Superuomo

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No, non vi preoccupate, non ha nulla a che vedere né con Nietzsche né (tantomeno) con D’Annunzio (o Dann’unzio), è solo una riflessione, un “come la penso” su “quanto ne abbia le palla piene della gente che se la mena”.Io certamente non sono il simbolo dell’umiltà, mi sembra doveroso ammetterlo, però come sono io (oppure lo sono e non me ne accorgo) non ha nulla di nemmeno lontanamente avvicinabile a quello che penso io quando parlo di Superuomo (inteso come superman, per chi non avesse capito, e per chi avesse ancora dubbi superuomo è “colui che se la mena, colui che dice:<<Io faccio di più>>,<<io di più>>,<<perchè non c’ero io altrimenti….>>” ).

Ne ho proprio le palle piene di questa tipologia di gente, il dramma è che sono ovunque! Ma cazzo, ma è così difficile piantarla di pensare di essere sempre al centro dell’attenzione? E soprattutto di pensare che il mondo senza la gente come voi smetta di girare, oppure come direste voi “Gira, ma gira male perchè se ci fossi stato io…”.

Anche perchè se non ve ne siete accorti, comportavi in questo modo è poco utilie, e soprattutto vi crea uno sciame di persone che vi prendono per il culo, o che per lo meno cercano di evirarvi perchè hanno le palle piene di sentirvi decantare le vostre imprese!

Altro problema è quello del “So tutto io” che però immacabilmente si ricollega al “non so un cazzo”, sì perchè non so se vi ricordate a casa della Stefania, con il forno a legna e la focaccia cosa è successo! Diniz impazziva perchè non riusciva a far cuocere la focaccia (ma almeno ci stava provando) e poi c’era la schiera di sergenti istruttori che impartiva ordini su come usare il forno! Ma nessuno che alzava il culo e ci metteva mano! No cari miei, nessuno!

Quindi tutti bravi a parlare, ma per piacere smettetela, oppure fatelo di meno. Cazzo, vi sembrerò psicopatico ma ne ho sentite veramente di tutti i colori, gente che ingoia ettolitri di birra nel giro di qualche secondo, gente che mangia tonnellate di cibo, gente che vola, gente che per provare emozioni trancia i cavi dei freni, gente che sembra che abbia delle automobili da forumla 1 invece delle solite macchine; e allora giù record infranti, superati! Tutta gente da guinnes dei primati!

Quindi, smettetela di favoleggiare delle vostre imprese che intanto non ce ne frega un cazzo, soprattutto perchè non sono MAI vere né verificabili! Manco fossimo un gruppo di ragazzine su cui fare colpo! No no siamo, sono, proprio stufo del parla parla.

Poi è ovvio che nei racconti è normale metterci ognitanto qualcosa di fantasioso, però dai, certe volte mi sembra di ascoltare la lettura di un libro di fantasia/fantascienza/avventura/horror. E abbandonate gli abituali e desueti “Io ho fatto”, “Io so” e “Se ci fossi stato io” perchè intanto, il più delle volte “avete fatto poco”, “non sapete nulla”, “se ci foste stati non avreste combinato un emerito cazzo”.

Another face of 2.0

Bah, voglio provare a parlare di qualcosa di serio e, forse, anche di un argomento un po’ abusato in questi ultimi anni: internet e censura.

Si sta facendo un gran parlare del 2.0, letteralmente una nuova filosofia che promuove la creazione e la condivisione facile di contenuti nel web. FlickR (condivisione di immagini) e Technorati (condivisione di qualunque contenuto) sono due tra i più celebri figli del 2.0, se proprio vogliamo citare qualcosa. I blog, che esistevano da prima di questa filosofia e che ne sono (a parer mio) i principali contribuenti, stanno velocemente mutando versa questa “forma d’espressione”.

Chiunque, in pochi istanti, può visionare una quantità di informazioni proveniente da un numero sempre più disparato di posti (di siti, per esempio), molto distanti in termini di contenuti l’uno dall’altro.

Ed ecco, allora, che una domanda mi sorge spontanea: ma è veramente utile tutta questa informazione brutale? Cioè, parliamoci chiaro. Una persona comune, che dispone di televisione, cellulare, computer e radio (a parer mio gli unici sistemi di informazione di riguardo) viene bombardato ogni giorno da centinaia di informazioni, news, curiosità, pubblicità. Se qualche anno fa i radiogiornali e i telegiornali, insieme ai quotiani e forse il flusso di informazioni era limitato (per esempio dagli orari), adesso con internet (e con i sistemi mobili) l’informazione c’è sempre, è a portata di mano, continua e insistente. Non che sia un male nè.

Eppure, quante di queste informazioni sono vere?

Ok, ora arriviamo al due punto zero, un secondo. Prima di questo di puntava sull’impatto PIU’ che sull’informazione: un semplice esempio? Gruppi musicali. Prima quei gruppi che volevano uno spazio su internet avevano un sito in flash, contenuti zero ma impatto visivo elevato. Ora, anche i gruppi più famosi si affidano a MySpace (altro parto della filosofia 2.0) che, neanche senza troppa inventiva, permette l’estrema condivisione delle informazioni (contando su una community vastissima).

Se adesso l’informazione è il fulcro di un sito web, vendere l’informazione diventa il modo per farsi conoscere, ma la base rimane sempre lei. L’informazione, che sia finta o vera, l’importante è che ci sia e, anche se è un po’ dura averne l’esclusiva (paradosso nel mondo della condivisione) è indispensabile averla per primi. E noi, utenti di internet, alla ricerca disperata di “robba” da poter convidire sul nostro blog, che garanzie abbiamo di veridicità e di pertinenza dell’informazione?

Recente è stato il caso di YouTube e del suo nuovo player che inseriva a random, alla fine del video visionato, altri video da potersi gustare. Senza una minima cognizione di pertinenza. Capisco che la questione possa sembrare da sega mentale (e ci tengo a sottolineare che YouTube ha pezzato il problema, permettendo di guardare i filmati con il player vecchio), ma forse è più importante di quanto sembri.
I contenuti sono così più controllabili, non da una qualche censura, ma dall’utente stesso, sommerso da una miriade di informazioni. Voi, cosa ne pensate?

Perchè le donne fanno sesso?

A questa domanda, antica come le mie mutande nuove, sembra dare una risposta GirlPower.

E mi raccomando, fare sesso solo per il piacere di scopare, non è un reato. Però diteglielo al vostro lui, a meno che non sia un deprecabile stronzo. Giusto, giusto.

Ah, e se non siete abbastanza coraggiose per sfondare nel mondo del lavoro con metodi più tradizionali, datela.

Concetti tipicamente femministi.

Questa sì che è una sega

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Avete presente quelle cose che la gente vi dice per mettervi in guardia, oppure semplicemente perchè non si fanno i cazzi loro?? Ecco, a me molto tempo fa è successa una cosa simile che io bollai come un “non rompere i coglioni, fatti i cazzi tuoi e ammazzati” beh, forse mi sbagliavo.Però perdonami, davvero, non potevo immaginare o forse non volevo, ero quasi cieco… Ho sbagliato, lo so, e tu avevi ragione, io mi incazzai anche.

Però quando si viene colpiti su u nervo scoperto (non so nemmeno se è questa il modo di dire corretto) si scatta come delle molle, e se si hanno delle convinzioni granitiche è dura togliersele dalla mente.

Fine della sega mentale.

Ps: Yano, stasera quando ci vediamo non corrermi incontro faccendo delle facce strane o ammiccando, intanto non dirò mai perchè ho scritto questa cosa. No, i pantaloni non c’entrano :-D

Studing Hard, first session

Tralasciando la dubbia correttezza grammaticale e sintattica del titolo, potete intuire che qualcuno oggi ha studiato… Sì, per la prima volta ho studiato veramente, proprio come in “Notte prima degli esami”, ci siam trovati  qui, a casa mia, a studiare informatica; modello ER, modello relazionale, Sql, query, join e chi più ne ha ne metta!

Al di là dello studio, che comunque è stato blando e interrotto dalle “pause siga”, è stato proprio un bel pomeriggio, erava,p tutti qui per un problema comune, e in comune cercavamo di risolverlo (appunto, ci abbiamo provato).

 Ci stiamo avvicinando al fatidico giorno, Mercoledì 20 giugno ore 8.30.

Gnoseologia delle persone

Ok, forse questo titolo non ha nessun significato, ma cercherò di spiegare come la penso io su una cera cosa.

E’ possibile che certe cose capitino solo a me, oppure me ne renda conto solo io perchè ho una mente malata, però ho raggiunto il nirvana, l’illuminazione. Più conosci le persone che ti stanno attorno e più rimarrai deluso da loro.

E’ strano, ma quando approfondisci i rapporti ti accorgi che la persona è vuota, stronza o semplicemente una rompi coglioni colossale.

Forse posso dire il contrario di sole due o tre persone rivelatesi veramente piacevoli dopo aver approfondito i rapporti (e non parlo di sesso), ma per il resto mi accorgo di mal sopportare le persone più le conosco.

Che ve devo di’, sicuramente è un vaneggiamente pre maturità, però è quello che ultimamente sento. Più una persona TI si avvicina, più scopri quello che in realtà è, più ti accorgi di quanto faresti meglio ad evitare di trascorrere del tempo con essa.

Non voglio fare l’eremita, sul tavolo da gioco ci sono altre carte, vedremo quando si scopriraranno cosa si riveleranno.

Torno a tesinare.

Killin’ in the Name Of

Oltre a consigliare questa stupenda canzone dei Rage Against The Machine (dovrebbe esserci un apostrofo da qualche parte ma non mi ricordo più dove) ne approfitto per farvi leggere un articolo su Repubblica.it sul GayPride vietato a Mosca.

Lasciando perdere i gruppi estremisti che gliele hanno suonate di santa ragione e comunque sottolineando il fatto che non ho davvero nulla contro i gay… ma se ti dicono di non farla, non fatela no?

Cos’è il diritto a chi rompe più i coglioni? Se c’è una cosa di cui gli omosessuali si devono vergognare, è che tra di loro ci sono froci di merda che dicono di combattere per i pari diritti dei gay. Io lo chiamerei piuttosto esibizionismo del cazzo.

Terrorismo?

Aspettate. Io credevo che il terrorismo fosse quello fatto di armi, guerriglie, paesi troppo lontani da noi, guerriglieri con volti coperti, al massimo Rainbow Six. O quello psicologico, ma non so farvi molti esempi.

E invece no.

Spero di non peccare di qualunquismo, chiedendo se certe persone non hanno veramente niente di meglio da fare e concordo pienamente con Rivera nel dire che la Chiesa, l’istituzione per intendenci, non è per niente evoluzionista.

E non parlo solo del funerale di Welby (che sembrava stare tanto a cuore al conduttore), ma anche della richiesta di “boicottaggio” della proposta dei Dico ai parlamentari cristiani, per esempio (ehi, l’Italia è una repubblica laica, no? Perchè la chiesa non se ne sta fuori da questioni politiche / sociali che non ledono i diritti di nessuno?).

E non capisco neanche perchè paragonare queste frasi a “terrorismo”, volendo a forza buttarci dentro anche le minacce ricevute dall’Arcivescovo Angelo Bagnasco. Ma che c’entra?

Ma perchè non si preoccupano di cose più vere? Loro che lo vogliono fare?

Per curiosità, leggete anche questo articolo (non inerente alla questione, ma visto che facciamo polemica e questo volevo segnalarvelo… leggetelo) di un mesetto buono fa sull’Unità…

E comunque, un /clap (almeno da parte mia) a Rivera, per come si è difeso dalle accuse. Ridicole.

Non è la solita sega

Premetto che non è la solita sega mentale, e solo una Maluflessione (che non vuol dire che faccio sfiancanti piegamenti per mantenere il mio fisichino alla Paris Hilton, in realtà è una Malu-Riflessione), dei pensieri che mi vagano per la testa (un po’ ripetitivi a dire il vero).

Sempre le solite cose, cazzo, ieri mi guardavo attorno, è vedevo ovunque l’Amore (personificato)! Niente cose schifose, niente cose in stile “limoniamo e stiamo appiccicati come se fossimo solo noi due anche se siamo in mezzo a mille persone”, no non era appiccicume, era solo uno scenario che forse vedeva la solo la mia mente: sopra ogni coppia si vedevano i cuoricini volare!

Bello vero? Sì direi proprio di sì. Sì.

Sì se non fosse che tu, tu piccolo obeso zitello Malu, Tu, tu rappresenti la parte single, rappresenti quell’ un percento, tu (io..perchè non sto parlando in prima persona..mah)!

Amarezza! Profonda amarezza. Sia ben chiaro, non è stato spiacevole anche perchè forse sto cominciando ad abiutarmi! Abituarmi??A cosa??Alle coppiette o a non essere fidanzato e di conseguenza non avere un fodero per il mio pungolo??

Dilemma amletico!

Calcio? What’s FIGA?

Ragazzina si uccide a Taranto. Aveva denunciato abusi sessuali

Incidenti sul lavoro, parla Prodi “Più che un decreto serve sorveglianza”

Bagdad, ennesima domenica di sangue almeno 24 morti, molte decine di feriti

Grande preoccupazione per Johnston Appello dei genitori e dei colleghi

Queste sono solo 4 delle notizie di cronaca che si possono leggere da 48 ore (o meno) a questa parte su molti quotidiani (anche online).

Ma, invece, nessuno sembrava curarsene, tant’è che oggi, lunedì (che è, come di consueto il giorno della settimana dedito a chiacchericci generali per via del fine settimana e del poco lavoro), ho passato 4 ore ad ascoltare discussioni – ANIMATISSIME – sul calcio.

La discussione si è svolta in due tornate (andata e ritorno) tra tre fazioni che assomigliano molto ai tre schieramenti della guerra jugoslava: milanisti, interisti e juventini.

Premetto che non tifo e nemmeno simpatizzo per nessuna delle tre squadre di calcio, ma non perchè tifo altro, ma semplicemente perchè a me il calcio num me piace neanche pensarlo. E soprattutto non sono un Berlusconi Fan Boy, anche se da qualche riga del post potrebbe sembrare a qualche sprovveduto politichino.

La prima parte della discussione, durata tra i 15 e i 20 minuti (pausa caffè compresa) avvenuta circa alle 7:20 riguardava l’ultima notizia “scoop” calcistica: “Bertini e Moggi, 42 telefonate per truccare la sfida” (riferendosi al famosissimo incontro Juve-Milan avvenuto quel 18 dicembre del 2004, un sabato). Sembra che gli inquirenti siano entrati in possesso di tabulati telefonici (di una compagnia svizzera) di alcuni numeri di cellulare di Moggi, scoprendo un giro di telefonate mica da ridere tra quest’ultimo, il collega Fabiani e l’arbitro Bertini. Questi 10 minuti si sono trasformati nel giro di pochi minuti in uno sconsiderato sfottò del povero Interista di turno, che mai che gliene andasse bene una (e che passava di là per caso, forse in aliante).

Quindi:

Milanista racconta allo Juventino (che già sapeva ma faceva finta di non esserne a conoscenza)
Interista passa per caso e ascolta (evento fulcro, la goccia che fa traboccare il vaso stile assassinio dell’arciduca Ferdinando)
Juventino sfotte l’Interista e il Milanista per i seguenti motivi: il primo sta vincendo un campionato farlocco e il secondo Berlusconi è stato imputato per 150 capi d’accusa, quindi loro sono talmente sporchi “che neanche la candeggina gli leverebbe l’odore”.

La discussione va avanti così, SENZA AGGIUNGERE NESSUN’ALTRA NOZIONE, ma continuando a parlare, a cerchio, della stessa cosa.

Ma io dico, ma lo volete lasciare stare ‘sto povero Interista che non ha fatto nulla di male?
E potete evitare di tirare in mezzo il nostro amico Silvio per il Milan che sport e politica sono due cose diverse? (non ho detto sport e quattrini, nè…)
E infine, ma non meno importante, il povero Juventino si chiama Moggi di cognome? No, e allora, cazzo c’entra lui se qualcun altro l’ha messo nel culo a “mezza Italia”?

Manco parlassero di figa.