Londra!

Ok, visto che un uccellino mi ha detto che qualcuno ha la scimmia di Londra (nonché della Wii :-) ) torno a vestire le vesti (ahah) di autore per parlarvi di quello che è stata la mia vacanza estiva 2008.

Premettendo che il confronto sarà fatto con Milano (asd) e Barcellona, Londra mi ha lasciato veramente dimmerda. In senso buono, eh!

Prima di tutto, l’ organizzazione: nulla è lasciato al caso, ogni punto della città è collegato da metro e autobus, per di più alcune linee di terra funzionano anche di notte, quindi si può sempre tornare a casa, a qualsiasi orario e da (quasi) qualsiasi parte.

Poi, la pulizia: ho fatto un ora con in mano il bricco del caffé perchè a Buckingam Palace e relativo parco non esistono i cestini, in più le strade e i marciapiedi (nonché i parchi stessi) sono LINDI. Inoltre, fumare e gettare la cicca èer terra ti faceva sentire una merda: la gente, come in giappone, aveva dei cazzo di portacenere portatili in cui si spegnevano le fottute sigarette da 6 pounds!

La gente: a parte qualche stronzo che notoriamente popola qualsiasi parte del mondo, la gente è contrariamente a quanto pensassi cordiale e disposta a fermarsi 5 minuti a dare indicazioni. Veramente, anche questo mi ha lasciato molto di stucco (si dice così?)

Poi ok, belle le opere, i musei, eccetera, unica nota negativa, i soldi: ho speso di più là che per alloggio e viaggio. Cristo, l’ unica cosa che costava forse meno che da noi era la birra a 1.50£ la piccola. Sigarette a 6£, cibo defecante a MINIMO 10-15£, biglietto della metro a 5.40£ andata/ritorno (considerando che la card settimanale per le 2 zone – city e il nostro alloggio – ci è costata 24£) ma se avete un fegato da buttare via, McDonalds sarà il vostro Uncle Scrooge personale.

Vi lascio con l’ unica foto che mi è stata data fino ad ora. Chi indovina la location vince un bacio sul monte di Venere.

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No dai, adesso voglio sapere dove siete stati, dove vorreste andare, dove state per andare… Insomma, avrete una meta da visitare assolutamente!

Saggezza popolare

Così, prendetene e fatene buon uso. Perché io mi meraviglio e provo immensa stima nelle persone che capiscono il dialetto, e un po’ di pena per chi no.

Secondo me è il dialetto è molto importante: dimostra l’attaccamento alla terra e ci ricorda le origini, cosa che noi italiani tendiamo ad evitare come la peste.

Ecco a voi una selezione dei detti, certo, ce ne sono un’infinità, questi sono quelli di più largo utilizzo (e soprattutto che mi ricordo).

 Questi indicano che la persona a cui sono rivolti crede di saperne di più di chiunque  altro.

Te fé i pé ale musche – Fai i piedi alle mosche

Te ghe fé imparà ai gati a rampegà – Fai imparare ai gatti ad arrampicarsi

Te fé i capèi ale giande – Fai i cappelli alle ghiande

Per indicare ovvietà 

 Mort Gurini – Morto Gorini (Scienziato lodigiano, la sua morte fa un evento nazionale)

Per indicare impossibilità  

Fa’ stà fèrmi i fiöi e fa’ cur i vègi – Far stare fermi i giovani e far correre gli anziani

Va a Bagh a sunà l’orghin – Vai a Baggio a suonare l’organo (l’organo è dipinto su un muro)

 Per minacciare qualcuno (scherzosamente)

Te mèti la man in buca e te tiri föra i pè – Ti metto la mano in bocca e ti tiro fuori i piedi

Ciapi vün e pichi l’alter (o olter) – Prendo uno e picchio l’altro

Come non detto

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Giusto qualche giorno fa ero qui a decantare le mirabolanti avventure di Ted e compagnia bella in “E alla fine arriva mamma” e invece cosa succede?Succede che Italia 1 decide di sospendere, delucidazioni le trovate qui: Sospensione sitcom

Comunque evidentemente mi sbagliavo, non ho avuto occhio critico!

Secondo voi perché questa sitcom non ha avuto grande successo? Secondo me gli ingredienti per un buon prodotto c’erano tutti: linguaggio informale, situazione informale ma mai “strana” e poi, suvvia, tutti quelli che hanno apprezzato la serie vorrebbero avere una compagnia così!

Chissà…

Lo conosci Malu?

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No no non vi preoccupate, niente sega mentale, per quello c’è http://malu84.spaces.live.com, detto questo, il titolo è solo un richiamo ad una divertente geg di una nuova sitcom: “E alla fine arriva mamma” (How I met your mother).

Di cosa parla questa serie vi chiederete, beh la storia è incentrata su Ted che nel 2030 racconta ai proprio figli come ha conosciuto loro madre attraverso divertenti e brillanti avventure ambientate nel 2005.

Finalmente qualcosa di diverso, un’idea geniale che racconta la vita di 5 amici, le loro avventure e il tentativo di Ted di farsi, appunto, una famiglia, spronato anche dai 9 anni di fidanzamento dei suoi due amici Marshall e Lily (la Willow di “Buffy”) e intimorito di finire come il suo amico Barney che si diverte alla grande con qualunque ragazza.

Fresco, innovativo e brillante. Niente temi impegnativi, tutto molto più simile e vicino a noi. Credo che farà successo anche in Italia.

(Io adoro Marshall, anche l’insalata sette strati con gli orsetti di gomma…)

Ps: Italia Uno, tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì alle 19

Pps: Barney per far conoscere a Ted le ragazze usa un divertente metodo: ferma la ragazza, e dice: “Tu lo conosci Ted?” così Ted si trova costretto a presentarsi e parlare con le donzelle. Fantastico!

Informatica di base

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E’ una cosa old, però vi giuro che è il livello di alcuni..

Prof:”Create una cartella con il vostro nome all’interno di “C:\”

Prof:”Andate su “Tecdata-cesra-rete”, andate nella cartella PC docente, e copiate, attenzione COPIATE: tasto destro del mouse, copia, il file che contiene la prova”

…passa un secondo…

Malu:”Prof, guardi che qui nella cartella “PC Docente” non c’è più nulla”

Prof:”Ma dai è impossibile, hanno imparato l’altro ieri a copiare e non tagliare”

…sarà, ma per i seguenti 20/30 minuti la gente si inventava cose, tagliava invece di copiare, creava cartelle con il proprio nome ovunque fuorché in C:\ . Almeno ridiamo un po’….

 

Un buon compleanno

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Ed eccomi qui, pronto a scrivere dopo una pausa, scusate ma ero in vacanza sui monti Urali a caccia di streghe. Quale occasione migliore che il giorno del mio compleanno per tornare a scrivere….

Ebbene, cerchiamo di tornare indietro nel tempo, facendo un breve sunto della mia vita fino a questi stupendi Ventitrè anni:

Una mattina tormentata dal gelo, mia mamma, Angela (forse la stessa Angela dello Yano) dà alla luce un vitello dal peso di 14 kg. E’ Martedì 27 Novembre 1984 (sì Martedì come oggi) ore: 8.45

Passano i mesi, i soliti problemi dei bambini: i tendoni da circo non bastano mai, montagne di merda che escono e montagne di cibo che entrano…

Spunta il primo dentino: finalmente la mia famiglia può evitare di frullare dei bisonti interi, semplicemente mi mette in un recinto assime al suddetto bovino, e io lo divoro con i miei dentini.

Scuola Materna, elemantare, media (essì, perchè una volta i nomi erano semplici…) soffermandoci su “media”dove inizia il calvario (no non parlo di quantità di cibo e di merda), litigi, boccette di sbianchetto che scoppiano addosso alle compagne, insulti, insufficienze….insufficienze.

Beh, poi ci sono le superiori, il paradiso e l’inferno. Bocciature, chili di merda, chili di cibo.Ma soprattutto ho conosciuto quelli che ancora oggi sono miei amici (Sì Yano, ci sei dentro, ma anche gli altri, e qualcuno del serale) in queste due righe ci sono condensati OTTO anni di superiori (il primo che dice che sono 5 diventa magro, o grasso.) conclusi con un diploma e un numero (decisamente ininfluente).

Arriviamo al 27 novembre 2007, ho 23 anni sono disoccupato assieme al mio bel diploma, e forse farò l’agente immobiliare.

Questo compleanno sarà fantastico. E’ fantastico! Venerdì si festeggerà e sarà bellissimo.

Però porcod, quando prendi il telefono e chiami Nico, gli chiedi se stasera esce con te per festeggiare il compleanno con una birrozza, lui ti risponde: No stasera esco già con Elfo” ti viene addosso un’amarezza…

L’immagine della torta è stata modificata da me con i miei potenti strumenti di fotoritocco