Tra 300 metri, girare a sinistra

Divertente vedere come le persone cambiano atteggiamento.

Il PdL che fino a ieri portava avanti una politica fatta di spallate e arroganza, ora bela come un agnellino.

La Lega reclama lo scettro dell’ignoranza e dello sfruttamento ancora una volta, sembra voler non migliorare mai.

I paesanotti continuano invece la loro personale campagna elettorale insultando e affibiando nomignoli degni degli anni ’70.

Che la destra e la sinistra lo sappiano: Il berlusconismo non è finito. Oltre a sperare alla morte (esplosiva) dei vecchi che guardano il TG4 idolatrando Emilio Fede e dei milanisti che credono in Silvio perchè presidente della loro squadra del Quore, bisogna credere e sapere fare di meglio.

Che questa sinistra di Pisapia dimostri che il rosso non è solo centro sociale e che – forse – il rosso non esiste più.

Che questa sinistra di De Magistris dimostri che Napoli può essere una grande città.

o Cosa?

Auguro ai familiari giovani della famiglia Berlusconi una bellissima vita e un “contratto” in cooperativa.E ad Alfonso Signorini non auguro niente. Non si sa mai che finisca a gestire anche una rivista vera o partecipare a qualche programma di qualità. Non mi stupirebbe fosse il caso umano del prossimo Grande Fratello, in tutta sincerità.

Italia di serie A e Italia di serie B

Alla fine qua su CentralDogma ci si sente sempre a casa, entri e trovi lo Yano che sta cucinando qualcosa di grasso e untuoso, l’angolo del nerd (che ormai più che un angolo è diventato la nostra vita intera) è sempre là, insomma, è tutto piacevolmente famigliare.

Io cosa ho combinato fino ad ora? Niente a parte barcamenarmi tra contratti inesistenti, contratti settimanali, contratti mentali (sì, sono quelli che firmi nella tua mente e che vivi assieme all’ALTRA vita). Continuo ad assistere gli anziani e i invalidi nell’immenso tritacarne quale è il mondo della disabilità e continuo ad odiare la boriosa ignoranza di un certo tipo di elettorato… sì dai, avete capito.. Quelli della rosa carolingia insomma.

Giusto questa frase mi ricorda il conato di vomito che mi è venuto leggendo l’ultima sparata sul mondo dell’istruzione in Italia, non voglio entrare nel merito approfonditamente perché non ne saprei abbastanza, ma la questione sollevata in Lombardia è vagamente questa:

Se provieni dal Sud Italia sicuramente il tuo diploma ti è stato regalato, o addirittura l’hai comprato, quindi se vieni qui al nord e cerchi di entrare in un corso a numero chiuso delle nostre università verrai penalizzato perché il tuo voto di maturità è fasullo, perché voi terroni rubate.

Ora, io mi rendo conto della profondità di tali affermazioni, e mi rendo conto dello stile sgrammaticato, e infatti non so nemmeno come controbattere, un po’ come ignorare i bambini che danno fastidio ma alla fine non posso rimanere insensibile alla questione: ci sono ancora davvero degli italiani che pensano a queste cose? Meridione=rubare? Ma è semplicemente assurdo. Si dovrebbe tener conto del voto di maturità delle persone che dicono ‘ste cazzate, e poi impedirgli di dire queste cose in giro che poi vanno subito all’orecchio del povero ignorante che viene accalappiato e imbambolato immediatamente da questa demagogia spicciola.

Ma lasciamo perdere che è meglio.

Credo sia il momento di tagliare con questi argomenti noiosi che non portano mai da nessuna parte, e piuttosto voglio mettervi a conoscenza di questo sito: Francesco Dell’Orco | webdesign&photographer E’ il nuovo sito di un promettentissimo giovane fotografo nonché web designer. Sul sito troverete una sezione dedicata ad una parte dei suoi lavori fotografici (davvero notevoli) e una sezione relativa allo sviluppo e progettazione di siti internet nonché foto ritocco e quant’altro. Dategli un occhio.

Spero di essere stato poco noioso e spero per la vostra immensa gioia di essere un po’ più presente su questo maestoso e gigantesco blog che mi riempie il cuore di colesterolo ogni volta che ci scrivo sopra. :)

E tu a che gruppi sei iscritto?

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No non sto rincoglionendo, oddio per quello direi che c’è già stato un tempo, ma è un’altra storia, non so se vi siete accorti (sì non siete pirla) ma Facebook, il famoso trito e ritrito social network di Palo Alto (CA), da un bel po’ di tempo assorbe tutte le energie degli internauti, ogni momento della vita è condizionato da questo “coso malefico” (Cit.).

Così tra notifiche, messaggi in bacheca, messaggi privati (che loro chiamano “posta”) e Iscrizione ai Gruppi non resta più un attimo di tregua!

Ma ggggiovani (come direbbe la Franza ), non sono qui a tirarvi torte e a massacrarvi con uno studio “fafologico” sull’utilizzo dei social network,  a quello ci pensa già Studi Aperto, con i suoi servizi tipo “Facebook fa venire il cancro” , “I latticini e Facebook sono dannosi”, ecco no, niente di tutto ciò. Ma allora che cazzo sei qui a fare, Malu?

Beh, la risposta è semplice, scrivo dell’odio che mi prende ogni volta che 4 o 5 dementi/decerebrati a cui andrebbe interrotta l’alimentazione e lasciati annegare nei propri escrementi, decidono di raccogliere tutte le loro capacità intellettive in un solo gesto, fanno in modo di depositare il loro inutile -all’umanità e a loro stessi- corpo davanti ad una sedia e, aprendo il browser, vanno su Facebook. Niente di male no? No! Perché se facessero così e basta non ci sarebbe niente di male. Invece  a loro, appena si ritrovano davanti a Facebook, scatta qualcosa nel  cervello (sì ne hanno uno solo in comune) da anatra e cominciano ad iscriversi, indomiti,  senza macchia e senza paura, a qualsiasi gruppo che qualche altra nullità ha deciso di creare.

Io vi odio, bastardi!

E’ insopportabile aprire la Home di Facebook e trovarsi lo stesso nome  (e puoi scrollare la pagina quanto vuoi caro mio, che il nome sarà lo stesso) seguito da settordicimila gruppi, dai nomi inutili e dai contenuti più idioti di questo mondo, un esempio? Ecco

Al Primo posto dell’imbecillità:

Quelli ke sn tristi qnd gli manca una xsona“, ma cosa vuol dire? Tralasciando per un secondo l’ortografia e la sintassi, che meriterebbero un post a parte. Ritorniamo al senso:  sapete, io sono pirla, quando mi manca una persona sono felice! Sono una gioia, tutto un saltare e  ballare,  e poi tutti a bere e a fare grigliate da Diniz! Uno dice, vabbè, sarà una ragazzina 13enne che ha creato il suo gruppo perché voleva provare, invece no! Duemilioni di iscritti, ragazze di una certa età (dove per certa età intendo “età in cui dovresti aver smesso di fare la scema e di far finta di fare la bambina perché sulle gambe hai già gli speroni come le galline vecchie”), gente che ricorda la volta in cui la sua amica del cuore Pammy è andata a vivere a Castelvetro Piacentino lasciando Jenny tutta sola! Vaffanculo sceme.

Al secondo posto:

La mAmMa è unA sOlA…E gUaI chI mE lA tOcCA ! Carra che belle che siete, volete bene alla vostra mamma vero? Ecco pensate che ogni volta che una di voi  (ma ci sono anche i maschi) si iscrive ad un gruppo come questo a vostra madre scoppino tutti e due i timpani in un lago di sangue e che dilaniata da una motosega muoia in un tripudio di  interiora. Succede sapete, quindi se volete bene alle vostre mammine sante evitate di iscrivervi a questi gruppi. Tra l’altro, non so se avete notato come è scritto, non è merito mio, una minuscola e una maiuscola… mi ricorda una certa persona… ma tralasciamo.

Al terzo posto:

PER QUELLI CHE POSSONO DIRE DI ESSER STATI A BARCELLONA. Qui possiamo almeno affermare che chi ha creato il gruppo conosca le norme e regole base della scrittura ma il senso mi sfugge completamente. Beh, io posso dire di essere stato a Bargano, o a Marudo… o a Monticelli d’Ongina, embè? Ho vinto? Adesso che hai dimostrato la tua pecorezza (termine che indica scarsa iniziativa personale e lampante attrazione per le masse, e che comunque indica un’età cerebrale non superiore ai nove anni) cosa vogliamo fare? Ti senti figo?

Minchia gente, ma distiguersi un pochino? Fanculo va, coglioni.

E anche questo straziante, pedante e teatrale aborto è terminato, sì non ha molto senso, un aborto non è terminato per definizione, ma ME PUO‘ scrivere quello che vuole, quindi volenti o nolenti, questo insieme casuale di parole è finito. Anche perché devo correre ad iscrivermi anche io a “Quelli che… fanno i post a caso su Centraldogma”… :|

Alla fine, tuttavia,  cento mila volte gruppi come quelli menzionati qui sopra, piuttosto che certi abomini (che non so come si scrive) letti nel pomeriggio, certi gruppi di bimbiminchia ineggianti al fascismo e intrisi dalle più profonde elucubrazioni sul tema del razzimsmo. Ecco un esempio:  “Gli ebrei mi stanno sul cazzo xk sn un popolo di merda ke hanno solo rotto i coglioni W IL DUCE”.

Vomitate gente, vomitate assieme a me addosso a queste persone.

Non resisto

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Ancora, ancora una volta, ci ricado sempre.

Sei lì tranquillo, davanti alla tua finestra sul mondo che ti fai colpire (a cannonate) dalle notizie, e, in mezzo a storie di stupri, di cani assassini e di crisi internazionale,  trovi sempre un articolo sul Papa. Lui, lui che tiene banco sulle testate giornalistiche peggio delle “sgallettate” delle riviste patinate.

Lui.

Io. Io avevo deciso tempo fa di non parlarne più, di non cantare più il mio odio verso di lui e verso le cose in cui crede, di non farmi più fregare dalla rabbia indicibile che cresce ogni volta che leggo un articolo sul giornale, ma invece alla fine scoppio. Sì dai, non è possibile né umanamente accettabile che gli si possa permettere di dire certe stronzate, certe imbecillità senza senso.

Cari lettori, mi rivolgo a voi:  ma veramente voi credete in quello che dice il papa? Mi rivolgo a voi cattolici, io la faccio facile, tratto abbastanza spesso con la gente che la pensa come me (ɐunʇɹoɟ ɹǝd, :p) gente che pensa che il papa sia solo un capo shamano a cui però sia stata data un po’ troppa corda e s’è un po’ troppo infiltrato nelle faccende del mondo. Ma voialtri cosa ne dite? Siete d’accordo “sempre” “abbastanza spesso” “raramente” o “mai”? Lo so è generico, ed è idiota, ma volevo riempire questa riga con una cazzata… (La mia risp e “mai”).

Che poi sono una ventina di righe che filosofeggio su minchiate  e parlo di ariafritta, ma poi in realtà una notizia c’è, ed ecco a voi da cosa è stato scaturito l’ennesimo odio papale:

Repubblica ~ “E l’AIDS non si vince con i preservativi”

Ma bene, si legge nell’articolo che «”non si può superare il problema [dell'aids] con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi”. »

Esatto, bravo pirla, l’unico modo per superare il problema è di dire una bella preghiera e spiegare a tutti gli africani che vanno all’inferno del fantabosco se scopano, anzi ci vanno lo stesso perché non diventano cattolici. Che poi dico, ma se fai una sparata del genere è perché hai la soluzione (e scartiamo a priori la castità perché non ha senso, il fare sesso è una cosa irrefrenabile e indiscutibile, lo fanno pure loro -maschiXfemmine maschiXmaschi maschiXbambini- e la castità non è umanamente applicabile), ma io sono fiducioso, per scherzo ho deciso di partecipare al gioco “diamo fiducia a chi dice sempre cazzate, così da poter dire “hey, ho perso ma me l’aspettavo” quindi penso “beh, zio, hai l’asso nella manica!”

Invece…

«Il Papa ha indicato come unica strada efficace quella di un “rinnovo spirituale e umano nella sessualità.”».

Sbranf… e quindi? Cosa bisogna fare? Dai, ci sarà altro no! I tuoi frati sperimentatori avranno trovato la cura per l’AIDS, no? Hai qualche arma segreta che sconvolge il virus e lo fa scappare? No, sempre e soltanto puro blablaismo papale. Io sono bravissimo a fare del blablaismo, ma quando lo faccio non se ne accorge tutto il mondo…

Edit delle ore 19:17: Menomale che c’è qualcuno che ci pensa, click

Il post più facile

Fa caldo, non si ha voglia, manca il tempo, si ha di meglio da fare ma può capitare anche di non avere nessuna idea nella zucca, così tanto da ritrovarsi in un baleno a fissare il cursore battente su sfondo bianco senza riuscire nemmeno a digitare una lettera, successivamente, destati da questo sonno catatonico, si chiude firefox (io quello uso) e si torna al nulleggio assoluto.

Certo che è facile pensare di poter scrivere qualcosa su un blog, schiaffarlo lì, senza pensarci più di tanto, io invece spesso penso prima di scrivere (altrettanto spesso non lo faccio eh) ma COSA scrivere? Parlare di cosa? Attualità? No. Religione e Papa? Sì, ma ormai non fa più effetto, non dà più quella soddisfazione, siamo stati bollati come blog anti-Chiesa e anti-religione (sai che disperazione).

Poi improvvisamente capisci che parlare dei cazzi tuoi interessa alla gente, la gente vuole sapere, la gente non sa farsi i cazzi suoi (in senso amabile), meglio ancora se si porta avanti una storia “a puntate”, la gente penderà dalle vostre labbra, in questo caso dalle vostre dita.

Ma chi c’è sul podio de “Il post più facile” ? Nulla di tutto quello che ho detto finora, il primo classificato è il “Post di odio verso le persone, le cose, animali, dei, reti televisive”. Cosa c’è di più facile e divertente nonché antistress che insultare qualcuno/qualcosa, di sputare il veleno e bile dalla bocca, di ringhiare come il cane del demonio. Ah che soddisfazione. Ovviamente non volevo fare un saggio stile “On writing” vista la mia inettitudine, tutto questo serve per dire CHE ODIO LA RAI!

La odio perché pur pagando il canone puntualmente, puntualmente mi offre dei programmi di merda! Si salva solo Lost, che mi fanno ad agosto, ad AGOSTO! Che poi sarà bellamente interrotto tra una decina di giorni per le olimpiadi, e che verrà ripreso quando cazzo ne hanno voglia loro. La Rai, ufficialmene, in una nota scritta in carattere due di word sul minisito dedicato appunto al telefilm, dice che la programmazione di Lost “potrà subire cambiamenti repentini”, nota che peraltro oggi è sparita.

Ma che andassero ad ammazzarsi tutti, non vedo l’ora che arrivi il momento dell’Isola dei famosi, quello sì che non merita di essere spostato alle 4 del mattino su un canale polacco.

Tra parentesi, oggi è una di quelle giornate dove non sapevo cosa scrivere, non avevo niente da dire, e ho prodotto senza pensare.

Buona cagata

Infastidito

Non è una sega mentale, sono reduce dal primo venerdì sera no alcol, ed è stata una serata piacevolissima comunque,  merito della compagnia, merito del sacchetto misterioso, alla fine mi diverto pur avendo la gola secca.

Bando alle ciance. A voi non danno irritazione e sintomi di stress acuto le pedanti pubblicità che ti invitano a scaricare le suonerie? Tu sei lì, a guardarti il tuo programma preferito, all’improvviso eccole là, con delle cover imbarazzanti, che farebbero rivoltare nelle tombe gli autori se fossero morti, pronti a romperti le balle: “aaaaamici, scaricate le nostre suonerie: digitate uno per… , due per…”. Che palle, non ne possiamo più! Veramente, quando partono quelle pubblicità ora mi ranicchio sul divano e comincio a dondolare strappandomi i capelli.

Mamma mia che odio, e quei cosi che cantano canzoni con vocine ridicole? Sì avete capito, i gatti vari, che canticchiano in falsetto. Ho la pelle d’oca…

Ora però, al di là del fatto che quelle pubblicità siano odiose, io mi chiedo, e mi infervoro, come mai, come è possibile che esistano persone di una pochezza mentale sconfortante poco informate, che si mettano a comprare quelle cose oscene che chiamano suonerie? Che poi di solito sono servizi in abbonamento, con costi esorbitanti, e va a finire che ti trovi il credito esaurito in zerodue. In un mondo ipertecnologico, dove tutti i cellulare hanno il DenteBlu, dove tutti hanno un pc con connessione a internet, dove i cellulari hanno memorie da far impallidire i primi pc, come è possibile che ci sia gente che si affida a questi “fornitori di servizi” quando tutto in realtà è gratis e illegale ?

Quindi oltre all’irritazione pubica che mi dà la pubblicità, è necessario sommare anche l’irritazione mentale data dalla banalità delle persone! Cribbio.

Ma invece, vogliamo parlare del “Love Calculator”? Ma, io dico, perché? Perché esiste? Perché le reti, lo Stato, chiunque, permettono la trasmissione via etere di quelle stronzate colossali?  Stronzate colossali a pagamento, ovviamente. Esiste veramente sulla terra una persona così stupida da calcolare l’intesa amorosa tra tra sé e il partner? Calcolare l’intesa amorosa? Oddio cristissimo, mi imbarazza solo a scriverlo.

disgustato.

Educazione alla morte?

Notato niente di strano in questa immagine?^^

Un prete del padovano (mi pare) per far capire ai bambini il mistero della morte e della vita fa messa con una bara.

Ebbene sì, alla messa domenicale, di fronte a vasto pubblico di bambini, il prete s’è presentato con una bara. Quando viene chiesto ai bambini di dire cosa c’è all’interno, tutti rispondono che dentro c’è un morto (per altro divertiti).

Invece no, il prete scoperchia la bara, e all’interno c’è un mazzo di fiori. Dice: «Dentro a questa bara c’è la vita». Egli sostiene che non bisogna parlare della morte solo ai funerali ma anche prima e in occasioni come queste, anche con un “pubblico” formato da bambini così piccoli.

Cosa ne pensate? Io credo che non ci sia nulla di macabro nel far messa con la bara, cioè, i bambini ormai vedono tante e cose e tutte più spaventose (tra l’altro, a me la comunione ha sempre un po’ spaventato…corpo di cristo, e te lo infili in bocca..mah, poi ho smesso), quindi il fatto della bara, imho, è trascurabile (genitori bigotti cof cof!). Invece, bah, parlare della morte a dei bimbi così piccoli è necessario? Dirgli che prima o poi ci finiranno dentro è una cosa educativa? (Io no, spero che in futuro si potranno disperdere le ceneri…). Capisco che la morte è un fatto inevitabile, però dai, ai bimbi? Cosa cavolo frega della morte? A me non sembrava necessario.

Figata FIFA 08!

Se giuocate al calcio su console, saprete sicuramente che c’è solo un titolo che vale la pena acquistare: Pro Evolution Soccer. Questa volta, però, almeno sulle console “next-gen” (mi chiedo per quanto saranno ancora considerate “next”), Electronic Arts ha fatto davvero un lavoro fuori di testa. Mi viene male a scriverlo, ma sì, FIFA 08, quello con Rooney e Ronaldinho in copertina, è davvero un gioco con i controcazzi. Niente blablaismi qualsiasi: in redazione stiamo fondendo la tresessanta con la versione review di FIFA. Non ci si crede, davvero…

Legge Relativa #1 – Periodi burrascosi

Ok, ho passato una settimana nera. Ma finalmente è finita. Anche il fine settimana.

Quindi, vorrei proporvi una regola lavorativa che porta tutti i dipendenti, artigiani, aristocratici, figli di puttana e puttane, capi, ingegneri, dottori, fachiri e consiglieri comunali di Napoli lentamente alla depressione.Dopo un periodo nero, c’è sempre un periodo peggiore. 

Che si può riassumere matematicamente con ?1 * q1 < ?2 * q2 

dove ?1?2 sono rispettivamente i lassi di tempo presi in considerazione mentre q1 e q2 sono il coefficiente distruzione (un coefficiente ottenuto empiricamente che indica quanto il periodo è stato di merda).

Secondo questa semplice legge è facile comprendere quanto una persona sia facilmente portata al desiderare fortemente un evoluzione licantropica per poter sbranari i propri superiori / responsabili / sottoposti che si rispettino.

Esempio: una ditta di produzione di materassini d’acqua sa che il suo periodo di maggiore produttività va da marzo a luglio (che ne so, è un esempio, Omam non metterti a sindacare pure su questo). Fatto che ?1 è il periodo che va da marzo a luglio, chiedendo ad un qualunque impiegato della fabbrica di valutare il coefficiente q1 ci dirà sicuramente UN MILIONE.

Ora, possiamo facilmente presupporre che una ditta di produzione di materassini d’acqua da settembre a febbraio non abbia un cazzo da fare: riduzione del personale, pulizie di primavera, noia abissale, personale in ferie (dato che non potrà stare in ferie prima), capo incazzato per le poche vendite sono tutti fattori che faranno in modo che q2 sia sicuramente superiore a q1

Come ultima osservazione notiamo che i risultati delle due espressioni messe in disequazione sono la moltiplicazione del fattore tempo (?) e del coefficiente disperazione (q) per cui si può facilmente determinare che 

un periodo nero è dipendente dall’arco di tempo come dal coefficiente distruzione e possiamo affermare empiricamente che ?2 è sempre più lungo di ?1

Traete le ovvie conclusioni. 

 Si vede non ho un cazzo da fare, vero?