Nonostante mi fregi di essere un Nerd con la enne maiuscola sotto molteplici punti di vista, ammetto un po’ con vergogna di non aver mai visto il film d’animazione giapponese (parole grosse per dire “cartone animato”?) “Il castello errante di Howl”. Il film, molto famoso anche qui in Italia, è stato presentato alla 61ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (2004, come ci insegna la wiki) ed è stato prodotto dallo studio Ghibli, famosissimo anche per altri film d’animazione, primo fra tutti “La città incantata”. Il Castello Errante di Howl è tratto dal romanzo omonimo (del 1986), scritto dalla sig.ra Diana Wynne Jones (così ho detto tutto e vi leggete pure il romanzo, tiè).
Che dire, un film strepitoso. Bellissimo, in tutte le sue sfumature di colore, carico di emozioni fino a scoppiare, in un mondo tanto fantastico quanto oscuro. Ci vogliono pochi minuti per innamorarsi di Sophie, Howl e l’allegra combricola che si formerà durante tutta l’opera e sarà triste accorgersi dei titoli di coda, quando compariranno, perchè non avremo finito di aver voglia dei loro volti, delle loro storie e del loro “cambiare”.
Perchè il film, una strana storia che si svolge durante una brutta guerra che sta sconvolgendo il mondo, ci racconta questo: come le persone cambiano e lentamente si scoprono (o riscoprono), si accettano e si amano. Che a dirla tutta non è neanche l’unico tema proposto: trovo che ogni scena della storia possa racchiudere un significato che l’autore (tale Hayao Miyazaki, che mi va di citare in quando semidio) ci vuole trasmettere. Ne avrei da parlare per ore ma non voglio rovinare con il mio pomposo parlare e vi do lo spassionato consiglio di guardarvelo, se non l’avete ancora visto. Al massimo avrete sprecato due ore della vostra inutile vita.

Ore 22.40, Arcadia di Melzo, Sala Energia (12 ore prima, per dirla alla Duplicity).
Non sono un estimatore del comunque grandissimo lavoro di Akira Toriyama DragonBall, ma comunque è innegabile che questo manga (ma soprattutto anime, grazie alla bellissima programmazione Mediaset che riprone gli stessi cartoni animati da credo 20 anni e il nuovo è merda) faccia parte del bagaglio ludico di moltissime persone, anche non appassionate a questo mondo. Quindi, un po’ per piacere un po’ per curiosità, non senza difficoltà ho convinto un manipolo di baldi a visionare insieme a me il nuovo film DragonBall Evolution, proposto per l’occasione in sala Energia all’Arcadia di Melzo.

