Gradirei accoppiarmi con un nerd.
Uno strano incontro [sessione 3]
Avevamo lasciato Honay prima che il nostro gruppo venisse imprigionato. Fortunatamente, grazie alle sue innaturali resistenze magiche, riesce a resistere al potente incantesimo soporifero di Oren e fuggire nel bosco, per poi svenire privo di sensi. Si risveglia tempo dopo, in una capanna in un punto non ben precisato di un bosco, di quel bosco. A fatica si rialza e cerca di ambientarsi in quella capanna così strana e onirica, arredata con strani alambicchi alchemici e tomi magici. A catturare la sua attenzione è un pezzo di carta sul tavolo: un manifesto provieniente da Fortezza che mette una taglia sui “disertori” membri del Mantorosso. 500 pezzi d’oro a cranio. A spezzare il silenzio è forse la padrona della casa, una vecchietta tanto magra quanto anziana, con dei capelli di color bianco argenteo raccolti in una conchiglia. “Ti sei ripreso finalmente, buongiorno”. Poche parole e la vecchia si presenta con il suo nome “Alastara”, un ex-membro del Mantorosso, ormai in pensione da tempo ha trovato il mago senza sensi nel bosco e ha deciso di prendersene cura e, dato il momento pericolo per il gruppo militare, di cancellargli il tatuaggio.
Dopo le dovute spiegazione la vecchia congeda il mago, assicurandogli che presto si ricongiungerà al suo gruppo e gli riconsegna le sue cose.
Dopo essere fuggiti dal bunker – prigione, i quattro mantorosso si trovano dispersi nel bosco in un’ora non ben precisata della notte e in lontananza distinguono quella che sembra la locanda del Leoncino Rampante. Mentre si interrogano sul da farsi, improvvisamente notano un’ombra che si muove un po’ confusa tra gli alberi: “Ma questa non è la puzza magica tipica di Honay?”.
La paura di trovarsi di fronte ad una nuova imboscata di questi nemici sconosciuti costringe il gruppo a dirigersi verso la vecchia locanda, quando mentre cautamente si incammivano seguendo la strada ad una certa distanza, scorgono due orchetti a cavallo di due lucertoloni pattugliare la zona.
Trauma, conoscendo la lingua delle due creature, prova a fermarli e a domandargli informazioni ma i due stupidi sono troppo stupidi e il rancore di Ecthelion troppo forte che con un paio di frecce, mentre questi ancora parlavano, li secca sul colpo.
“Cosa ci fanno due orchetti di pattuglia in zona? E perchË si dirigevano verso la locanda?” sono le domande che il gruppo si pone e la curiosit‡ troppo forte li spinge a proseguire verso la locanda, che forse Ë stata presa d’assalto dalle stupide creature. Di certo non è il pensiero del vecchio e sproloquiante Gunther a preoccupare i giovani eroi… ma piuttosto l’idea di radere al suolo qualche malvagio (per cosÏ produrre copricapi di orchetto in grandi quantità) e magari ottenere del prezioso e sempre necessario bottino.
E, come per magia, i loro desideri sono stati esauditi cosicchè, giunti alla locanda, il gruppo si accorge che la torre Ë stata presa d’assalto e molti goblin stanno bivaccando al piano terra. E’ il momento: nascosti nell’oscurità Ecthelion ammazza i due guerrieri a guardia del portono con un paio di frecce letali, il gruppo si apposta dietro alla porta d’ingresso mentre Honay, facendo irruzione, trasforma il primo piano in un inferno di fiamme e carne putrescente. Dopo pochi secondi e un paio di incantesimi, ne rimane in piedi solo uno, un guerriero corazzato armato di un pesante martello. Si scaglia contro Honay colpendolo brutalmente con il suo martello, ma viene presto accerchiato dal resto del gruppo e brutalmente massacrato.
“Secondo voi abbiamo allertato il resto dei nemici?”

Articoli Simili:
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Yano il 19 novembre 2009 alle 20:30, ed è archiviato come Dungeons & Dragons. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |

