Italia di serie A e Italia di serie B

Alla fine qua su CentralDogma ci si sente sempre a casa, entri e trovi lo Yano che sta cucinando qualcosa di grasso e untuoso, l’angolo del nerd (che ormai più che un angolo è diventato la nostra vita intera) è sempre là, insomma, è tutto piacevolmente famigliare.

Io cosa ho combinato fino ad ora? Niente a parte barcamenarmi tra contratti inesistenti, contratti settimanali, contratti mentali (sì, sono quelli che firmi nella tua mente e che vivi assieme all’ALTRA vita). Continuo ad assistere gli anziani e i invalidi nell’immenso tritacarne quale è il mondo della disabilità e continuo ad odiare la boriosa ignoranza di un certo tipo di elettorato… sì dai, avete capito.. Quelli della rosa carolingia insomma.

Giusto questa frase mi ricorda il conato di vomito che mi è venuto leggendo l’ultima sparata sul mondo dell’istruzione in Italia, non voglio entrare nel merito approfonditamente perché non ne saprei abbastanza, ma la questione sollevata in Lombardia è vagamente questa:

Se provieni dal Sud Italia sicuramente il tuo diploma ti è stato regalato, o addirittura l’hai comprato, quindi se vieni qui al nord e cerchi di entrare in un corso a numero chiuso delle nostre università verrai penalizzato perché il tuo voto di maturità è fasullo, perché voi terroni rubate.

Ora, io mi rendo conto della profondità di tali affermazioni, e mi rendo conto dello stile sgrammaticato, e infatti non so nemmeno come controbattere, un po’ come ignorare i bambini che danno fastidio ma alla fine non posso rimanere insensibile alla questione: ci sono ancora davvero degli italiani che pensano a queste cose? Meridione=rubare? Ma è semplicemente assurdo. Si dovrebbe tener conto del voto di maturità delle persone che dicono ‘ste cazzate, e poi impedirgli di dire queste cose in giro che poi vanno subito all’orecchio del povero ignorante che viene accalappiato e imbambolato immediatamente da questa demagogia spicciola.

Ma lasciamo perdere che è meglio.

Credo sia il momento di tagliare con questi argomenti noiosi che non portano mai da nessuna parte, e piuttosto voglio mettervi a conoscenza di questo sito: Francesco Dell’Orco | webdesign&photographer E’ il nuovo sito di un promettentissimo giovane fotografo nonché web designer. Sul sito troverete una sezione dedicata ad una parte dei suoi lavori fotografici (davvero notevoli) e una sezione relativa allo sviluppo e progettazione di siti internet nonché foto ritocco e quant’altro. Dategli un occhio.

Spero di essere stato poco noioso e spero per la vostra immensa gioia di essere un po’ più presente su questo maestoso e gigantesco blog che mi riempie il cuore di colesterolo ogni volta che ci scrivo sopra. :)

Humor femminile a go go

A  volte nella vita ti capita di trovarti di fronte a della sorprese del tutto inaspettate e quasi certamente non volute. Anzi, togliamo il quasi non volute, non sono volute in nessun caso.

Ma il Malu di chemminchia sta parlando? E lo scoprirete, lo scoprirete

E’ sabato mattina (circa mezzogiorno), io sono beatamente a letto che sto cercando di riparare i timpani completamente distrutti da Fast & Furious della sera prima, e ad un certo punto, un certo clagore di chiavi che vorticano nella toppa della porta mi fa svegliare di soprassalto: percepisco che è mio fratello (Madre e papà sono al mare), sento che rugaccia da qualche parte, e poi sento il “Classico rumore di chiavi della macchina porate via dal portacenere sul tavolo” vabbè, mi giro dall’altra parte e mi riaddormento

Succedono un sacco di cose in quella giornata, ma la cosa importante è che la macchina non si fa vedere per tutto il girono e arriviamo direttamente alle ore 20.00

Ore 20.00, è l’ora di prendere la macchina per andare a ingurgitare una pizza con lo Yano (e chi se no, no no, non perché è grasso… ), salgo sulla macchina, sto per mettere la cover del CD sul sedile del passeggero e

kaboom

..e una grossa e grassa macchia ad altezza vagina mi ammicca con fare normale, Lei, lì appollaiata sul Sedile del Passeggero di Punto666. Lei con tutto il suo liquidame, Lei con tutto il suo bagnaticcio, Lei con tutto il suo odore di fregna.

Mi guarda, mi osserva, cerca di entrarmi nella testa, e ci riesce benissimo: ormai sento odore di sesso ovunque, la macchina è un tripudio di ormoni femminili, il volante è una trappola per topi collosa, quasi me li vedo…

Poi il raziocinio mi porta alla realtà, effettivamente potrebbe essere di tutto. Mi dico che finché non porterò la macchina dagli esperti non soprò con certezza di cosa si tratta. Tant’è che 15 minuti dopo la scoperta, gli esperti di CSI Zelo Buon Persico identificano la macchia come “Schiumetta vaginale”. Tragggedia! 

Anche loro sbagliano, chiediamo conferma all’altra Unità, a CSI Merlino, responso: Sa di patata. 

Disperazione e ira funesta.

 

Il mondo fatato

scartoffie

E’ sempre così, ogni volta è un’emozione, sinceramente non ricordo quale fosse l’ultimo mio post, ma anche lì lo sarà stata. Ah sì, era puro odio papale. Quindi sì, è stata un’emozione intensa.

Potrei parlare per ore di Eluana Englaro, dei pochi capelli di Tony, di quanto è grasso lo Yano oppure ancora delle pive colossali, ma non lo farò, questa volta farò un’analisi completa e profonda del sistema lavorativo in cui navigo completamente nell’oblio.

Partiamo dall’inzio:
Ore 8.45 sì comincia, alzo le tapparelle, accendo il PC e attendo la prima orda di vecchi e di scartoffie.
Ore 9.15 arriva il superboss epico ancestrale: mio zio, io sommerso da scartoffie.

Il fatto che tuo zio sia anche il boss apre un sacco di porte, ma non sai che dietro a queste porte ci sono più insidie che nella foresta nera: sei obbligato a dire sempre “sì”. Così ti ritrovi con il tuo muso pesto e lungo, con in mano uno spazzolone, a pulire i pavimenti. Oppure a togliere la cacca dei piccioni.

Per il bossZio la persone con cui a che fare sono solo di due tipi: le persone definite “Magiche” e le persone qualunque. Se sei una persona “Magica” il tuo nome sarà preceduto da questo aggettivo (sempre che lo sia, la mia conoscenza dell’italiano è penosa), per esempio “ah, eccolo, seguiamo tutti il magico Yano”, il personaggio “Magico” avrà capacità oratorie impeccabili, farà cose mirabolanti, ma soprattutto sarà un bravo imbonitore, un che sa rigirarsi la fritta a proprio favore. Se invece sei una persone qualunque non meriti attenzioni.

Oltre che le persone, anche i fatti e le cose che accadono possono essere di due tipi: le cose “fantascientifiche” e le cose, ancora una volta, “magiche”. Una cosa “fantascientifica” è una cosa orrenda, bruttissima, atroce e assolutamente fantasiosa. Una cosa che non esiste né in cielo né in terra, da cui discostarsi assolutamente. Es: “Zio posso stampare 3 pagine in bianco e nero?”, “Ma sei matto? E’ una cosa fantascientifica”. Le cose “magiche” sono invece delle cose stupende, dolci come il miele, che ti possono risolvere la giornata in un batter d’occhio. Purtroppo ora accadono raramente.

Quindi per i boss tutto è riducibile ad un mondo fatato e fantascientifico, e tu devi capire se è una cosa e buona da come viene definita. (Se usasse “buono” e “cattivo” sarebbe decisamente meglio).

Ore 10.30, il boss beve il caffè, io gioco a solitario, io sommerso da scartoffie.

Ore 12.30 Prendo l’autobus per tornare a casa.

Triste no? Non vendo fumo, non rivoluziono il mondo, non fingo interesse nelle persone, io mi interesso per davvero (nel bene o nel male), non sparo assurdità in stile “io ce l’ho più grosso”.

Ciao Eluana, se davvero volevi andartene io ero dalla tua parte.

Colloqui fasulli: Kirby colpisce ancora

Quando sei disoccupato appena senti che ti stanno per offrire un lavoro accetti. Così è stato anche questa volta. Ma veniamo ai fatti.

Suona il telefono, rispondo, una voce squillante mi dice che un mio conoscente ha dato il numero di telefono, mi spiega chi sono. Sono un’azienda in forte espansione che (guarda caso) sta per aprire una sede proprio nella Mia Zona. Io intanto ascolto, e lei prosegue dicendomi che ci sono aperte tutte le posizioni, dall’operaio all’impiegato al mega direttore, e che, dopo un colloquio ad Assago, presso la Master qualcosa (ora lo so il nome perché ho cercato info), se passerò le selezioni la zona di lavoro sarà la mia.

Caspita, mi fa strano che mi chiamino per offrirmi un lavoro, però vabbè, proviamo, tanto da disoccupato non ci perdo niente, al massimo non mi prendono. Quindi accetto di buon grado, prende un appuntamento per oggi alle 14.30.

Siccome tutto sommato non sono proprio l’ultimo dei pirla (anche se non sembra), ieri sera mi sono documento su internet, vado su Google, e porca puttana, non mi sono segnato il nome della ditta. Ho l’indirizzo e il numero di telefono però, digito l’indirizzo ma non trovo un accidente. Provo con il numero di telefono e magia, ecco un sito perfetto che parla di questa fantomatica azienda. Un sito di tutela dei disoccupati. Ecco il link: http://www.iosonodisoccupato.org/ ed un bel post che parla di questa pseudotruffa: Kirby colpisce anche ad Assago

In sostanza questi Signori cosa fanno? Chiamano a caso delle persone con la speranza che qualcuno accetti. Ti fissano l’appuntamento per un colloquio, una volta in azienda ti intortano su quanto sia bello vendere un aspirapolvere, il Kirby, porta a porta. Che ti danno un fisso da 500 euro, e che tu, con i tuoi mezzi devi girarti il mondo ed implorare le persone a comprartelo se no, niente soldi. Nemmeno il fisso.

Maledetti bastardi, alla fine al colloquio ovviamente non ci sono andato, però speravo che mi chiamassero per chiedermi come mai non sono andato, ma in sostanza non credo gli importi molto, qualche babbeo ci sarà sicuramente in giro.

Ecco altri due siti che parlano di questa cosa: Girodivite.it e BlogLavoro.com (I link sono diretti al post).

Londra!

Ok, visto che un uccellino mi ha detto che qualcuno ha la scimmia di Londra (nonché della Wii :-) ) torno a vestire le vesti (ahah) di autore per parlarvi di quello che è stata la mia vacanza estiva 2008.

Premettendo che il confronto sarà fatto con Milano (asd) e Barcellona, Londra mi ha lasciato veramente dimmerda. In senso buono, eh!

Prima di tutto, l’ organizzazione: nulla è lasciato al caso, ogni punto della città è collegato da metro e autobus, per di più alcune linee di terra funzionano anche di notte, quindi si può sempre tornare a casa, a qualsiasi orario e da (quasi) qualsiasi parte.

Poi, la pulizia: ho fatto un ora con in mano il bricco del caffé perchè a Buckingam Palace e relativo parco non esistono i cestini, in più le strade e i marciapiedi (nonché i parchi stessi) sono LINDI. Inoltre, fumare e gettare la cicca èer terra ti faceva sentire una merda: la gente, come in giappone, aveva dei cazzo di portacenere portatili in cui si spegnevano le fottute sigarette da 6 pounds!

La gente: a parte qualche stronzo che notoriamente popola qualsiasi parte del mondo, la gente è contrariamente a quanto pensassi cordiale e disposta a fermarsi 5 minuti a dare indicazioni. Veramente, anche questo mi ha lasciato molto di stucco (si dice così?)

Poi ok, belle le opere, i musei, eccetera, unica nota negativa, i soldi: ho speso di più là che per alloggio e viaggio. Cristo, l’ unica cosa che costava forse meno che da noi era la birra a 1.50£ la piccola. Sigarette a 6£, cibo defecante a MINIMO 10-15£, biglietto della metro a 5.40£ andata/ritorno (considerando che la card settimanale per le 2 zone – city e il nostro alloggio – ci è costata 24£) ma se avete un fegato da buttare via, McDonalds sarà il vostro Uncle Scrooge personale.

Vi lascio con l’ unica foto che mi è stata data fino ad ora. Chi indovina la location vince un bacio sul monte di Venere.

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No dai, adesso voglio sapere dove siete stati, dove vorreste andare, dove state per andare… Insomma, avrete una meta da visitare assolutamente!

Molecole lipidiche a volontà

Buon Ferragosto! Essì, anche quest’anno è arrivato, come il Natale, no ok stronzate, il ferragosto non è importante, se non per il fatto che è un giorno festivo. Non ho idea di cosa rappresenti né di perché si stia a casa dal lavoro, ma qualcuno, senza far nomi, stamattina mi fa: “Ma oggi cos’è, San Ferragosto?” (Cit.), non credo sia San Ferragosto, però è divertente  crederlo, e così sarà nel tempo e per sempre.

Poi, se volete sapere cosa cazzo è ferragosto esiste Wikipedia, clicca qui.

Per me Ferragosto di solito vuol dire “Mangiamo Carne per tutto il giorno”, e così è stato. Non vi aspettate però bagni in piscina, no no, niente di tutto ciò, quest’anno il Mastro Organizzatore Cavaliere dell’impero Britannico di sua Maestà Una e Bisunta è lo Yano. E che dire, alla sua prima esperienza griglifera con la compagnia, devo dire che il risultato è stato ottimo, complimenti FagYano!

Come al solito, chili e chili di carne vengono messi a grigliare, mucche e maiali pronti ad essere fracassati, scuoiati e macellati solo per noi (speriamo non legga Ale) e si aprano le danze (mandibolari)! Ovviamente il diluvio universale doveva rompere il cazzo, se no noi non ci divertiamo. Però, ripeto, è stata una piacevole giornata, peccato per Parma.

Vi lascio con una fotografia scattata da Kuz, ritrae il sottoscritto in Gaina Furenta (per chi non conoscesse la lingua vuol dire che ero ubriaco perso), foto di un paio di mesi fa, giusto prima che stessi male e che mi mettessi a dieta.

Ps: Voglio la Wii.

Arriviamo con il paziente, tenetevi pronti

Elettrodo per ecocardiogramma (un male atroce toglierli)

Probabilmente uscirò dalle linee guida di CentralDogma (linee guida? What?), o forse no, ma quello che vi sto per raccontare ha del surreale, dello spaventoso e del divertente. Tutto tritato e maciullato assieme in perfetto CentralDogma’s Style. Quindi dopotutto non mi discosto di tanto dai canoni.

Ore 15 e qualcosa: mi sento agitato, mi sento molto agitato, mi sento letteralmente il cuore in gola, che sbatte e ribatte ovunque con delle bordate allucinanti: il Terrore.

Ore 15.15: nel panico assoluto, solo, cerco il telefono compongo il numero più facile di questo mondo, l’ 118. Dopo un paio di tentativi, finalmente becco la combinazione. Spiego al tizio cos’ho, e lui, con aria stanca e assonnata, parlando una lingua che purtroppo non capisco (nonostante le mie radici), cerca di dirmi che non mi devo agitare (facile no?), che devo andare all’ombra e che arriverà un ambulanza, ma non a breve, perché sono “fore tut” (cit.)

Ormai sono le 15.45 circa. Finalmente ecco arrivare la mia salvezza, bianca, aznalubmA, figata. Mi fanno accomodare, e cercano di tranquillizzarmi chiacchierando, intanto mi misurano la pressione: massima 150, minima 120, battiti per minuto 170. Figa porca, che caga, 170 battiti. Mi fanno sdraiare, mi portano al pronto soccorso per accertamenti.

Ore 15.54: entro al pronto soccorso sulle mie gambe. Passo davanti alle settordicimila persone che c’erano in attesa: figata. No aspetta un attimo, Dott House e Grey’s Anatomy non ti hanno insegnato niente? Passa davanti chi sta peggio! Paura folle.

Ore 16.15: Una dottoressa (vero nome: La Stronza) mi ausculta cuore e polmoni, mi fa un elettrocardiogramma e mi prende un campione di sangue. Nessuno parla, nessuno dice un cazzo di niente. Sono in un lago di sudore sempre più terrorizzato. Sì perché poi li senti che bisbigliano qualcosa, tra cui: “Chiamate il cardiologo”. Sconforto

Dalle 16.30 alle 17.45: non succede nulla, la sanità italiana si dimentica del Malu, sono in una stanza, con il terrore che il cuore mi scoppi, solo e con un gelo atroce.

Ore 17.46: spunta il non-si-trova-mai-questo-cazzo-di-Cardiologo, ma non viene da me, prima i vecchi le donne e i bambini (allora non sono così grave?). Tocca a me e intanto dubitano sul fatto che NON assumo droghe. Altro ECG. Il cardiologo mi piglia per il culo, mi topicca la gola dicendomi “Farò di tutto per farti svenire… No dai scherzo“. Mr Simpatia. diagnosi:”Tachicardia sinusale con PR corto. Per il resto ECG normale”. Intano alle mi spalle scatta il litigio, il cardiologo si agita perché “tu mi chiami per una tachicardia? Ma ti rendi conto? Bla Bla Bla. Metti sotto betabloccanti il ragazzo”.

Ore 18: il cardiologo dice che il cuore va bene, mi fa il culo perché devo dimagrire, e di farmi controllare la tiroide perché potrebbe essere un problema ormonale, oppure un fattore psicologico. Chi lo sa. Mi succhio due bei flaconi di betabloccanti. Il cuore torna normale e la pressione si abbassa. “Malusardi?” “sì?” “La mandiamo a casa”, ma ormai sono le 19.45.

Ok, forse da quanto ho scritto non si capisce bene, anzi non si capisce un cazzo. Però, quello che voglio che intendiate è che non è possibile, non è umanamente accettabile, che un paziente non sappia cos’ha. Cosa ha avuto, con cosa lo stanno trattando e che per giunta venga abbandonato per ore in uno stanzino perché “il cardiologo non si trova”. Io come tanti altri, giovani e anziani. Capisco che non era grave, ma capisco che non sono medico, e se percepisco (perché origlio) che ho 170 battiti al minuto, va a finire che mi caco sotto. I silenzi, i mormorii e le rispostacce non fanno altro che peggiorare la situazione. Vaffanculo stronzi.

Ora bisogna sistemare.

Non va!

Così va a finire che dopo tre mesi di corso riesci ancora a stupirti. No non c’entrano i compagni di classe strani, non c’entrano i professori, c’entra solo il Malu (sempre a parlare in terza persona, colpa dello Yano).

Così arrivi al corso, è mattina presto ed è lunedì, passatemelo, ti metti al tuo posto, accendi il PC e, magia, non va. Non dà nessun segno di vita. Poi guardi meglio ed effettivamente il PC è acceso, non l’hai visto prima perché hai ancora il sonno negli occhi e non distingueresti tua madre da un lupo mannaro (ma forse nemmeno da sveglio…). Appurato che il PC effettivamente sta andando, passi all’opzione “analizza malfunzione monitor”: è lui il figlio di puttana che non funziona, allora provi e riprovi, ma niente. Non ti resta che spostarti sul computer di un tuo compagno assente.

E qui arriva il bello:

La sfiga pare che mi perseguiti, la disperazione si impossessa delle mie membra, lo sconforto prende il sopravvento: nemmeno quel computer pare funzionare. Tac, click, trick, stonk (sonore botte sul case). Niente, lo schermo rimane nero! Non è possibile, due schermi nello stesso giorno?

Ma se anche tu ti accorgi che il PC del tuo compagno di banco si riavvia da solo ogni volta che premi reset, benvenuto, sei un pirla! Vabbè, che ve devo di’, mi sono leggermente sbagliato su quale fosse il mio computer…

Troppi errori.

Thomas Beatie: incinto/a?

Avete ragione cari lurker, avete proprio ragione. Mi scuso se questo blog è stato un po’ trascurato, chiedo venia. Ma eccomi qui pronto a riportarlo nel mondo dei vivi, con una notizia che fresca non è, ma che sicuramente ha fatto scalpore nel mondo.

Ma basta ciarlare, veniamo ai fatti, senza farci mettere i piedi sopra la testa.

Thomas Beatie, transessuale statunitense, è al quinto mese di gravidanza. Anni or sono decise che essere donna non faceva più per lei, e così decise di sottoporsi ad una “mastoplastica riduttiva con incisione toracica a Y”, no scherzo, semplicemente si fece asportare il seno e iniziò una terapia ormonale a base di testosterone per poter assumere le sembianze maschili. Tuttavia, il Beatie, non si fece operare ma decise di tenere la spatanfiana e tutto quello che “sta dietro”.

In tempi recenti invece, decide che è ora di smetterla con la terapia ormonale quindi fa in modo di poter ritornare fertile, Thomas sostiene che: «La sterilizzazione non è un requisito fondamentale per la riassegnazione del sesso, così ho deciso di preservare il mio diritto a procreare». Questa scelta è dovuta dal fatto che la fidanzata di Beatie dopo svariati tentativi non è mai riuscita a rimanere incinta.

Cosa dire, mah, a me sinceramente fa schifo, nel senso che mi fa impressione la foto. E siccome sono di ampie vedute, ci sta pure che questa coppia abbia un figlio (in fin dei conti sono maschioXfemmina), la cosa che mi lascia attonito è che effettivamente per avere un figlio ci sono un altro miliardo di modi, e tutti modi che non fanno notizia o scalpore, e che soprattutto non dovrebbero causare problemi ai pargoli.

“Figliuolo, tu sei stato partorito da tuo padre, tuo padre ha la spatanfiana”, cazzo, io credo che ne sarei angosciato!

Voi cosa ne pensate? Secondo voi è una situazione problematica, oppure il fatto che il padre sia stato donna e che abbia messo alla luce il bimbo è una situazione trascurabile? Se domani ti svegli e tuo padre ti dice che ha la vagina e che ti ha partorito come ti comporteresti? Tempo massimo 5 ore, si può uscire solo dopo la 2^ ora… lol

Parentado famelico

Immagine rubata da un blog di un’amica di un amico, la adoro solo per questa foto.

Uff, eccomi qui, il giorno di Pasqua (che secondo me andava spostato, che ne so, a domenica prossima. Oggi c’era il gran premio…), a lamentarmi e a rompere i coglioni a voi, mio piccoli animaletti da cortile.

Qui a lagnarmi del fatto che ho settecento persone in casa, che non posso farmi i cazzi miei e che tutti vanno a rompere il cazzo al mio povero vecchio cane. Tutti (3) ‘sti bambini del cazzo che topiccano (termine tecnico) il cane, e lui, mesto, rimane lì a farsi torturare (santo).

Poi c’è nonna, che ha bevuto un ditale di vino (sì, è come la Ste) e ha raccontato a tutti di quando andava a fare cose con nonno da ragazzina (è stata fermata, ma troppo tardi…). Il nonno che ha cominciato umiliarmi per la partita di ieri sera (Juventino), le zie acide che pensano di avere ancora 20 anni, ma che invece hanno gli speroni e ruspano come delle galline da brodo. Io ho il potere di spegnere il cervello, è vero, ci riesco benissimo, però loro hanno il potere di consumarti i coglioni. Quindi ti accorgi che ti stanno facendo del male, anche con il cervello spento.

A completare l’opera manca solo la morosa di mio fratello, ma ormai dovrebbe essere questione di minuti…

Quanta ipocrisia, quanti comportamenti affettati. Ma che vadano a cagare tutti ‘sti cazzo di parenti. Che tanto quelli a cui tenevo o sono morti, o sono morti (leggasi: i parenti dalla parte di mio padre).

A quando una cena tutti assieme? Come i vecchi tempi, come succedeva dal Catta…