Bordello

…così un giorno ti trovi a voler scrivere su CentralDogma, sul glorioso CentralDogma, ed improvvisamene ti rendi conto che non sai di cosa parlare. Certo, stavo valutando l’ipotesi nemmeno troppo strana di non scrivere nulla e guardarmi Extreme makeover home edition (da perfetta casalinga mestruata quale sono), ma non lo farò. Tornando al punto iniziale, il problema non è  che non ci sono argomenti su cui speculare ma ce ne sono fin troppi! Basta guardarsi attorno; il Governo ci dà continuamente spunti per scrivere poemi epici che narrano le gesta del Berlusconi e il suo troiame oppure le bifolcate leghiste ( che vogliono mandare ai lavori forzati i libici che arrivano e arriveranno sul nostro territorio), per non parlare del solito Papa.: troppo troppo materiale trito e ritrito. Che palle!

E allora? Allora sarà un post,seppur breve, di seghe mentali dichiarato.

A volte ti trovi a voler iniziare a fare un sacco di cose, scopri nuove passioni magari, e per alcune a volte potrebbe essere troppo tardi (come giocare con il didò per esempio). Sarà cosa momentanea, ma a voi non capita di avere non un sogno, ma dieci cento mille, tutti assieme che non vi lasciano dormire la notte?

Forse dovrei dedicarmi alla filatelia.

 

Il pollo aspetta

Ore 3.10 del mattino. Il pollo aspetta.

Il secondo risultato che images.google.it da con la keyword pollo è inquietante e non ho avuto il coraggio di visionarlo a grandezza naturale. E si aspetta.

Questa sera il mio sensei padre Wedra mi ha salvato. Non sono l’unico vecchio di merda di 20 anni al mondo. O per lo meno, posso ritenermi un vecchio di merda senza per forza di cosa darmi dello sfigato pulsante. Che lo sia per altri motivi, poi, è un’altro discorso.

Ps. l’illustrazione l’ho beccata qua, così giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare.

Risol-verse

Spesso basta lasciare passare un po’ di tempo perchè un problema, o uno stato d’animo, sfumino e lascino il posto a sentimenti, emozioni e situazioni più positive. O per lo meno, da buon codardo il quale sono, non nego di aver spesso riposto completa fiducia (o speranza) in questo in attesa in tempi migliori.

Ma quando il tempo le cose non le risolve?

5 centimeters per second 

Cose

Qualche volta il mondo ci cade addosso. Oddio, non sempre, ma qualche volta capita. A me, poi, qualche volta capita di sentirmi davvero piccolo, davvero insignificante, rispetto a tutta questa cazzo di vita che ho da vivere. E mi chiedo che ci faccio con queste responsabilità, mi domando per quale motivo mi ostino a fare questa cosa, o ancora per quale porco di motivo mi ritrovo a smazzare le colpe e i disastri di qualcun altro.

Delle volte, dei momenti più che altro, vorrei prendere e deletare il pg, per rifarlo su un altro server, magari alleanza. Vorrei prendere e cambiare vita perchè magari sto sbagliando, perchè magari che cazzo ci faccio qui, perchè non so, forse quella cosa è più figa. Vorrei mandare a fanculo dire ciao al mondo e andarmene un po’ io, a fanculo.

Ogni tanto mi capita di sbandare, di sbagliare strada. Mi domando perchè sono stato così stronzo da fare la Paullese piuttosto che passare dentro a Paullo. Magari una giornata che inizia divina finisce di merda perchè qualcosa ti butta giù. Una stronzata forse, o magari qualcosa che porca troia.

Capita è, capita. Non me ne vergogno, non sono un ragazzino.
Però poi mi ci metto di testa, a pensare, e faccio come quando si perde qualcosa. Faccio mente locale. Svuoto la mente, non che sia difficile, e penso. Rimugino, piango, penso a quanto cazzo sono stato stronzo. Poi ricordo i motivi che hanno spinto le mie decisioni.

E ci Credo. GL, anche se non ne hai certo bisogno.

Playlist Podcast

Doverosamente, devo ricordare le tracce delle canzoni utilizzate nell’ultimo podcast che, contrariamente alle nostre aspettative, ha riscosso un discreto successo.Poi, questa volta, le canzoni scelte non sono male e, come sempre, le potete ascoltare su PodSafe Music Network. In onore rigorosamente sparso (titolo – artista)

  • Solo Noi – Dos De Picos
  • Rapporti Anali Canini – Chicken Chests
  • Nephilim – Adhesion
  • Source Of My Blood – 16Ambienceur
  • Suffocation – Hypnothic Hysteria

SocWall.com

socwall.jpgEra da un po’ di tempo che volevo proporvi questa gustosissima community, SocWall.com, vera e propria vetrina di wallpapers ad alta definizione per il proprio desktop.

Il sito presenta una miriade di sfondi divisi per tipologia di schermo: widescreen, standard e dual monitor e ogni wallpaper è contraddistinto da alcuni tags descrittivi che rendono semplice la ricerca di immagini compatibili con i propri gusti. Inoltre, un semplice sistema di votazione, permette di mantenere in vetta gli sfondi più graditi dagli utenti per essere sempre visibili. Sinceramente, da buon desktop addicted quale sono, spulcio davvero spesso questo buon sito trovando, ogni volta, sfondi nuovi e accattivanti.

Purtroppo, non è possibile scegliere la risoluzione di download e bisogna accontentarsi della risoluzione proposta dall’autore del wallpaper stesso.
Fortunatamente, le risoluzioni sono sempre comunque a livelli elevati.

Le Mans

E finalmente sembra finita anche la mia Le Mans lavorativa, durata quasi due settimane, culminata in ultimi tre giorni di fuoco. Ma, tra inventari, certificazioni ISO, visite ispettive, capi pazzoidi e san valentini, ho davvero perso il senso del tempo in questi giorni. Cazzo, entravo in quello stramaledetto ufficio e manco sapevo quando uscivo, figuriamoci se mi permettevo di sindacare su pause pranzo che non potevo permettermi e, infatti, mi sono perso le prove del gruppo (scusate ragazzi, ma lo sapete che sono un pirla), ho dimenticato di salutare il mio collega che ho istruito (ihihih) per quasi un mese e che domani se ne parte per lidi migliori, ho spiegato alla mia capa che è meglio fare sesso tutti i giorni, non quando lo decide lei, ho proposto al mio wii il prepensionamento anticipato e le cacche degli uccelli sono diventate tutt’uno con la vernice della peugeot e la mia morosa mi ha comprato come cena degli stickysauri.

Il culmine: oggi pomeriggio. Dovevamo lavorare di sabato per l’invetario, operazione che è finita all’una meno dieci circa. Noi, alle quattro del pomeriggio, con un idiota come ispettore che girava per il magazzino a prendersi pacchi di biscotti (cibo che “per giusta causa” non potevamo toccare), eravamo là, a spidocchiare fatture scritte con grandezza 2 del Times New Roman, per trovare qualche spelucchiata di qualche altro nostro collega che, oggi, non c’era. Per inciso: non era certo un lavoro nostro, ma il capo, che la settimana prossima si prenderà un periodo di ferie (meritate..), ha ben deciso di consumare il nostro pomeriggio là dentro.

La scena è poetica: mezzi spossati, guardavamo la finestra e lo spettacolo che si presentava davanti a noi era superbo… Una distesa verde costellata di alberi in fiore, bambini che giocavano al girotondo, fiumi di miele che scorrevano, là nella zona industriale del milanese.

“Dai Davide, SORRIDI, che poi la settimana prossima non ci vediamo”
“Allora mi porto le scarpe da ballo lunedì mattina”

Se lunedì mattina la vedrò, sarà stata solo colpa mia.

Periodo di crisi

Tempo di crisi nella mente dello Yano, un giovedì grigio di sano relax dopo 3 giorni (sì, sono andato anche lunedì per poi scoprire che era chiuso) al MediaWorld, prima per il router, poi per il macbook, poi per il mouse, poi per l’hub usb, poi per il gioco del Wii che non ho mai comprato (il gioco).

Ho acquistato Leopard: lo so, avevo promesso a circa 4000 persone di prendere con loro la multilicenza ma alla fine non ce l’ho fatta, l’ho visto là e l’ho preso. Che dire, una figata pazzesca che vale l’intero acquisto, anche se 130 eurozzi non sono pochi, alla fine non son tanti per un sistema operativo “quasi” nuovo di zecca.

Ma avete presente i telefilm del mattino su Italia1?  Cazzo, son davvero stupendi…

Ok, lo ammetto, non volevo vedere ancora quel medico come primo post e ho scritto io. Va bene, ok?

Medici di famiglia

addison-kate-walsh.jpg

La bellissima Kate Walsh è il ginecologo Addison Forbes Montgomery

Prima di questo post ne avevo scritto un altro ma è stato declassato al Mio Space Live, cose poco interessanti e una piccola seghina mentale.

Invece ora voglio parlare dei poveri santi medici generici, i cosiddetti medici di famiglia.

Devono conoscere tutte le patologie del mondo che manco House, conoscere tutti i rimedi della nonna, fare in modo di essere sempre gentili ma soprattutto che le sale d’aspetto siano sempre vuote!

Io un po’ me lo vedo, lì il medico dei miei nonni: il nonno è sano come un pesce, non c’ha mai un cazzo, ma la nonna, povera, ne ha sempre una, a volte è una cosa immaginaria a volte è reale. E’ dal medico un giorno sì e un giorno no, ore e ore di tentativi dialettali di spiegare la patologia: “Me fa mal chi dedrè! Propi chi! Dutur, quan camìni, me fa un mal de la madona!”

Tutto questo indicando punti a caso del corpo, gli stessi identici punti a caso dell’altra volta, di quella prima ancora e di quella precedente.

“Dutur, g’ho el mal de testa” (soffre di mal di testa) “che roba pödi tö? Le solite pastiglie me fan pü gnent” E il povero medico che ormai tutti gli analgesici ha provato, guarda in cielo, forse, nella speranza che la nonna venga incenerita…

E tutto ciò accade con frequenza settimanale, aggiungiamo che ha dei problemi veri (Colesterolo altro, pressione alta, osteoporosi etc) quel povero medico cosa cavolo dovrebbe fare se non accettare la sua triste condizione di vita? (quello che fa la nonna lo fan almeno un altro milione di laide vecchiacce).

Il momento più triste di quel medico è quando arriva la nonna che su “La laida vecchiaccia: come mantenersi rompicoglioni oltre la demenza” ha letto che esiste un’antica ricetta a base di aglio che cura tutti i mali, dalla gotta all’occhio pendulo. Vedi il medico che si arma di pazienza e spiega che sono minchiate, che l’aglio fa bene, ma non è la panacea di tutti i mali, ma la nonna non molla e mollerà mai.

E’ vero, una ricetta letta su “la laida…” ha molto più valore di quello che dice un titolato medico che è costretto a sentirsi dire le stesse identiche cose per tutta la giornata, di vedere vecchi che praticano la medicina fai-da-te, che assumono bidoni di medicinali, e che poi si lamentano se sono color giallo epatite. Insomma il medico è sfinito.

Poi arrivi tu, giovane ventenne con una bolla purulenta sul palato, sei bello in forma, ma c’hai sta cosa schifosa. Vedi il medico che rinasce, finalmente qualcosa di strano di nuovo, che risveglia il suo animo di scienziato.. Ma purtroppo è sfinito, non ce la può fare, vorrebbe aiutarti, forse sa pure come fare, ma non ha le forze per guarirti. Sbuffa, cerca di pensare, ma il ricordo di millesettecento vecchi rincoglioniti che lo pompano di domande manco fosse Wikipedia, che lo deridono per la sua inettitudine, gli impediscono di esserti utile.

Allora cosa fa?

Niente ti manda dallo specialista, firma una bella carta, chiami il CUP (centro unico di prenotazioni), vai dall’otorino laringoiatra, per sentirti dire che “Non è niente, è solo una ferita che si è infettata, anche un veterinario avrebbe potuto curartela” (Mi scusino i veterinari, ma non è una frase che ho detto io).

Ma sinceramente come fai a prendertela con il medico di famiglia conoscendo qual è il problema della sua inettitudine?

Gente, il problema dei medici di famiglia che non sanno/hanno voglia di fare un cazzo e che ti spediscono dallo specialista, è solo la punta dell’iceberg: vanno capiti, e forse mandati da uno psicoterapeuta, non è colpa loro!