Ok, mi sono già ammazzato di questo gioco. E’ un capolavoro, bellissimo, unico nel suo genere e divertente come non mai. Per questo, e per molte altre cose che vi dirò, ho deciso di parlarne su CentralDogma, quindi dategli una letta.
Dov’eravamo rimasti?
Human Revolution è ambientato nel 2027, circa 30 anni prima rispetto al capostipite (Deus Ex, uscito nel 2001) quando la tecnologia dedicata al potenziamento dell’uomo è ancora agli albori. Noi saremo chiamati a vestire i panni di un – figherrimo – Adam Jelsen, capo della sicurezza di un’industria (la Sarif Industries) affermata nella ricerca e sviluppo di questa tecnologia biomeccanica. Quando la sede della Sarif viene attaccata da un branco di terroristi “puristi” e il culo del povero Adam viene fatto letteralmente a fettine, inizia la nostra – incredibile – avventura.
Ok e adesso?
Sono davvero tante le cose che mi hanno colpito di questo titolo. Senza dubbio, comunque, l’aspetto che più mi ha intigrato e divertito è sicuramente la molteplicità di metodi che si possono utilizzare per conseguire gli obiettivi. Chiariamoci, Deus Ex – per chi non lo sapesse – non è uno sparatutto qualunque, dato che elementi stealth e rpg lo fanno da padrone. Potrete affrontare i nemici face to face crivellandoli di colpi oppure cercare via alternative, hackerare cancelli di sicurezze e torrette, sgattaiolare nelle condutture dell’aria (ottime anche per nascondere i cadaveri dei nemici massacrati poco prima) e comparire alle spalle dello sfigato di turno per tramortirlo con le vostre braccia super potenziate.
Questa cosa, devo dirlo, mi ha lasciato davvero a bocca aperta. Anche se amo l’approccio diretto (tanti cadaveri con tante munizioni), sgattaiolare in giro per le varie zone e cercare vie alternative è molto soddisfacente e premierà anche in termini di gioco, dato che acquisterete notevole esperienza.

Come voglio io
L’esperienza sì, perchè come ho già detto Deus Ex è fondamentalmente un rpg. Saremo noi, infatti a costruire il nostro personaggio spendendo dei punti (praxis) per l’acquisto o il miglioramento di capacità. Dai potenziamenti neurali che migliorano le nostre capacità sociali e le nostre abilità hacker, i potenziamenti oculari che ci permettono di vedere i nemici oltre i muri e rendono la minimappa dettagliata e vasta, i potenziamenti agli arti che ci danno l’opportunità di alzare grossi pesi, di portare più attacchi letali in minor tempo alla corsa più veloce, al movimento silenzioso, alla caduta senza danni, al miglioramento della mira e così via.
Acquistare tutte le abilità sembra impossibile, quindi le scelte che effettueremo nel corso della partita influenzeranno pesantemente il nostro stile di gioco.
Cyberpunk
Il gioco è ambientato a Detroit, una Detroit cyberpunk che se tiri un respiro profondo senti in testa Blade Runner. Una Detroit acida, fatta di neon, di sporco, di strade e teppisti, di insegne luminose gialle e verdi, di carta che svolazza sulle strade. Gli interni sono un mix di rinascimentale e futurista, poltrone barocche e porte in metallo, cornici a ghirigori e armi laser. Un mix sapientissimo che rende Deus Ex spettacolare, cupo e triste, ma vero come non mai. I giornali (su schermi ottici) , gli ebook e i palmari, le mail nei computer danno a tutto questo quella sorta di tridimensionalità che rende il tutto reale e tangibile. Le storie dei vari personaggi che incontreremo si accavallano in maniera spettacolare alla nostra missione principale, rendendo la risoluzione delle missioni secondarie un obbligo “per scoprire il perchè” più che per ottenere le comunque meritate ricompense.

Ma allora è figo
Si è tutto figo e anche di più, se devo essere sincero. Ci sono poche cose che non mi sono piaciute, a dire il vero. La localizzazione in italiano non mi sembra malvagia (per quanto ne posso sapere), ma la sincronia con le labbra è indecente per un gioco del genere, davvero. L’altra nota negativa è la presenza di un contenuto aggiuntivo solo per l’edizione speciale. Ci stanno le cose in game in più (di un’arma in più chissene), ma spacciarmi un DLC all’uscita del gioco quando la versione normale costa € 60 e passa rode.