Gradirei accoppiarmi con un nerd.
Psicofarmacia
Cazzate, sproloqui, filosofia spicciola.
Noemi? Nient’altro che una cartomante
4 mag
PORTICI – Sembra concludersi così la vicenda che ha visto, in questi giorni, il nostro amato Premier in balia della stampa scandalista dello zoccolo duro comunista italiano. Dopo l’interrogazione presentata da Antonio Borghesi presso il governo, i legali del Cavaliere rispondono a tono: “Noemi? Una cartomante che ha sedotto il nostro Sire in the Sky con fenomenali poteri cosmici in un minuscolo spazio vitale”. Quindi, ora c’è da chiedersi solo se la fattucchiera abbia plagiato Berlusconi fino a possedere completamente il suo corpo per chissà quale rituale magico. Il premier si scusa anche con il popolo italiano: “E’ tutta una farsa mediatica organizzata dai comunisti per distruggere la mia fama di Santo Padre: mai mi sognerei di violare il corpo di una donna. E’ innegabile, sono stato ipnotizzato.”
Intanto, la moglie prosegue con le pratiche di divorzio. Ma anche qui, i legali di Berlusconi non temono ripercussioni per la credibilità e la fama dell’amatissimo Cavaliere. E’ palese che Veronica Lario sia sotto l’effetto di qualche effetto magico di qualche culto pagano. “Non sarà semplice, ma riusciremo a rompere la maledizione che la lega al popolo maledetto. Dimostreremo che la Vera Famiglia Cristiana (disponibile in abbonamento anche a rate) non si distrugge neanche con la magia nera”. Comunque, tutte le informazioni sul caso saranno pubblicate appena possibile sulla nuova Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana: Chi. (fonte Studio Aperto).
Intanto, i ricercatori del Premier sono già all’opera: chissà che i libri di Dungeons & Dragons non ci aiutino nell’operazione.
Io a fare un po’ di satira ci provo. Non che sia un argomento su cui scherzare, ovvio.
To Do List
3 mag
- Cambiare un po’ modo di fare
- Leggere qualche libro in più
- Perdere qualche chilo
- Amare di più la mia morosa
- Cambiare hosting
Boom! Headshot
29 apr
Obbiettivo per CentralDogma del 2010. Farsi censurare il blog senza programmare attentati terroristici.
Primo passo: pubblicare link sconvenienti e deriderli in maniera sarcastica e irriverente.
Link: Corriere della Sera - Ecco la bella Noemi, la diciottenne che chiama Berlusconi “Papì”
Commento: Ahahah. Hihihi. Tristezza assoluta e infinità. Se papi mi regalasse pleistescion3 e un paio di telecomandi per la wii forse sarebbe anche per me il politico numero uno? Ti prego, ne ho disperatamente bisogno (dei telecomandi per la wii).
Cordialmente
Un coglione.
Vagamente, mi ricorda la bionda scema del grande fratello. Non che io abbia qualcosa contro le bionde. Ma contro le sceme si, però.
When the sun comes alive
24 apr
Ogni dannato venerdì pomeriggio, quando finalmente timbro il cartellino, sembra di partire per le vacanze, adesso che è primavera.
Ma dopo pochi secondi di ebrezza, mi sveglio e mi accorgo che io il mese di ferie me lo scordo proprio.
Ma almeno, il weekend me lo godo.
Yanez trading card game
17 apr
Oggi pomeriggio mi è venuta in mente un’idea fantastica: il gioco che mi renderà famoso di mia proprietà sarà un gioco di carte collezionabili… stile Magic: the Gatering.
Ecco a voi una carta Rarità Oro.
E tu a che gruppi sei iscritto?
3 apr

No non sto rincoglionendo, oddio per quello direi che c’è già stato un tempo, ma è un’altra storia, non so se vi siete accorti (sì non siete pirla) ma Facebook, il famoso trito e ritrito social network di Palo Alto (CA), da un bel po’ di tempo assorbe tutte le energie degli internauti, ogni momento della vita è condizionato da questo “coso malefico” (Cit.).
Così tra notifiche, messaggi in bacheca, messaggi privati (che loro chiamano “posta”
e Iscrizione ai Gruppi non resta più un attimo di tregua!
Ma ggggiovani (come direbbe la Franza ), non sono qui a tirarvi torte e a massacrarvi con uno studio “fafologico” sull’utilizzo dei social network, a quello ci pensa già Studi Aperto, con i suoi servizi tipo “Facebook fa venire il cancro” , “I latticini e Facebook sono dannosi”, ecco no, niente di tutto ciò. Ma allora che cazzo sei qui a fare, Malu?
Beh, la risposta è semplice, scrivo dell’odio che mi prende ogni volta che 4 o 5 dementi/decerebrati a cui andrebbe interrotta l’alimentazione e lasciati annegare nei propri escrementi, decidono di raccogliere tutte le loro capacità intellettive in un solo gesto, fanno in modo di depositare il loro inutile -all’umanità e a loro stessi- corpo davanti ad una sedia e, aprendo il browser, vanno su Facebook. Niente di male no? No! Perché se facessero così e basta non ci sarebbe niente di male. Invece a loro, appena si ritrovano davanti a Facebook, scatta qualcosa nel cervello (sì ne hanno uno solo in comune) da anatra e cominciano ad iscriversi, indomiti, senza macchia e senza paura, a qualsiasi gruppo che qualche altra nullità ha deciso di creare.
Io vi odio, bastardi!
E’ insopportabile aprire la Home di Facebook e trovarsi lo stesso nome (e puoi scrollare la pagina quanto vuoi caro mio, che il nome sarà lo stesso) seguito da settordicimila gruppi, dai nomi inutili e dai contenuti più idioti di questo mondo, un esempio? Ecco
Al Primo posto dell’imbecillità:
“Quelli ke sn tristi qnd gli manca una xsona“, ma cosa vuol dire? Tralasciando per un secondo l’ortografia e la sintassi, che meriterebbero un post a parte. Ritorniamo al senso: sapete, io sono pirla, quando mi manca una persona sono felice! Sono una gioia, tutto un saltare e ballare, e poi tutti a bere e a fare grigliate da Diniz! Uno dice, vabbè, sarà una ragazzina 13enne che ha creato il suo gruppo perché voleva provare, invece no! Duemilioni di iscritti, ragazze di una certa età (dove per certa età intendo “età in cui dovresti aver smesso di fare la scema e di far finta di fare la bambina perché sulle gambe hai già gli speroni come le galline vecchie”
, gente che ricorda la volta in cui la sua amica del cuore Pammy è andata a vivere a Castelvetro Piacentino lasciando Jenny tutta sola! Vaffanculo sceme.
Al secondo posto:
La mAmMa è unA sOlA…E gUaI chI mE lA tOcCA ! Carra che belle che siete, volete bene alla vostra mamma vero? Ecco pensate che ogni volta che una di voi (ma ci sono anche i maschi) si iscrive ad un gruppo come questo a vostra madre scoppino tutti e due i timpani in un lago di sangue e che dilaniata da una motosega muoia in un tripudio di interiora. Succede sapete, quindi se volete bene alle vostre mammine sante evitate di iscrivervi a questi gruppi. Tra l’altro, non so se avete notato come è scritto, non è merito mio, una minuscola e una maiuscola… mi ricorda una certa persona… ma tralasciamo.
Al terzo posto:
PER QUELLI CHE POSSONO DIRE DI ESSER STATI A BARCELLONA. Qui possiamo almeno affermare che chi ha creato il gruppo conosca le norme e regole base della scrittura ma il senso mi sfugge completamente. Beh, io posso dire di essere stato a Bargano, o a Marudo… o a Monticelli d’Ongina, embè? Ho vinto? Adesso che hai dimostrato la tua pecorezza (termine che indica scarsa iniziativa personale e lampante attrazione per le masse, e che comunque indica un’età cerebrale non superiore ai nove anni) cosa vogliamo fare? Ti senti figo?
Minchia gente, ma distiguersi un pochino? Fanculo va, coglioni.
E anche questo straziante, pedante e teatrale aborto è terminato, sì non ha molto senso, un aborto non è terminato per definizione, ma ME PUO‘ scrivere quello che vuole, quindi volenti o nolenti, questo insieme casuale di parole è finito. Anche perché devo correre ad iscrivermi anche io a “Quelli che… fanno i post a caso su Centraldogma”… 
Alla fine, tuttavia, cento mila volte gruppi come quelli menzionati qui sopra, piuttosto che certi abomini (che non so come si scrive) letti nel pomeriggio, certi gruppi di bimbiminchia ineggianti al fascismo e intrisi dalle più profonde elucubrazioni sul tema del razzimsmo. Ecco un esempio: “Gli ebrei mi stanno sul cazzo xk sn un popolo di merda ke hanno solo rotto i coglioni W IL DUCE”.
Vomitate gente, vomitate assieme a me addosso a queste persone.
Plug-Play
3 feb
In una sorta di mio linguaggio (non me ne vogliate!)
while (persona < persone) { play.cazzate(persona); echo(“non ce la fai”
;}
Il codice dopo il ciclo potete scriverlo voi. Omar, non troppo complesso.
Ne rimase solo uno
22 dic
Per prenderla sul ridere altrimenti qua non finisce più e da film si passa a telefilm di 7 stagioni.
Voci di corridoio dicono che a breve potrebbe essere presentato il primo spin-off del film culto che in questi giorni fa letteralmente impazzire i giovani del lodigiano
Titolo provvisorio: “Ne Rimase Solo Uno: Il letto del peccato”.
Ma questo lo sapremo solo il 1 gennaio. Stay tuned.
E’ sempre dietro l’angolo…
1 dic

Cosa? Ve lo state chiedendo vero?
Vabbè, piccolo prologo, sono passati mesi dall’ultima volta che ho scritto qui, il dramma è che proprio non avevo voglia. Sì, niente stronzate del tipo “non sono ispirato” oppure “mi è scoppiata un’emorroide”, la triste verità è che non avevo voglia. Ora però le cose sono cambiate…
Non so quanto durerà, fatto sta che adesso vi becceherete questo bel concentrato di seghe mentali cosparso di parole a vanvera, ecco così spiegato il motivo di quel titolo (ma tanto lo sapevate già, per lo meno per quanto riguarda i miei fedeli lettori, ossia lo Yano).
C’è quasi l’imbarazzo della scelta effettivamente, potrei partire da “Te l’avevo detto”.
Esatto, partiamo da quello; povero pirla, io te l’ho sempre detto. E con sempre intendo in modo perpetuo, giorno notte, giorno notte, giorno notte, ma niente. Passavo per il rompicoglioni. Al massimo mi prendevo il contentino dell’ “ok” detto con non curanza e leggerezza solo per farmi stare zitto. Certo, io avevo previsto anche altri scenari apocalittici, scenari distruttivi e mortali ma grazie a una divinità qualsiasi o al caso non sono successi.
Forse devo ringraziare dio (non cagate il cazzo, io lo scrivo minuscolo), o forse, più probabilmente, devo ringraziare l’arma dei Carabinieri se i miei peggiori timori e incubi non si sono realizzati. Quindi, grazie Carabinieri.
Chissà, chissà se stavolta ho vinto.
Vabbè, archiviamo questa pratica, sembra aver capito l’errore. Continuiamo aprendo un altro capitolo che più volte è stato letto e reinterpretato negli anni, puntualmente, come i solstizi, circa una trentina di giorni prima dell’inizio dell’anno nuovo. (Figa il re delle prolissità).
Alla data del 1 dicembre, sembrerebbe che il fiato sia stato sprecato, che le bocche siano state aperte per niente e che i cervelli non siano stati collegati.
Nel giro di due settimane siamo (che bello generalizzare) stati stronzi, sgradevoli ed egoisti, siamo (anche qui è bello generalizzare) diventati accondiscendenti e propositivi, poi siamo (no qui ci sta, forse) stati arroganti, maleducati ed estremamente individualisti (no ok, non ci sta). Ma non è finita, perché forse è ritornato un po’ di sale in zucca e un briciolo di amicizia che pareva ormai persa nei menandri delle menti contorte delle persone. Così eccoci nella fase della tolleranza e del “no dai rivediamo i fatti”. Speriamo proprio in bene.
Ma perché non concludere con qualcosa di attualità? Perché non tirare in ballo la Santissima Chiesa Cattolica Spa?
Eccovi accontentati. Da Repubblica.it «Il Vaticano si oppone alla proposta di depenalizzazione universale dell’omosessualità, presentata all’Onu dalla Francia.» Poi la Chiesa, nella persona dell’ “osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore” ha spiegato che così facendo, si rischia di discriminare ulteriormente tonnellate di gay e lesbiche in quei paesi dove sono malvisti. Il pretone alto graduato, ha spiegato che «Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni”.»
A voi non sembra una stronzata? Il solito rompere il cazzo. No? Stavo leggendo l’articolo e su queste parole mi sono detto: “cazzo, mi sembra un po’ una cosa tirata tirata, un po’ estrema, un po’ da giustifichiamola con una stronzata, giusto per non far vedere che siamo intolleranti, retrogradi e conservatori e che se potessimo bruciare le streghe in piazza lo faremmo volentieri con orde di adepti al seguito”
Lascio a voi il commento. Ecco il link all’articolo: ARTICOLO REPUBBLICA
ps: troppo aritmetici, troppo calcolatori. Esistono altre cose oltre ai conti da ragionieri. Un bacio a tutti i ragionieri d’Italia.
Scegliere
12 set
Prima di partire con le torte: «L’illusione più pericolosa è quella che esista soltanto un’unica realtà»
Eccomi all’appuntamento con la scrittura. Ad essere sincero è già da qualche giorno che ronzo come un grosso schifoso moscone della merda attorno all’editor di WordPress, ma ogni volta che mi trovo davanti al cursore battente ogni minima idea su cosa scrivere svanisce, e passo ad altro (altro ultimamente significa cancellare le mille mail che ti arrivano perché sei iscritto a Facebook: ti avvisano anche quando qualcuno si cambia le mutande). Ma ora sono qui, aspettavo soltanto che capitasse qualcosa per cui il mi subconscio… No stronzate, lasciamo stare.
Siamo sempre costretti a scegliere ovviamente, ultimamente mi è capitato di scegliere di fanculizzare una persona per il semplice fatto che questa è stata ingrata, e per una volta Vaffanculo! Avrei anche potuto scusarmi, e dire che non sarebbe mai più successo, ma comunque non ho scritto in fronte Cane Bastonato, e se devi prendere un po’ di insulti li prendi.
Il brutto è quando devi scegliere se perdere un amico subito, o perderlo sicuramente, ma solo un po’ più in là (non tanto probabilmente). Voi cosa fareste?
Che poi non è proprio una tua scelta, ma è piuttosto una scelta obbligata, obbligata dalle decisioni altrui. Il fatto che non sia una tua scelta ovviamente ti fa sentire impotente, l’illusione di prendere una decisione ce l’hai soltanto dal momento in cui dici “OK, ingoia rospi a cottimo, sorvola sulle cose, se gli dici qualcosa lo perdi” e quindi scegli di procrastinare il momento dell’addio, e quel momento arriverà, purtroppo ho già vissuto in parte quello. Anzi no.
Così piuttosto che fare il culo e prendere a legnate, mi trovo a fissare il vuoto a convincermi che è meglio che sia qui con me anche così.
Amen.




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