Benvenuto piccolo grande iPhone!

Da oggi è finalmente disponibile in Italia la nuova meraviglia di casa Apple: iPhone.

In pochi giorni questo gioiellino sarà diffuso in oltre 20 paesi del mondo, ma concentriamoci sulle vicende di casa nostra. Quanto costa? Cosa fa? Ci sarà una versione rosa? Queste sono le domande che più ci affliggono, ma andiamo con ordine.

Prima di tutto iPhone, qui in Italia, si servirà degli operatori Tim e Vodafone, che già da ieri hanno reso note le loro tariffe:

TIM

VODAFONE

Basta parlare del vile denaro, vediamo cosa può offrire questo giocattolo. Ecco i suoi punti di forza:

  1. Semplicità d’uso e funzionalità tipici dei sistemi Apple, abbinati ad un display multitouch che non può che contribuire;
  2. Supporto per la connettività 3G/UMTS broadband, che permette una velocità super nel download e upload;
  3. Spedisce sms, email e c’è un sistema di navigazione satellitare (mancano solo toast e pizzette);
  4. E poi, è proprio carino!

Ahimè, veniamo alle dolenti note. Ora tocca ai difetti:

  1. La tastiera non è la classica qwerty, ma una virtuale “touch”. Cosa che a me creerebbe non pochi problemi;
  2. Non c’è la possibilità di fare copia-incolla nel testo;
  3. Non sono compatibili gli MMS.

Ora sta a voi decidere se acquistarlo o meno, per quanto riguarda me, aspetto una versione rosa.

IDOSER: la nuova frontiera musicale

L’ultima frontiera dello sballo si chiama IDOSER e si tratta di una “droga” tramite onde sonore.

Come funziona? Particolari frequenze tra i 3 e i 30 HERTZ agiscono sul nostro cervello scatenando reazioni simili alle droghe più consuete e stimolando l’attività cerebrale. Praticamente, determinate onde sonore possono provocare stimolazioni nervose che agiscono su precisi neurotrasmettitori, come avviene con le droghe che conosciamo, questa somiglianza rende affini anche le conseguenze relative al consumo di stupefacenti: danni permanenti, dipendenza, etc.

In rete spopolano siti che permettono il download di sequenze sonore dai nomi evocativi: «marijuana», «cocaina», «alcol», «ecstasy». L’iniziazione all’uso è la stessa, certe cose non cambiano, i primi files sono gratuiti e gli altri a pagamento. Gli esperti avvertono che il rischio dipendenza da questi “infrasuoni” è possibile. Queste “droghe audio” sono già famose in Spagna e ora stanno mettendo sul piede di guerra anche la nostra Guardia di Finanza.

Un fake? Michelangelo Iannone, ricercatore dell’Istituto di Scienze Neurologiche del Cnr di Catanzaro, dice di no. Quest’alternativa di sballo è possibile, ed è stata provata anche in laboratorio su alcune cavie (poveri topolini!!). Inoltre, gli esperimenti hanno provato che questo tipo di droga combinata con una più “classica” amplifichi l’effetto della stessa.

Ora una piccola riflessione..

La nostra generazione è indissolubilmenta stata (oppure lo è ancora?!) legata alle canne, cioè, c’è chi di noi ha smesso alla fine dell’età della stupidera e chi ancora lo devi trascinare via per il collo della camicia.

è possibile che la prossima generazione possa davvero trovare interesse nel sballarsi con sta roba?

Chi vuol saperne di più:

Dal Corriere della Sera

Bollenti spiriti..

In questa stagione rovente non possiamo fare a meno di svestirci, pronti o no per la prova costume.

Attenzione però, una volta mostrato il nostro vero “io” non si potrà più tornare indietro; ecco perchè certe “depilazioni totali” sono diventate leggenda, o altri momenti (che avrebbero dovuto rimanere intimi) sono impressi a fuoco nella storia.

Non c’è bisogno di fare esempi, vedo i vostri sorrisi da qui, so che avete capito a cosa mi riferisco.

Passiamo a qualcosa che non sappiamo, e vediamoci la Top Five delle situazioni più imbarazzanti dei vip:

Alla numero 5: le perine di Paris (o forse è più imbarazzante il berretto?)

Alla numero 4: il bikini di Kirsten Durst (questa è la vera prova costume!)

Alla numero 3: una chicca! Jane Mansfield, il suo capezzolo vedo-non vedo e lo sguardo attento di Sophia Loren.

Alla numero 2: Britney senza slip (apprezzate il mio pudore, l’immagine ha la censura)

Alla numero uno…rullo di tamburi..Amy Winehouse!!!!!!

Non ho messo deliberatamente le foto in cui è senza denti, anoressica, piena di lividi e fatta. Quello non è imbarazzo ma malattia.

Beh, non so se nonostante il mio avvertimento avrete un’estate pudica e priva di gaffes, ma almeno vi sarete fatti quattro risate!

Sex and The City insegna la seduzione..

Una giornalista americana ha raccolto sette utili lezioni su amore e seduzione direttamente dalla serie delle ragazze più famose della city: Samantha, Carrie, Miranda e Charlotte.

  1. Esci con lui anche se non è il tuo tipo, mai dire mai. E poi, l’uomo ideale sulla “carta” potrebbe non essere l’uomo ideale nella realtà.
  2. Mai cambiare per un uomo.
  3. Mai ignorare i segnali critici e dimenticare la frase “è solo questione di tempo”.
  4. Concedersi un periodo di lutto dopo la fine di una relazione, è importante venire a patti con la realtà.
  5. Osare innamorarsi.
  6. Farsi cercare, almeno ogni tanto.
  7. Essere single senza paura. “La relazione più eccitante, stimolante e significativa è quella con te stessa” E se trovi qualcuno che ama quel tu che tu stessa ami, beh, quello è davvero meraviglioso” Carrie.

E ora tocca a me, le mie 4 regole d’oro:

Punto primo. Dite ciò che volete, l’aspetto fisico conta. Vi diranno che ormai non ci si fa più caso, contorniati come siamo di superbellone da calendario. Mentono. Alla bellezza non ci si abitua, mai.

Punto secondo. il Toy Boy va di gran moda tra le dive di Hollywood, ma cerchiamo di non importarlo. Ragazzi, abbiamo bruciato fior fior di reggiseni per la parità dei sessi, adesso che quasi ci siamo non mettetevi a fare gli uomini oggetto. Dominati e mistress sono accettabili solo per gioco, non 365 giorni l’anno.

Punto terzo. Statisticamente parlando, quante scelgono DAVVERO il principe azzurro e quante cadono tra le braccia del classico uomo sbagliato? Ti fa diventare matta, ma ti fa vivere. Basta bravi ragazzi, piacciono a tutte ma non se li fila nessuna. E fare l’amico? Bell’idea solo se vuoi restare SOLO un amico.

Punto quarto. la seduzione intellettuale lusinga, soprattutto in un mondo di insicurezze come questo, ma non rivelatevi subito. Anzi, non rivelatevi mai, il mistero è parte del gioco.