Avevamo lasciato il gruppo alle prese con Oren, la settimana scorsa, dopo che costui, con un solo gesto della mano, uccide con un veloce incantesimo la guardia Gluk.
“Siete in arresto”. Intima il potente mago ai nostri eroi che, codardi ma anche un po’ saggi, decidono di non opporre resistenza. Improvvisamente, come se il loro corpo volesse abbandonarli, cadono in un profondo stato di sonno causato da un altro potente incantesimo del mago.
Si risvegliano tempo dopo, in una angusta e fredda cella. Sono spogliati di tutti i loro averi, delle loro armi e armature e sembra anche mancare il mago del gruppo, il povero Honay. Dove si sarà cacciato? Sarà riuscito a fuggire oppure sarà stato vittima della collera omicida del mago oscuro? Fortunatamente, nè la prigione, nè gli uomini a guardia sembrano essere all’altezza del gruppo che, con qualche stratagemma e un po’ di fortuna riesce a farsi strada nelle fredde segrete. Nella cella più vicina trovano il corpo senza vita del comandante della loro squadra quando ancora facevano parte del Mantorosso e, grazie al suo aiuto (o per meglio dire dell’aiuto di un suo braccio sapientemente amputato da Trauma) fanno scattare un potente incantesimo a difesa dell’unica porta che sembra non portare ad un’altra cella.
In questo studio pieno zeppo di tomi e carta intestata di sicuro contrabbando (che ovviamente prendono in prestito), i nostri eroi trovano anche i loro averi da cui mancano però documenti e i vari ori. Un’altro combattimento sempre con un guerriero poco pronto e il suo cane interrompe la fuga del gruppo. E sul cadavere di quel guerriero trovano anche una lettera destinata alle guardie a difesa del sotterraneo. “Vi ho portato quattro dei cinque polli” recita la missiva. “Tenetemeli caldi fino al mio arrivo, non tarderò. Firmato Oren.”
Un po’ spaesati i nostri eroi trovano la via di fuga. Prima di uscire però, su un vecchio tavolo hanno modo di intendere, parzialmente, il motivo del loro rapimento: un manifesto semi arrotolato recita “Ricercati i disertori membri del Mantorosso: viene offerta la ricompensa di 100 denari d’oro a chiunque consegni alla giustizia, vivo e in buone condizioni, anche solo un esponente dell’ex gruppo militare scelto”. Il manifesto è datato al secondo giorno della prima decade di autunno. Di certo qualcosa non torna. Che giorno sarà oggi?
Uscendo dalla piccola scaletta che porta in superficie, il gruppo si accorge di essere nei pressi della locanda del Leoncino Rampante.
