Trovare un buon volo, un buon albergo… e soprattutto sapere con incredibile anticipo il periodo delle mie ferie. Tutti insieme, ovviamente, come le precedenti proposte… ci sarebbe davvero da divertirsi. Problemi linguistici a parte.
  • crociera: c’è solo un problema. Mi mancano i soldi per concedermi una crociera che prometta qualcosa di più di una zattera. Non ti preoccupare Bo, un giorno avrai tutto questo e anche di più, quando diventerò il padrone del mondo.
  • albergo – spiaggia: una proposta sicuramente rilassante (quindi perfetto per l’imperatore dei pigri), ma non certo la mia aspirazione più grande dato che non sono amante della spiaggia come tale. Albergo – montagna sarebbe un connubio più gradito ma sicuramente non in estate (dato che ho scoperto da poco che in estate non si scia). Ma se avessi i soldi per qualcosa di esotico e tropicale, sarei già là sicuro.

Altre proposte?

Facciamo lo snowboard!?

Oggetto: sintesi dei punti prefissati dallo staff di CentralDogma per l’inverno ’09.

  • Acquistare tute da neve e maschera da snowboard (importantissimo)
  • Convincere Diniz a lasciarci le chiavi di casa (importante, ma basta un po’ di vodka per convincerlo)
  • Imparare ad andare in snowboard (poco importante)
  • Imparare ad indossare la tuta da neve (discretamente importante)
  • Trovare il nome per il gruppo snowboarders (molto importante per i video su YouTube)
  • Trovare e acquistare tavole per tutti (non importante)

Sì, ho 16 anni. Compiuti ieri. Mamma regalami uno snowboard.