Ti alzi tardi, hai voglia di fare qualcosa, qualcosa che ti attivi la mente….
Brutta roba la to do list di Chrome, per fortuna che c’è Angry Birds
(need some love).
Sono sempre in agguato loro, sembra che si siano assopiti invece eccoli che ti rompono i coglioni con il loro perbenismo. Passi il tuo tempo ad elargire sorrisi perché ti danno di che vivere, quindi abbassi la testa e alzi il culo, ma spesso la voglia di alzare i pugni è proprio forte.
Gli omosessuali fanno schifo e sono depravati, tu conosci degli omosessuali, tu sei depravato ( e forse omosessuale).
Sicuramente ad avere ucciso Yara sarà stato un marocchino o un rumeno.
A me risulta che chi brucia le bandiere e dice che ce l’ha duro sia Italiano, mi risulta che chi va con le puttane minorenni sia Italiano, mi risulta che chi a furia di pompini fa carriera sia italiano, mi risulta che chi fa proclami su ogni aspetto della vita sia Italiano… ah no, è Tedesco.. Poco importa. ‘Sti tedeschi di merda….
Facile no?
…così un giorno ti trovi a voler scrivere su CentralDogma, sul glorioso CentralDogma, ed improvvisamene ti rendi conto che non sai di cosa parlare. Certo, stavo valutando l’ipotesi nemmeno troppo strana di non scrivere nulla e guardarmi Extreme makeover home edition (da perfetta casalinga mestruata quale sono), ma non lo farò. Tornando al punto iniziale, il problema non è che non ci sono argomenti su cui speculare ma ce ne sono fin troppi! Basta guardarsi attorno; il Governo ci dà continuamente spunti per scrivere poemi epici che narrano le gesta del Berlusconi e il suo troiame oppure le bifolcate leghiste ( che vogliono mandare ai lavori forzati i libici che arrivano e arriveranno sul nostro territorio), per non parlare del solito Papa.: troppo troppo materiale trito e ritrito. Che palle!
E allora? Allora sarà un post,seppur breve, di seghe mentali dichiarato.
A volte ti trovi a voler iniziare a fare un sacco di cose, scopri nuove passioni magari, e per alcune a volte potrebbe essere troppo tardi (come giocare con il didò per esempio). Sarà cosa momentanea, ma a voi non capita di avere non un sogno, ma dieci cento mille, tutti assieme che non vi lasciano dormire la notte?
Forse dovrei dedicarmi alla filatelia.
Alla fine qua su CentralDogma ci si sente sempre a casa, entri e trovi lo Yano che sta cucinando qualcosa di grasso e untuoso, l’angolo del nerd (che ormai più che un angolo è diventato la nostra vita intera) è sempre là, insomma, è tutto piacevolmente famigliare.
Io cosa ho combinato fino ad ora? Niente a parte barcamenarmi tra contratti inesistenti, contratti settimanali, contratti mentali (sì, sono quelli che firmi nella tua mente e che vivi assieme all’ALTRA vita). Continuo ad assistere gli anziani e i invalidi nell’immenso tritacarne quale è il mondo della disabilità e continuo ad odiare la boriosa ignoranza di un certo tipo di elettorato… sì dai, avete capito.. Quelli della rosa carolingia insomma.
Giusto questa frase mi ricorda il conato di vomito che mi è venuto leggendo l’ultima sparata sul mondo dell’istruzione in Italia, non voglio entrare nel merito approfonditamente perché non ne saprei abbastanza, ma la questione sollevata in Lombardia è vagamente questa:
Se provieni dal Sud Italia sicuramente il tuo diploma ti è stato regalato, o addirittura l’hai comprato, quindi se vieni qui al nord e cerchi di entrare in un corso a numero chiuso delle nostre università verrai penalizzato perché il tuo voto di maturità è fasullo, perché voi terroni rubate.
Ora, io mi rendo conto della profondità di tali affermazioni, e mi rendo conto dello stile sgrammaticato, e infatti non so nemmeno come controbattere, un po’ come ignorare i bambini che danno fastidio ma alla fine non posso rimanere insensibile alla questione: ci sono ancora davvero degli italiani che pensano a queste cose? Meridione=rubare? Ma è semplicemente assurdo. Si dovrebbe tener conto del voto di maturità delle persone che dicono ‘ste cazzate, e poi impedirgli di dire queste cose in giro che poi vanno subito all’orecchio del povero ignorante che viene accalappiato e imbambolato immediatamente da questa demagogia spicciola.
Ma lasciamo perdere che è meglio.
Credo sia il momento di tagliare con questi argomenti noiosi che non portano mai da nessuna parte, e piuttosto voglio mettervi a conoscenza di questo sito: Francesco Dell’Orco | webdesign&photographer E’ il nuovo sito di un promettentissimo giovane fotografo nonché web designer. Sul sito troverete una sezione dedicata ad una parte dei suoi lavori fotografici (davvero notevoli) e una sezione relativa allo sviluppo e progettazione di siti internet nonché foto ritocco e quant’altro. Dategli un occhio.
Spero di essere stato poco noioso e spero per la vostra immensa gioia di essere un po’ più presente su questo maestoso e gigantesco blog che mi riempie il cuore di colesterolo ogni volta che ci scrivo sopra.
Sicuramente quando la Valeria leggerà il titolo di questo post probabilmente verrà colta da raptus suicida associato a “esasperata ricerca della persona misteriosa”, ogni volta che dico “a volte ritornano” è perché qualcuno, appartenente ad una vita fa, s’è rifatto vivo, nel bene o nel male. Ma invece no, nulla di tutto questo (fortunatamente). Il megapreambolo semplicemente serve ad introdurvi e introdurmi nel fantamondo del blog abbandonato ormai da tempo immemore. Così adesso vi ho tormentato con le mie cazzate e posso chiudere felice. No dai, scherzo, in sostanza il motivo per cui ho fatto questa apparizione è perché sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla professionalità dei gestori del cinema Fanfulla di Lodi, e ovviamente voglio rendere partecipi più persone possibili. Anche se non vi interessa. Decidiamo di andare a vedere Dragon Trainer non in 3D, quindi ci dirigiamo nell’unico cinema del lodigiano (Cinelandia per me non esiste) che proietta tale film: il cinema Fanfulla. Gloriosa monosala sita nei pressi della stazione (viale Pavia, 4), dopo un periodo di chiusura dovuta alla scarsa affluenza di spettatori, il cinema riapre proponendo cineforum su film magari di nicchia ma sicuramente di rilievo e comunque cinema d’essai, ogni tanto, se il film è forte, propone anche Blockbuster.
Entriamo nel foyer e compriamo i biglietti alla modica cifra di 5.50 €, buon prezzo, il ridotto credo sia di 4 €, a confronto degli 8 € dell’UCI di Pioltello (buttati sempre e comunque nel cesso) e agli 8 € dell’Arcadia di Melzo (sempre ottimamente spesi), c’è ovviamente un abisso, anche di soluzioni tecnologiche, però diciamo che siamo ben felici di spendere poco/il giusto. Ovviamente non dobbiamo aspettarci niente, non pensiamo di entrare nella sala e vedere una platea a gradoni con poltrone ultracomode e schermo megagalattico. No, ovviamente nulla di tutto questo appare. Effettivamente ci sono molti posti a sedere, selvaggi, nel senso che arrivi e ti siedi dove vuoi, schermo molto piccolo e posizionato in alto, ma il tutto coronato da un set di casse che corrono lungo tutte le pareti della sala che renderanno l’esperienza audio molto buona. Inizia la proiezione dei trailer, perfetta. Inizia la proiezione del film, perfetta, forse un po’ torbida ma comunque estremamente godibile. Quindi in sostanza direi che è assolutamente da rivalutare se si vuole spendere poco e si vuole vedere un film che non necessita della maestosità della Sala Energia dell’Arcadia di Melzo. Ovviamente non faccio paragoni con l’UCI Cinemas di Pioltello, perché l’UCI perderebbe sicuramente il confronto con il Cinema Fanfulla. E non aggiungo altro.
Certo, una proiezione molto buona non basta per decretare un cinema come “magnifico”, però beh, è un incentivo, quindi sicuramente farò ritorno per avere delle conferme.
http://www.cinemafanfulla.com/
PS: il film è stato molto carino, ma questo è secondario (sì, sono malato, vado nei cinema per controllare se tutto va bene, e se non va, mi incazzo come una belva)
A volte nella vita ti capita di trovarti di fronte a della sorprese del tutto inaspettate e quasi certamente non volute. Anzi, togliamo il quasi non volute, non sono volute in nessun caso.
Ma il Malu di chemminchia sta parlando? E lo scoprirete, lo scoprirete
E’ sabato mattina (circa mezzogiorno), io sono beatamente a letto che sto cercando di riparare i timpani completamente distrutti da Fast & Furious della sera prima, e ad un certo punto, un certo clagore di chiavi che vorticano nella toppa della porta mi fa svegliare di soprassalto: percepisco che è mio fratello (Madre e papà sono al mare), sento che rugaccia da qualche parte, e poi sento il “Classico rumore di chiavi della macchina porate via dal portacenere sul tavolo” vabbè, mi giro dall’altra parte e mi riaddormento
Succedono un sacco di cose in quella giornata, ma la cosa importante è che la macchina non si fa vedere per tutto il girono e arriviamo direttamente alle ore 20.00
Ore 20.00, è l’ora di prendere la macchina per andare a ingurgitare una pizza con lo Yano (e chi se no, no no, non perché è grasso… ), salgo sulla macchina, sto per mettere la cover del CD sul sedile del passeggero e…

..e una grossa e grassa macchia ad altezza vagina mi ammicca con fare normale, Lei, lì appollaiata sul Sedile del Passeggero di Punto666. Lei con tutto il suo liquidame, Lei con tutto il suo bagnaticcio, Lei con tutto il suo odore di fregna.
Mi guarda, mi osserva, cerca di entrarmi nella testa, e ci riesce benissimo: ormai sento odore di sesso ovunque, la macchina è un tripudio di ormoni femminili, il volante è una trappola per topi collosa, quasi me li vedo…
Poi il raziocinio mi porta alla realtà, effettivamente potrebbe essere di tutto. Mi dico che finché non porterò la macchina dagli esperti non soprò con certezza di cosa si tratta. Tant’è che 15 minuti dopo la scoperta, gli esperti di CSI Zelo Buon Persico identificano la macchia come “Schiumetta vaginale”. Tragggedia!
Anche loro sbagliano, chiediamo conferma all’altra Unità, a CSI Merlino, responso: Sa di patata.
Disperazione e ira funesta.

No non sto rincoglionendo, oddio per quello direi che c’è già stato un tempo, ma è un’altra storia, non so se vi siete accorti (sì non siete pirla) ma Facebook, il famoso trito e ritrito social network di Palo Alto (CA), da un bel po’ di tempo assorbe tutte le energie degli internauti, ogni momento della vita è condizionato da questo “coso malefico” (Cit.).
Così tra notifiche, messaggi in bacheca, messaggi privati (che loro chiamano “posta”) e Iscrizione ai Gruppi non resta più un attimo di tregua!
Ma ggggiovani (come direbbe la Franza ), non sono qui a tirarvi torte e a massacrarvi con uno studio “fafologico” sull’utilizzo dei social network, a quello ci pensa già Studi Aperto, con i suoi servizi tipo “Facebook fa venire il cancro” , “I latticini e Facebook sono dannosi”, ecco no, niente di tutto ciò. Ma allora che cazzo sei qui a fare, Malu?
Beh, la risposta è semplice, scrivo dell’odio che mi prende ogni volta che 4 o 5 dementi/decerebrati a cui andrebbe interrotta l’alimentazione e lasciati annegare nei propri escrementi, decidono di raccogliere tutte le loro capacità intellettive in un solo gesto, fanno in modo di depositare il loro inutile -all’umanità e a loro stessi- corpo davanti ad una sedia e, aprendo il browser, vanno su Facebook. Niente di male no? No! Perché se facessero così e basta non ci sarebbe niente di male. Invece a loro, appena si ritrovano davanti a Facebook, scatta qualcosa nel cervello (sì ne hanno uno solo in comune) da anatra e cominciano ad iscriversi, indomiti, senza macchia e senza paura, a qualsiasi gruppo che qualche altra nullità ha deciso di creare.
Io vi odio, bastardi!
E’ insopportabile aprire la Home di Facebook e trovarsi lo stesso nome (e puoi scrollare la pagina quanto vuoi caro mio, che il nome sarà lo stesso) seguito da settordicimila gruppi, dai nomi inutili e dai contenuti più idioti di questo mondo, un esempio? Ecco
Al Primo posto dell’imbecillità:
“Quelli ke sn tristi qnd gli manca una xsona“, ma cosa vuol dire? Tralasciando per un secondo l’ortografia e la sintassi, che meriterebbero un post a parte. Ritorniamo al senso: sapete, io sono pirla, quando mi manca una persona sono felice! Sono una gioia, tutto un saltare e ballare, e poi tutti a bere e a fare grigliate da Diniz! Uno dice, vabbè, sarà una ragazzina 13enne che ha creato il suo gruppo perché voleva provare, invece no! Duemilioni di iscritti, ragazze di una certa età (dove per certa età intendo “età in cui dovresti aver smesso di fare la scema e di far finta di fare la bambina perché sulle gambe hai già gli speroni come le galline vecchie”), gente che ricorda la volta in cui la sua amica del cuore Pammy è andata a vivere a Castelvetro Piacentino lasciando Jenny tutta sola! Vaffanculo sceme.
Al secondo posto:
La mAmMa è unA sOlA…E gUaI chI mE lA tOcCA ! Carra che belle che siete, volete bene alla vostra mamma vero? Ecco pensate che ogni volta che una di voi (ma ci sono anche i maschi) si iscrive ad un gruppo come questo a vostra madre scoppino tutti e due i timpani in un lago di sangue e che dilaniata da una motosega muoia in un tripudio di interiora. Succede sapete, quindi se volete bene alle vostre mammine sante evitate di iscrivervi a questi gruppi. Tra l’altro, non so se avete notato come è scritto, non è merito mio, una minuscola e una maiuscola… mi ricorda una certa persona… ma tralasciamo.
Al terzo posto:
PER QUELLI CHE POSSONO DIRE DI ESSER STATI A BARCELLONA. Qui possiamo almeno affermare che chi ha creato il gruppo conosca le norme e regole base della scrittura ma il senso mi sfugge completamente. Beh, io posso dire di essere stato a Bargano, o a Marudo… o a Monticelli d’Ongina, embè? Ho vinto? Adesso che hai dimostrato la tua pecorezza (termine che indica scarsa iniziativa personale e lampante attrazione per le masse, e che comunque indica un’età cerebrale non superiore ai nove anni) cosa vogliamo fare? Ti senti figo?
Minchia gente, ma distiguersi un pochino? Fanculo va, coglioni.
E anche questo straziante, pedante e teatrale aborto è terminato, sì non ha molto senso, un aborto non è terminato per definizione, ma ME PUO‘ scrivere quello che vuole, quindi volenti o nolenti, questo insieme casuale di parole è finito. Anche perché devo correre ad iscrivermi anche io a “Quelli che… fanno i post a caso su Centraldogma”…
Alla fine, tuttavia, cento mila volte gruppi come quelli menzionati qui sopra, piuttosto che certi abomini (che non so come si scrive) letti nel pomeriggio, certi gruppi di bimbiminchia ineggianti al fascismo e intrisi dalle più profonde elucubrazioni sul tema del razzimsmo. Ecco un esempio: “Gli ebrei mi stanno sul cazzo xk sn un popolo di merda ke hanno solo rotto i coglioni W IL DUCE”.
Vomitate gente, vomitate assieme a me addosso a queste persone.

Con immensa gioia di tutti voi do il lieto annuncio, sono diventato papà (per la seconda volta)..
No dai, scherzo, come ormai tutti sapranno (miracoli di Facebook), finalmente, dopo svariati mesi di situazioni poco chiare, torbide e oscure, posso dire di stringere tra le mani un nuovo e fiammante contratto!
Oooh, Contr.. Contra… Contratto? Essì, è quasi una parola dimenticata dallo scarso utilizzo, come per certa gente lo è “grazie”. Ebbene, questo contratto scade il 5 Aprile 2010, ho tempo un anno per far vedere che Anche io valgo (sì avrò delle rughe spianatissime), per cercar di far andare avanti la baracca, per cercare di intrufolarmi abbastanza in profondità nel sistema per non poterne più uscire in nessun modo. Speriamo che vada tutto bene!!!

Ancora, ancora una volta, ci ricado sempre.
Sei lì tranquillo, davanti alla tua finestra sul mondo che ti fai colpire (a cannonate) dalle notizie, e, in mezzo a storie di stupri, di cani assassini e di crisi internazionale, trovi sempre un articolo sul Papa. Lui, lui che tiene banco sulle testate giornalistiche peggio delle “sgallettate” delle riviste patinate.
Lui.
Io. Io avevo deciso tempo fa di non parlarne più, di non cantare più il mio odio verso di lui e verso le cose in cui crede, di non farmi più fregare dalla rabbia indicibile che cresce ogni volta che leggo un articolo sul giornale, ma invece alla fine scoppio. Sì dai, non è possibile né umanamente accettabile che gli si possa permettere di dire certe stronzate, certe imbecillità senza senso.
Cari lettori, mi rivolgo a voi: ma veramente voi credete in quello che dice il papa? Mi rivolgo a voi cattolici, io la faccio facile, tratto abbastanza spesso con la gente che la pensa come me (ɐunʇɹoɟ ɹǝd, :p) gente che pensa che il papa sia solo un capo shamano a cui però sia stata data un po’ troppa corda e s’è un po’ troppo infiltrato nelle faccende del mondo. Ma voialtri cosa ne dite? Siete d’accordo “sempre” “abbastanza spesso” “raramente” o “mai”? Lo so è generico, ed è idiota, ma volevo riempire questa riga con una cazzata… (La mia risp e “mai”).
Che poi sono una ventina di righe che filosofeggio su minchiate e parlo di ariafritta, ma poi in realtà una notizia c’è, ed ecco a voi da cosa è stato scaturito l’ennesimo odio papale:
Repubblica ~ “E l’AIDS non si vince con i preservativi”
Ma bene, si legge nell’articolo che «”non si può superare il problema [dell'aids] con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi”. »
Esatto, bravo pirla, l’unico modo per superare il problema è di dire una bella preghiera e spiegare a tutti gli africani che vanno all’inferno del fantabosco se scopano, anzi ci vanno lo stesso perché non diventano cattolici. Che poi dico, ma se fai una sparata del genere è perché hai la soluzione (e scartiamo a priori la castità perché non ha senso, il fare sesso è una cosa irrefrenabile e indiscutibile, lo fanno pure loro -maschiXfemmine maschiXmaschi maschiXbambini- e la castità non è umanamente applicabile), ma io sono fiducioso, per scherzo ho deciso di partecipare al gioco “diamo fiducia a chi dice sempre cazzate, così da poter dire “hey, ho perso ma me l’aspettavo” quindi penso “beh, zio, hai l’asso nella manica!”
Invece…
«Il Papa ha indicato come unica strada efficace quella di un “rinnovo spirituale e umano nella sessualità.”».
Sbranf… e quindi? Cosa bisogna fare? Dai, ci sarà altro no! I tuoi frati sperimentatori avranno trovato la cura per l’AIDS, no? Hai qualche arma segreta che sconvolge il virus e lo fa scappare? No, sempre e soltanto puro blablaismo papale. Io sono bravissimo a fare del blablaismo, ma quando lo faccio non se ne accorge tutto il mondo…
Edit delle ore 19:17: Menomale che c’è qualcuno che ci pensa, click

E’ sempre così, ogni volta è un’emozione, sinceramente non ricordo quale fosse l’ultimo mio post, ma anche lì lo sarà stata. Ah sì, era puro odio papale. Quindi sì, è stata un’emozione intensa.
Potrei parlare per ore di Eluana Englaro, dei pochi capelli di Tony, di quanto è grasso lo Yano oppure ancora delle pive colossali, ma non lo farò, questa volta farò un’analisi completa e profonda del sistema lavorativo in cui navigo completamente nell’oblio.
Partiamo dall’inzio:
Ore 8.45 sì comincia, alzo le tapparelle, accendo il PC e attendo la prima orda di vecchi e di scartoffie.
Ore 9.15 arriva il superboss epico ancestrale: mio zio, io sommerso da scartoffie.
Il fatto che tuo zio sia anche il boss apre un sacco di porte, ma non sai che dietro a queste porte ci sono più insidie che nella foresta nera: sei obbligato a dire sempre “sì”. Così ti ritrovi con il tuo muso pesto e lungo, con in mano uno spazzolone, a pulire i pavimenti. Oppure a togliere la cacca dei piccioni.
Per il bossZio la persone con cui a che fare sono solo di due tipi: le persone definite “Magiche” e le persone qualunque. Se sei una persona “Magica” il tuo nome sarà preceduto da questo aggettivo (sempre che lo sia, la mia conoscenza dell’italiano è penosa), per esempio “ah, eccolo, seguiamo tutti il magico Yano”, il personaggio “Magico” avrà capacità oratorie impeccabili, farà cose mirabolanti, ma soprattutto sarà un bravo imbonitore, un che sa rigirarsi la fritta a proprio favore. Se invece sei una persone qualunque non meriti attenzioni.
Oltre che le persone, anche i fatti e le cose che accadono possono essere di due tipi: le cose “fantascientifiche” e le cose, ancora una volta, “magiche”. Una cosa “fantascientifica” è una cosa orrenda, bruttissima, atroce e assolutamente fantasiosa. Una cosa che non esiste né in cielo né in terra, da cui discostarsi assolutamente. Es: “Zio posso stampare 3 pagine in bianco e nero?”, “Ma sei matto? E’ una cosa fantascientifica”. Le cose “magiche” sono invece delle cose stupende, dolci come il miele, che ti possono risolvere la giornata in un batter d’occhio. Purtroppo ora accadono raramente.
Quindi per i boss tutto è riducibile ad un mondo fatato e fantascientifico, e tu devi capire se è una cosa e buona da come viene definita. (Se usasse “buono” e “cattivo” sarebbe decisamente meglio).
Ore 10.30, il boss beve il caffè, io gioco a solitario, io sommerso da scartoffie.
Ore 12.30 Prendo l’autobus per tornare a casa.
Triste no? Non vendo fumo, non rivoluziono il mondo, non fingo interesse nelle persone, io mi interesso per davvero (nel bene o nel male), non sparo assurdità in stile “io ce l’ho più grosso”.
Ciao Eluana, se davvero volevi andartene io ero dalla tua parte.