Fantaluccicoso mondo di Amelie

Ho rinunciato (solo temporaneamente) al mio post sulla semplificazione a funzione matematica della buon riuscita di un rapporto amoroso prematrimoniale in favore di un post sul mio sabato tipo.

Voglio dimostrarvi quanto io possa essere nerd ed estremamente asociale, passando un intero sabato pomeriggio a guardarmi “Aeon Flux” prima e “Il magico mondo di Amelie” poi.

Quest’ultimo, poi, film che mi ha colpito davvero molto. Non so, saranno le particolarità dei film di provenienza francese, così retrò, con attori così semplici e comuni, (anche se l’Andrey Tautou è secondo me una gran figliola comunque)ma sta di fatto che mi è venuta voglia di guardare un altro film, completamente diverso (ma sempre francese) “Sulle mie labbra”, che stranamente – anche se dal titolo sembra – non è un film porno.

Comunque, so che il film è vecchio, ma ci spendo comunque due parole su Amelie. E’ una storia d’amore, o almeno, ci prova ad esserlo in una maniera alquanto particolare, ma non solo. E’ un film stravagante, con significati da cogliere, qua e là, davvero gustosi. Bon, se non lo avete ancora visto, vi consiglio di darci un occhio. Se poi lo trovate rivoltante… pazienza!

E finalmente vi scrivo

Finalmente vi scrivo dalla mia nuovissima, esuberante, esilarante, postazione Mac. Sì, questo sabato ho finalmente coronato il mio sogno d’amore regalandomi un bellissimo MacBook, un gioiello… davvero.

Venerdì questo ho avuto la fortuna di vedere “Ho voglia di te”, il seguito del tanto acclamato “Tre metri sopra il cielo”. Per chi non lo sapesse, sono un amante dei film tipici adolescenziali italiani (stile “Che ne sarà di noi” o “Notte prima degli esami”) e anche 3msc non mi era dispiaciuto. Certo, lungi dal dire che fosse un capolavoro ma alla fine era carino, banalotto ma carino.

Ma HVDT (HD ready?) è una merda. Ma di quelle che ti bagnano il culo quando cascano nella pozzetta del cesso da tanto son grosse e pesanti. Unica cosa: un po’ meno scontato di quanto potessi pensare, ma questo non toglie il fatto che sia una grossa cagata pazzesca.

E dire che nell’uscire quasi scivolavo tra le pucce di umori di ragazzette che avevano lasciato per terra dopo aver ululato alla prima inquadratura del bel Riccardo.

Comunque, ottima serata. Davvero gustoso il pane al vapore, davvero.

Borat

Borat
Ieri sera, dopo interminibili serie di “cosa facciamo” e “dove andiamo”, decidiamo per il cinema.
Sì parte alla volta del cinema di Crema (Porta Nuova).

Si decide per vedere Borat (Sgari voleva vedere Alpha dog, ma sinceramente il signor Timberlake mi sta sul cazzo, e non è il genere di film per me).

Entriamo in sala e si comincia a ridere dal primo minuto fino a (quasi) l’ultimo.

Borat è un giornalista kazako che deve realizzare un documentario ambientato negli Stati Uniti, per far conoscere e conoscere i loro usi e costumi in una sorta di scambio culturale, infatti il titolo per esteso è: “Borat: studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan”.

Il film inizia con la descrizione del suo villaggio (esistente, però in Romania), di sua sorella arrivata 4^ al concorso per puttane, dell’adorata mamma (con la quale Borat ha avuto un amplesso), della moglie obesa con l’incubo di essere tradita ed infine dello stupratore del villaggio.

La vita di Borat (e della comunità kazaka) è un coacervo di pregiudizi, dettati dall’ignoranza, ma che poi ritroveremo, per certi aspetti, nel mondo Occidentale, nella Grande America, in U ESSE A: per esempio l’odio verso gli ebrei, la discriminazione nei confronti delle donne (“hanno il cervello come scoiattolo”) e in genere delle minoranze oppure delle persone con menomazioni.

Il film è un mockumentary, ossia un falso documentario, ma che rappresenta bene l’ “American way of life”.

Beh, che dire, tante risate, tante battute esilaranti, una lotta/sesso tra Borat e il suo assistente (con inculata e 69), cagate nel bel mezzo di Time Square, e bevuta d’acqua direttamente dalla tazza del cesso.

Molto divertente, ma anche una critica (è nato per questo) nei confronti degli USA (azzeccata la rappresentazione di una Riunione degli Evangelici Pentecostali, con tanto di svenimento del protagonista, e allucinazione divina)

Merita di essere visto.

Notte Prima degli Esami Oggi

Era logico farne un post, del resto l’ho visto ieri sera…

Commento personale? Gran bel film. Oddio, sarò sicuramente di parte perchè io adoro questo genere di film (tipo che ne sarà di noi…), un’altro po’ perchè mi era piaciuto il primo e penso che il secondo faccia davvero il suo porco lavoro.

I protagonisti sono quelli che ci hanno accompagnato nella maturità del 1989 (fatta eccezione di Claudia, la femmèna amata dal protagonista di turno) con una nuova, patagnosissima aggiunta: Carolina Crescentini (nel film Azzurra).

Certo, forse il film ripercorre un po’ i soliti, datati, binari del genere: lui si innamora di lei, lei è la classica matta più grande da faccio mille cose tutte fiche, loro stanno insieme una notte, lei parte. Il tutto affiancato da una serie di avventimenti che coinvolgono la famiglia del protagonista (Luca) e i suoi amici (Riccardo e Massi). Però insomma, tutte cose che ci stanno bene, che fanno divertire.

Unica cosa negativa: tristissimo 60. Perchè? Qualcosa contro il PRODIGIOSO 60?

The Wicked Man

Ok, il cinema è una delle mie attività preferite. Oddio, qualsiasi attività che non contempli dello sforzo fisico è automaticamente la mia attività preferita.

E insomma, finalmente venerdì decido di andare al cinema. Happy Feet è il titolo del film che ci proponiamo di vedere, poco male, adoro i cartoni animati. Arriviamo all’Arcadia (noto cinema in Melzo, provincia di Milano) ed entriamo nel cinema. Lì, sulla sinistra, la locandina di “Il Prescelto” e al centro un bellissimo Nicholas Cage (ovvero il mio unico attore preferito, sia tra uomini e donne).

Per lei va bene e quindi due biglietti per “Il prescelto”. Film orribile. Disgustoso, insignificante. Ignorante. Dispersivo. Però sono tornato a casa con un improbabile libro “La tempesta del secolo” di Stephen King. Un libro curioso per chi, come me, si appresta a leggere per la prima volta King.

Ok Malu l’ho detto anche sul blog. Va bene ti ho scartavetrato i maroni con ‘sto prescelto ma lo devo dire al mondo intero, un film di merda. E quindi va assolutamente VISTO!!!

Ieri sera fortunatamente ho recuperato con un più che gustoso “Boog & Elliot”, se vi piacciono i film di animazione ve lo consiglio davvero, checcazzo. Mica dobbiamo sempre guardarci porno, no?

Beh, comunque, dato che a nessuno frega un cazzo nè dei miei gusti in fatto di cinema e soprattutto di quello che ho fatto negli ultimi due giorni, non faccio altro che appoggiare il post precedente del Malu.

Cazzo, oggi via msn gli avrò postato almeno una ventina di link di blog di sfigati pazzoidi che parlano di piogge dorate et simila. E ogni blog viene condito con frasi del tipo “il blog è la mia valvola di sfogo”. Dio, sfigato del cazzo prendi e se vuoi sfogarti esci e prendi a calci qualche bidone. No, questa non è la solita frase stile “gettalaif“, il Malu ha espresso chiaramente il concetto: vuoi parlare di merda? Se vuoi farlo devi farlo nella vita vera. E io, che sono un sacro protettore della merda (e anche adoratore) te lo dico.

E poi cazzo, ma veramente, che gusto ci trovate a parlare di come scopate in blog? Se qualcuno passa di qua mi può dare una risposta? Sono curioso…

Notte prima degli esami

Eccomi qua, a scrivere su questo blog “pauered bai Yano”, fantastico! Bene, basta elogi allo Yano, è arrivato il momento di parlare de “Notte prima degli esami”. Questa non vuole essere una recensione, soltanto qualche parola su un argomento tanto a caro a me (amore e maturità) e a qualche altro milione di persone.

Indubbiamente il film è azzeccato, i personaggi lo sono, Faletti (il Prof di Lettere Martinelli, soprannominato “la carogna”) è fantastico. Durante tutto il film si sta in ansia, inoltre è riuscito a farmi vivere situazioni che non appartengono appieno al periodo in cui vivo (è ambientato negli anni ’80), eppure non si sa perchè mi sentivo estremamente coinvolto.

La storia d’amore c’è, ma per fortuna è REALE, nel senso che a Luca (il protagonista) piace la bellissima Claudia (la figlia del Prof Martinelli), ma a lei piace l’amico di Luca: quindi niente favolose storie d’amore del tipo Cenerentola e compagnia bella. L’altra sponda riguarda la maturità, il fatidico ed inesorabile Esame di Stato. Tralasciando la parte dove Luca dice al suo prof di lettere che è “una merda”, tutto sembra estremamente reale: la paura di non sapere niente, il terrore della prima prova impossibile, l’incubo che i prof ti facciano domande inaspettate, l’incognita del futuro post maturità etc.

Tutto vero, e soprattutto attuale, per fortuna che finisce come tutti vorremmo che vada! Sicuramente non sono riuscito a esprimere appieno ciò che penso e ciò che in realtà è il film, però, potete comprarvi il DVD e guardarvelo, e scoprire le varie emozioni i sentimenti e tutto quello che volete ;)