Oggi è venerdì. E come tutti sanno, il venerdì è il giorno più bello della settimana.
Quella sensazione di ritrovata leggerezza, caratteristica del momento in cui passi a timbrare l’uscita dall’ufficio… ufficio che non vedrai fino a lunedì, quel lontanissimo (per ora) lunedì. E allora, quest’oggi, fresco di una libertà appena ritrovata, ho deciso di andare a mangiare un micidiale panino al baracchino davanti alla nostra azienda. Quel baracchino odiatissimo che vende panini malvagi e vivi, prodotti con farina di ossa di cinese, tanto costosi ma che, per un solo secondo, ti danno un boost di felicità mica da ridere. “Un panino wurlster e formaggio, per favore”, ordino al buon Davide, che prontamente tira fuori un wurlster da un cestino, lo divide con un coltello sporco di marmellata e gli fa posto sulla piastra, tra la cacca di un gatto e il braccio di un rumeno.
E cosi, dopo cinque minuti, con una bottiglia di coca-cola fresca in una mano e un panino nell’altra, mi siedo sulla panchina di fronte al baracchino, pronto a gustarmi il succulento e mortale pasto. Ad un certo punto, spunta dal nulla una Mini scintillante grigia con la capotte abbassata, inchiodando davanti al paninaro. Da lì scendono due giovanotti, avranno forse un paio di anni più di me, una giovane coppia con giovani problemi.
Lei pheega, con un paio di shorts di quelli che nascondono solo il tarzanello Ciro (quello che abita più vicino al bus). Lui molto FxF, ingellato, magliettina aderente, occhiali da sole e jeans firmati. Una coppia che di certo stona di fronte al paninaro dei camionisti del sud-milanese, intenti a levarsi i cagnotti dal naso mentre addentano un buon panino ai crauti alle 2 del pomeriggio a 45°C all’ombra. Ordinano un paio di panini banali (tipo prosciutto e fontina) e si siedono.
Dietro alla ragazza, “Puddu”, un camionista di origini napoletane, sta per consumare uno stupro in pieno giorno, quando improvvisamente, il ragazzo della giovine si gira e ulula “amore, bububububububuubu” (si è peggio di mucca-pollo), si sfregano naso contro naso e si danno un tenero bacino. Puddu vomita per terra e si mette a piangere, lui – l’amore – non lo hai mai conosciuto. Il ragazzo si gira verso Davide, tira fuori un sacchetto di monetine e inizia a contarle, deve arrivare a € 11 (prezzo di due panini easy e due coche), lei tira fuori il cellulare e inizia: “amore! amore! girati”, lui prontamente si gira con il sorriso smagliante e lei gli scatta una foto, sullo sfondo Davide che fa il gesto delle tette con in mano una salamella.
Questo pomeriggio, me lo sento, Puddu tenterà il suicidio.
E per la cronaca, € 11 euro in monete da 20 – 50 cents sono difficili da raggiungere, soprattutto per l’ardua difficoltà matematica del calcolo richiesto.