
E’ sempre così, ogni volta è un’emozione, sinceramente non ricordo quale fosse l’ultimo mio post, ma anche lì lo sarà stata. Ah sì, era puro odio papale. Quindi sì, è stata un’emozione intensa.
Potrei parlare per ore di Eluana Englaro, dei pochi capelli di Tony, di quanto è grasso lo Yano oppure ancora delle pive colossali, ma non lo farò, questa volta farò un’analisi completa e profonda del sistema lavorativo in cui navigo completamente nell’oblio.
Partiamo dall’inzio:
Ore 8.45 sì comincia, alzo le tapparelle, accendo il PC e attendo la prima orda di vecchi e di scartoffie.
Ore 9.15 arriva il superboss epico ancestrale: mio zio, io sommerso da scartoffie.
Il fatto che tuo zio sia anche il boss apre un sacco di porte, ma non sai che dietro a queste porte ci sono più insidie che nella foresta nera: sei obbligato a dire sempre “sì”. Così ti ritrovi con il tuo muso pesto e lungo, con in mano uno spazzolone, a pulire i pavimenti. Oppure a togliere la cacca dei piccioni.
Per il bossZio la persone con cui a che fare sono solo di due tipi: le persone definite “Magiche” e le persone qualunque. Se sei una persona “Magica” il tuo nome sarà preceduto da questo aggettivo (sempre che lo sia, la mia conoscenza dell’italiano è penosa), per esempio “ah, eccolo, seguiamo tutti il magico Yano”, il personaggio “Magico” avrà capacità oratorie impeccabili, farà cose mirabolanti, ma soprattutto sarà un bravo imbonitore, un che sa rigirarsi la fritta a proprio favore. Se invece sei una persone qualunque non meriti attenzioni.
Oltre che le persone, anche i fatti e le cose che accadono possono essere di due tipi: le cose “fantascientifiche” e le cose, ancora una volta, “magiche”. Una cosa “fantascientifica” è una cosa orrenda, bruttissima, atroce e assolutamente fantasiosa. Una cosa che non esiste né in cielo né in terra, da cui discostarsi assolutamente. Es: “Zio posso stampare 3 pagine in bianco e nero?”, “Ma sei matto? E’ una cosa fantascientifica”. Le cose “magiche” sono invece delle cose stupende, dolci come il miele, che ti possono risolvere la giornata in un batter d’occhio. Purtroppo ora accadono raramente.
Quindi per i boss tutto è riducibile ad un mondo fatato e fantascientifico, e tu devi capire se è una cosa e buona da come viene definita. (Se usasse “buono” e “cattivo” sarebbe decisamente meglio).
Ore 10.30, il boss beve il caffè, io gioco a solitario, io sommerso da scartoffie.
Ore 12.30 Prendo l’autobus per tornare a casa.
Triste no? Non vendo fumo, non rivoluziono il mondo, non fingo interesse nelle persone, io mi interesso per davvero (nel bene o nel male), non sparo assurdità in stile “io ce l’ho più grosso”.
Ciao Eluana, se davvero volevi andartene io ero dalla tua parte.
I drammi lavorativi sono sempre divertenti. Mannaggia a te che inizi alle 9 e passa.
ma allora sei magico malu o no??